lunedì 2 aprile 2012

Giovanni 15,3

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato» (Gv 15,3)

(http://www.focolare.org/it/news/2012/04/01/aprile-2012/)

Si trova questo versetto nel brano in cui Gesù parla della vite e i tralci (Gv 15,1-8). Perciò questi discepoli di Gesù sono “già mondi” perché vivono la sua parola di Gesù ognuno e insieme come comunità.

La vera vigna è la comunità di coloro che aderiscono a Gesù, come i tralci al ceppo. Solo chi resta unito a Gesù, come il tralcio alla vite, appartiene alla vigna del Padre. Il discepolo che segue Gesù è chiamato, ogni giorno, a dare la sua risposta alla Parola e così è innestato in Gesù. La Parola di Gesù, accolta e vissuta, è come un seme di rinascita e come un germe di vita, destinata a crescere incessantemente in chi la vive. Una fedeltà sempre più grande alla Parola è la condizione di ogni attività apostolica. Il tralcio può avere forza apostolica tanto in quanto è radicato nel Signore, dando testimonianza di Lui nelle sofferenze, nelle prove e persino nella morte. Questa in abitazione di Cristo è una fedeltà forte e coraggiosa, virile e quotidiana. Perché questa fedeltà del discepolo è garantita dalla fedeltà del Signore: “io in lui”.

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Un’Esperienza di Vita:

Simone Weil, ebrea convertita al cristianesimo, guardando un giorno delle piante alte e slanciate, con rami lunghi e frondosi, commentava che questi rami inondati dalla luce del sole, per il fenomeno della clorofilla, trasmettevano la linfa vitale a tutta la pianta e così le radici si ramificavano nelle profondità della terra. Concludendo il suo scritto, Simone Weil si poneva una domanda: “Ma le piante, allora, dove hanno le loro radici, in terra o nel cielo?”. E lei stessa rispondeva: “Nel cielo”. E concludeva: “Così anche noi abbiamo le nostre radici in cielo e quanto più uno è radicato in Dio, tanto più diventa uomo e tanto più entra nell’umanità e si fa compagno di ogni uomo”.

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P.s.

Penso che tutti voi vi rendete conto che il mondo sta cambiando tanto, e velocemente. Gesù ci ha detto di guardare “i segni” dei tempi.

Come Papa Benedetto ci ha indicato, tantissime persone oggi sono caduto nella trappola più forte di Satana, relativismo. La filosofia di vita più facile per la grande maggioranza delle persone oggi è: “Occhio non vede, cuore non duole”; forse non duole oggi ma domani e dopo la morte?

“Ho notato che la maggior parte delle anime che ci sono (nell’inferno), sono anime che non credevano che ci fosse l’inferno” (Diario di Suor Faustina, 741; http://www.divinamisericordiacammara.it/DAL%20DIARIO%20DI%20SANTA%20SUOR%20FAUSTINA%201.pdf)

Se vogliamo o no, se crediamo o no, la vita è “una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre” (CCC 409; http://iqt.it/catechismo/caduta.htm#originale), ma se non si fa la fatica quotidiana di lottare contro queste “potenze delle tenebre”, ci porta silenziosamente e lentamente lontano da Dio e verso la loro dimora per tutta l’eternità.

“Vidi due strade: una strada larga cosparsa di sabbia e di fiori, piena di allegria, di musica e di vari passatempi. La gente andava per quella strada ballando e divertendosi. Giungevano alla fine, ma non s’accorgevano che era finita. Alla fine di quella strada c’era uno spaventoso precipizio, cioè l’abisso infernale. Quelle anime cadevano alla cieca in quella voragine; man mano che arrivavano, precipitavano dentro. E ce n’era un così gran numero, che era impossibile contarle. E vidi un’altra strada, o meglio un sentiero, poiché era stretto e cosparso di spine e di sassi e la gente che andava per quella strada aveva le lacrime agli occhi ed era piena di dolori. Alcuni cadevano sulle pietre, ma si alzavano subito e proseguivano. Ed alla fine della strada c’era uno stupendo giardino pieno di ogni felicità e tutte quelle anime vi entravano. Subito, fin dal primo momento, dimenticavano i loro dolori” (Diario di Suor Faustina, 153; http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/il-diario.asp).

Quando hanno chiesto Beato Papa Giovanni Paolo II per un versetto da tutta la Bibbia di lasciare il popolo di Dio, lui ha risposto senza esitazione: “La verità vi fa liberi” (Gv 8,32)!

E’ vero che non sappiamo “l’ora” della Seconda Venuta di Gesù, ma possiamo sapere “che Egli è proprio alle porte”. La parola di Dio ammonisce il Cristiano di essere sapiente (Mt 10,16) e vigilante (Mt 24,42; Tit 2,13), soprattutto mentre il giorno del ritorno del Signore si avvicina (Eb 10,25). “Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte” (Mt 24, 32-34; Mc 13,28; Lc 21,29-31). “Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? (Lc 12,56; Mt 16,3).

Gesù ha detto a Santa Faustina “Preparerai il mondo alla Mia venuta” (Diario di Suor Faustina 429; http://www.parrocchiasantarita.it/contenuti/43/divina-misericordia/10/&print=1)

Se vi interessate, ho scritto qual cosina di questi segni nel mio blog: “Profezia Cattolica Oggi” (http://marchiobestia.blogspot.com).

Anche, per chi non ha già letto“La Testimonianza di Gloria Polo”, visitate: http://testim-polo.blogspot.com/.

Gloria Polo è morta dopo esser bruciata terribilmente da un fulmine il 5 Maggio 1995; è stata giudicata, poi è tornata in vita. Ci sono tantissime persone, come Gloria Polo, che sono nell´illusione di essere a posto con la propria coscienza formata dal loro criterio personale, o secondo la logica del mondo, o secondo il pensiero comune ("fanno tutti così"!), o secondo il criterio del diavolo, MA NON SECONDO IL CRITERIO DI DIO, cioè secondo LA VERITA´! Questo è l´inganno fondamentale di Satana dall´inizio dell´umanità e per sempre (Gen 3,4-5)! Noi esseri umani siamo veramente abili e bravi nell'ingannarci, VOLUTAMENTE, e poi ce ne dimentichiamo così facilmente!

Credo che questa testimonianza aiuterà tante persone di buona volontà, che non hanno paura di confrontarsi con la verità, per convertirsi alla Verità e di cominciare di vivere una vita nuova e appagante con Gesù Cristo. Per noi Cattolici ci aiuterà a fare un buon esame di coscienza seguito da una buona confessione sacramentale.

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