"Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati" (Sir 28,2).
(http://www.focolare.org/it/news/2014/07/29/agosto-2014/)
Tanti sono contenti di leggere questo versetto della Sacra Scrittura: Sir 28,2 (insieme con: Sal 103,3.8; Sap 11,23; Is 38,17). La misericordia di Dio è molto importante, anzi fondamentale e perfino l’attributo di Dio più importante. Non è per caso in questo periodo più difficile Dio ci ha offerto la Divina Misericordia, attraverso Santa Faustina.
Ma il demonio è furbo; vuole negare o annullare o almeno diminuire questo grande dono da Dio dagli uomini. Chi prega poco e studia poco non è abituato ad apre gli occhi di scoprire le trappole del demonio, e perciò non ha la difesa per le trappole subdolo del nostro nemico molto intelligente. Ci conduce lentamente alla misericordia falsa senza il nostro impegno di pentirci o di cambiare vita.
Diciamo nell’Atto di Dolore: “Prometto con il Tuo santo aiuto di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato”! Tanti responsabili religiosi parlano oggi di questa misericordia di Dio, che accontenta la gente, ma non aggiungano le parole che Gesù ha aggiunto: “Va’ e d’ora in poi non peccare più” (Gv 8,11), o non finiscono la storia del infermo guarito da Gesù Che ha detto dopo la guarigione: “Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio” (Gv 5,14)!
Se uno parla abitualmente soltanto che Dio è tutto misericordioso senza parlare o comunicare, nello stesso discorso e nello stesso contesto, “va’ e non peccare più”, come Gesù ha fatto nei Vangeli (Gv 5,14; 8,11), c’è una grande tendenza di prendere la via più facile di non cercare di cambiare la vita propria con l’aiuto di Dio. Senza il nostro rispondere al grande dono del perdono di Dio, il nostro amore è insincera e non autentica, e perciò le parole del Padre Nostro che diciamo con la bocca sono vuote ed inefficaci: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori” (Mt 6,12). Quante persone non vivono: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8)?!? Senza la gratitudine, non c’è la salvezza!
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Un’Esperienza di Vita:
Dopo due anni di matrimonio, nostra figlia stava attraversando un periodo di crisi. All'inizio di quest'anno, lei e suo marito sono arrivati a separarsi. L'abbiamo accolta di nuovo nella nostra casa, cercando di sostenerla in questo periodo difficile e doloroso. Ci sono stati momenti di tensione, ma abbiamo cercato di mantenerci calmi, col perdono nel cuore, conservando un rapporto di apertura verso tutti e due. Volevamo aiutarli entrambi, non privilegiare solo nostra figlia stando dalla sua parte. Dopo tre mesi di separazione (e da parte nostra di ospitalità, di continuo ascolto, di aiuto discreto e di molte preghiere), sono tornati insieme con una nuova consapevolezza e una fiduciosa speranza.
M. L., Malta
(Testimonianza da: Santissima Trinità (26 maggio 2013))
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Don Jo (Joseph) Dwight
P.s.
Un supplemento a questo “Cibo Spirituale 1408”:
In un mondo immerso nel veleno di relativismo, che secondo Papa Benedetto XVI, “è la difficoltà più profonda dei nostri tempi” e che porta il mondo a “non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie”, ho pensato di offrirvi qualche pagina (pp. 49-52) dal libretto di 100 pagine, “Santa Veronica Giuliani – Vera Discepola e Apostola di Maria”. E’ un po’ lungo, ma si può usare queste pagine come spunti di meditazione per qualche giorno!
Parte Seconda: La Sua Dottrina e Insegnamento
Introduzione
Ora che i lettori hanno potuto, in un certo senso, "toccare con mano" il livello di santità più unico che raro di questa serafica Santa, e scorgere l'immensità delle ricchezze divine nascoste nella sua vita e nel suo Diario, condivideranno con padre Iriarte che «davanti al caso Veronica Giuliani, non si può avere né l'atteggiamento di una pseudo-spiritualità che corre dietro lo straordinario, né dello scienziato che non riesce a percepire altro che quadri clinici, ma dobbiamo avere l'atteggiamento di Mosè davanti al roveto che ardeva senza consumarsi: "Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo" (Es 3, 3).
Condivideranno anche il suo affermare che: "l'estatica cappuccina di Città di Castello è un caso a sé anche tra i santi. Lo è, anzitutto per la molteplicità e singolarità delle sue esperienze mistiche: non c'è fenomeno animico o corporeo, dei registrati nell'agiografia, che essa non lo abbia provato e descritto; ed è stata favorita da altri assolutamente inediti. Eccezionale è anche la sua vocazione alla partecipazione ai patimenti di Cristo e al mistero del dolore... nessuno ha gioito e patito così intensamente».
Ora possiamo iniziare a cogliere la portata della parola del card. Palazzini: «La missione di santa Veronica ha ancora da iniziare nella Chiesa» che questa seconda parte renderà ancora più evidente; una missione che il Signore stesso ha indicato così: «Che pensi? Questi scritti hanno da andare in tutto il mondo, per la mia gloria e per profitto delle anime» (Diario). Perciò afferma ancora: «Quello di Veronica è un grande messaggio profetico che sembra proprio riservato ai nostri tempi: per correggere pericolose deviazioni di chi va alla ricerca di un Cristianesimo senza Croce, di chi si adagia voglioso nell'abbondanza di quei beni di consumo di cui Cristo ha predicato la moderazione per tutti, e la rinuncia per i forti» (Card. Palazzini).
Ma è anche, e soprattutto, un messaggio profetico contro il razionalismo e l'illuminismo che, consapevolmente o no, cercano di svuotare la fede della sua dimensione soprannaturale: la ragione rimane sconcertata davanti all'irrompere del Divino nel quotidiano vissuto e scritto della Santa, in fenomeni corporei innegabili, inspiegabili, ripetuti. È Dio stesso che tramite una donna inoffensiva ha voluto confutare, già da allora - e a maggior ragione oggi - il razionalismo fino a renderlo ridicolo davanti all'evidenza. Se è vero che la fede e la ragione non si contraddicono, è altrettanto vero che la ragione è un dono di Dio a servizio della fede ma deve riconoscere i suoi limiti e chinare la testa davanti al Divino.
Anche la Lumen Gentium asserisce che "nella vita di quelli che, sebbene partecipi della nostra natura umana, sono tuttavia più perfettamente trasformati nell'immagine di Cristo, Dio manifesta agli uomini in una viva luce la sua presenza e il suo volto. In loro è egli stesso che ci parla e ci dà un segno del suo Regno..." (n. 50).
La dottrina espressa nel Diario ci spinge a dire:
--- Quanto ci è necessario oggi il suo esempio di fede assoluta nell'obbedienza a Dio e alla Sua Santa Chiesa; già come maestra, insegnava alle novizie il Catechismo prima ancora della spiritualità propria; scriveva con fermezza: «Credo ciò che crede la Chiesa Romana»; ma specialmente l'obbedienza ai rappresentanti di Dio: superiori, confessori e autorità ecclesiale che lei chiamava «vice-Dio in terra», tanto che, per esempio, la ferita del suo cuore si apriva e chiudeva secondo il volere dell'obbedienza, e che le scene della Passione si rinnovavano a volontà dei superiori... fino a guarire e a morire - come abbiamo visto - per obbedienza; per lei l'obbedienza al confessore diventò come «il sigillo della fedeltà a Dio e a Maria Santissima», fino a firmare col nome di "figlia dell'obbedienza".
--- E quanto ci è necessario approfondire la sua umiltà: così santa, ricorreva all'intercessione dei santi, supplicandoli; vedendo il suo "nulla" davanti a Dio, si considerava indegna di stare con le sorelle, a maggior ragione di essere badessa. Quanto gli costava scrivere di sé nel Diario, e quanto si vergognava di «questi segni esteriori», ossia delle stimmate, chiedendo a Dio di nasconderle; cercava davvero la strada del nascondimento... Beata lei! Quanti insegnamenti per l'uomo vanitoso, superbo di oggi, che va alla ricerca del potere, della stima, della vanagloria... Le disse una volta Maria SS.: «Figlia mia, sappi che, quando venne l'angelo Gabriello a darmi questo annunzio, da parte di Dio onnipotente, io stavo nella cognizione della mia bassezza e viltà; ed è questo l'esercizio che do a te. Sta sempre avvilita e annichilita sotto tutti, come vile fango e polvere».
--- Quanto ci è necessario il suo amore e fedeltà alla santa povertà, che le è costata tante ostilità e incomprensioni... ? Quando trovava degli abusi, sentiva spesso i rimproveri di san Francesco e di santa Chiara: allora usava sia la dolcezza, sia la fermezza, sempre con prudenza, e trionfava... Considerava la povertà come la condizione essenziale per arrivare all'amore. Il suo esempio è un rimprovero vivente alla ricerca del benessere e all'abbondanza nella quale si vive oggi, spesso anche tra i religiosi.
--- Quanto ci è necessaria la sua devozione e pietà:
- alla Santissima Trinità, già da bambina, come abbiamo visto, fino a meritare di essere chiamata da Maria Santissima «Figlia del Padre, Sposa del Figlio, Discepola dello Spirito Santo». Scrive la Santa: «Nel fare l'adorazione alla SS. Trinità l'anima mia fu confermata per figlia, sposa e discepola delle tre Divine Persone... ».
- E alla Santissima Eucaristia, questa «grande invenzione dell'amore», come la chiamava, alla quale ricorreva per chiedere le grazie più difficili, ottenendo la licenza di riceverla ogni giorno; e quante volte l'ha ricevuta dalle mani degli Angeli... o di Maria SS.ma... Bisogna specchiarci nel Diario per capire con quanta poca riverenza e troppa superficialità avviciniamo oggi il Sacro, e con quanta poca fede nella presenza reale e operante di Dio in questo mirabile Sacramento, fino al limite della desacralizzazione... Quanto era importante per lei il modo di riceverLo! ... tutti i frutti spirituali dipendevano da ciò. Diceva: «Ogni qualvolta che Lo riceviamo nel Santissimo Sacramento, Iddio rinasce nelle anime giuste che di cuore Lo servono e Lo ricevono con purezza». Basta ricordare che era rapita in unione con Dio quasi dopo ogni Comunione...
- E che dire della sua preghiera? Quanto cercava di perfezionarla! Basta ricordare che vide, una notte, il Signore che le stava seduto accanto in coro recitando con la comunità il mattutino, visto solo da lei; Gesù ha offerto quella preghiera in riparazione delle mancanze e imperfezioni commesse dalla Santa nella preghiera liturgica dell'ufficio divino...
Ma sarebbe troppo lungo andare avanti. Perciò, ci soffermeremo in questa seconda parte su quattro aspetti che ci sono parsi, accanto alla confutazione del razionalismo, i più attuali e necessari:
1. L'Amore infinito e inenarrabile di Dio;
2. La realtà spaventosa dell'inferno e dei demoni;
3. La dottrina dell'espiazione;
4. Il ruolo indispensabile di Maria Santissima.
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Prossimamente vi offro questi quattro aspett.
sabato 16 agosto 2014
martedì 8 luglio 2014
Matteo 18,19-20
“In
verità vi dico: se due di voi sopra la terra si accorderanno per
domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la
concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono
in mezzo a loro” (Mt 18,19-20).
Cari
amici, recentemente ho fatto un’esperienza bello ed interessante.
Un mese fa un ragazzo, Marcello, piuttosto un uomo di 25 anni circa,
mi ha mandato un messaggio via il cellulare, chiedendomi di poter
incontrarci a Loreto dove si teneva l’incontro del Cenacolo del
“Movimento Sacerdotale Mariano” il 2 giugno, con 5 regioni
d’Italia del MSM (fondato da Don Stefano Gobbi; visitate: “Funerale
Stefano Gobbi”;
http://cibo-spir.blogspot.com/2011/07/funerale-stefano-gobbi.html).
Conoscevo il suo babbo Roberto di Città di Castello, Italia. Dopo
aver parlato e mangiato pranzo insieme, Marcello mi ha offerto un
libretto, “Santa Veronica Giuliani – Vera Discepola e Apostola di
Maria”. Il libretto di 100 pagine mi ha fatto una grande
impressione e ho cominciato di usarlo come materia per la mia
meditazione quotidiana. Una settimana fa ho partecipato agli Esercizi
Spirituali (22-28 Giugno 2014) a Collevalenza (Todi – PG; fondata
dalla nuova beatificata, Madre Speranza) del Movimento Sacerdotale
Mariano con circa 200 sacerdoti e 10 vescovi da tutto il mondo. Ho
parlato con un sacerdote di questo libretto su Santa Veronica, e
questo sacerdote mi ha detto che c’era un frate, un diacono, da
Libano, che ha fondato una nuova congregazione, tutto approvato dal
suo Vescovo in Libano, “Cuore Immacolato e Addolorato di Maria”,
legata anche alla spiritualità e messaggio di Santa Veronica. Ho
trovato e ho parlato con questo Frate e ci siamo scambiati numeri di
telefono e fra l’altro, mi ha raccontato che Padre Pio ha spiegato
perché i due tentativi di fare Santa Veronica un dottor della Chiesa
dopo la sua morte il 9 luglio 1727 non sono riusciti perché la
missione di Santa Veronica sarà compiuto nei nostri tempi. Padre Pio
ha detto che Santa Veronica è una dei più grande santi nella storia
della Chiesa, nonostante che finora, è poca conosciuta!
Cardinale
Pietro Palazzini ha scritto: “La missione di santa Veronica deve
ancora incominciare nella Chiesa… Occorre fermarsi sull’aspetto
dell’espiazione, che ha tanta parte nel Diario della Santa e che ci
dà il diritto di additarla come Maestra, per eccellenza, della
dottrina dell’espiazione… Il Diario è una catechesi, un
dottorato, una missione permanente, che la Chiesa del Vaticano II non
può né deve ignorare, se vuole dar fondo a tutte le sue energie di
ripresa. Un gesto solenne della Chiesa potrebbe ridare al messaggio
salvifico della Santa il lancio che merita.”
Papa Pio
XII ha scritto: “… Veronica Giuliani è un luminare tanto grande
di Santità che basterebbe da solo a illustrare la Chiesa, a
disprezzo dell’irrisione e della calunnia della più superba e
mordace filosofia degli increduli.”
Frate
Emmanule lavora 3 o 4 mesi all’anno in Italia ed il resto in Libano
promovendo la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria ed il
messaggio per i nostri tempi di Santa Veronica. Ho telefonato Frate
Emmanuele per prenotare una sua visita nella nostra zona. Il giorno
dopo mentre faceva la mia meditazione in chiesa davanti al
tabernacolo con il libretto di Santa Veronica, ho deciso di guardare
per la prima volta l’autore del libretto. Ho scoperto che il
libretto era scritto da “Fr. Emmanuele del Cuore Immacolato e
Addolorato di Maria”! Si vede la mano della Madonna e di Santa
Veronica in queste faccende!
Il 26
giugno 2014 al ritiro a Collevalenza, Frate Emmanuele ha offerto a
noi 200 sacerdoti e 10 vescovi la meditazione del pomeriggio. Ha
parlato dell’importanza di prendere su serio la richiesta della
Madonna a Fatima della consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.
Fra l’altro, Frate Emmanuele ha detto durante la meditazione:
“Basta
anche rendersi conto che il Portogallo è l'unica nazione che ha
potuto realizzare questa consacrazione (solennemente, con la
partecipazione dei suoi responsabili ecclesiali e temporali), e che
solo quando infuriava la seconda guerra mondiale, la chiesa con Papa
Pio XII pensò a fare la prima consacrazione del mondo al Cuore
Immacolato di Maria nel 1942 (Suor Lucia...): il nemico invisibile,
il grande drago, vigila bene, si vede, sui suoi interessi. Ha proprio
paura della “Donna vestita di sole” (Apoc 12,1) e del suo
messaggio, specialmente della
consacrazione. Lo vuole impedire a
tutti costi, e con tutti i mezzi, specialmente di accecamento di
certi responsabili ecclesiastici, purtroppo.”
“Perciò,
la consacrazione del Libano al Cuore Immacolato di Maria, avvenuta il
16 giugno 2013, dopo 95 anni delle apparizioni di Fatima, non può
che essere un evento di massima importanza in questa tremenda lotta ,
descritta da Papa Giovanni Paolo Secondo come "Definitiva
e Finale".”
“È
un evento che non deve passare inosservato, ma bensì entrare nella
lettura dei "segni dei tempi",
e merita essere profondamente meditato
e ben valutato per cogliere la sua portata mondiale, e coglierne
tutti i frutti che il cielo desidera; e questo specialmente da parte
del MSM, strumento scelto e fondato dalla Mamma Celeste stessa per il
trionfo del messaggio di Fatima, ossia il trionfo del suo Cuore
Immacolato, tramite la diffusione della consacrazione.”
Ho parlato
con altri sacerdoti da Libano durante i pasti insieme a Collevalenza
e mi hanno raccontato che in Libano non c’è la guerra come nel
resto del Medio Oriente. Anche un vescovo, Maronita, in Siria, ha
consacrato la sua diocesi, insieme con i suoi sacerdoti e tantissimi
laici, ed in quella diocesi non c’è la guerra nonostante c’è la
guerra tutto intorno nel paese di Siria!
Cari
amici, nella prossima “Cibo Spirituale” vi racconterò di più su
questi eventi che stanno svelandosi adesso e forse anche alcuni
paragrafi dal libretto su Santa Veronica Giuliani.
Alla
prossima puntata!
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Un’Esperienza
di Vita:
Ci viene
quasi da sorridere pensando che molte delle nostre esperienze più
belle avvengono in luoghi pubblici frequentate da tantissime persone
che si conoscono solo di vista o addirittura non si sono mai viste.
Eppure anche questa volta la certezza che Dio ci ama immensamente è
passata da un semplice gesto d'amore avvenuto in un supermercato.
Mi
avvicino al banco dei salumi e mi appresto a prendere il famoso
biglietto numerato che dovrebbe evitare discussioni tra i clienti in
coda, quando mi accorgo che la persona che mi precede non l'ha preso
affatto. Quest'ultima, forse un po' in imbarazzo, si accorge della
sua mancanza e decide a sua volta di rimettersi in coda prendendo il
biglietto. Senza pensarci troppo, gli porgo il mio appena staccato.
Rimane stupito e meravigliato e guardandomi mi ridà il numerino
dicendomi: "Per questo gesto, ti cedo il mio posto. Passa
davanti visto che hai anche un bambino in braccio". Poi
rivolgendosi al salumiere che aveva assistito alla scena, dice ad
alta voce: "Una persona così gentile non l'avevo mai
incontrata!".
Di ritorno
a casa sistemando la spesa scorgo in fondo al sacchetto dei salumi un
piccolo pacchetto. Lo apro e con sorpresa trovo un pezzo di coppa in
omaggio. Capisco subito che è una risposta di Dio a quel semplice e
forse banale gesto di cortesia ma fatto con amore ed attenzione e che
è proprio questo che la gente ha bisogno di incontrare.
D.A.
- - -
Don Jo
(Joseph) Dwight
P.s.
Come
si può vivere la Parola di Vita di questo mese (Mt 18,19-20) se “due
di voi”, o più, NON SI ACCORDANO DELLA VERITÀ STESSA, o se si
accordano soltanto delle verità facile ma non delle verità divine
scomode che ci indicano che dobbiamo cambiare vita e soffrire con
Gesù crocifisso?!? Questa sarebbe unità
falsa, amore falso, misericordia malconsigliata,
perché non è basato sulla Verità incarnata che è Gesù Cristo (Gv
14,6)! Di mettere da parte o di sacrificare i tesori della “verità
che vi fa liberi” (Gv 8,32), così possiamo stare insieme con
quelli che non vogliono rispettare il credere degli altri, è
ECUMENISMO FALSO!?!
Il
fondatore di Christendom College (USA), Dr.
Warren Carroll, ha scritto che l’ecumenismo è importante, ma
capito giustamente “non è un
ecumenismo in cui si abbonderebbe le convinzioni in verità
che sarebbe gli accordi superficiali e senza significato, ma il
sviluppo di un ecumenismo costruito solidamente su convinzione reale
e la verità.”
Quante
volte in questo periodo del mondo, nel nome
della misericordia falsa e l’ecumenismo falso, NOI
CATTOLICI SIAMO SPINTI E COSTRETTI E MANIPOLATI
con belle parole e con i slogan e con le bugie carine a mettere da
parte le verità salvifiche ed i mezzi principali della
santificazione, espressi infallibilmente nelle dottrine della Chiesa,
e offerti nei sacramenti.
PIÙ
CHE MAI IL MONDO HA BISOGNO DI QUESTI TESORI SPIRITUALI DI GRAZIA E
DI GUIDA! Questo è simile come tante famiglie in Italia mettono
la prima priorità sul stare insieme a tavola, alla cena, mentre si
evita come tabù i disaccordi a causa della differenza nelle credenze
nella religione cattolica o della morale cattolica. In USA, questo
sarebbe analogo di mettere da parte la Verità per essere “corretto
politicamente” (“politically correct”)! Per la grande
maggioranza dei cattolici oggi, la prima priorità è rispetto umano,
e ciò che Dio desidera per il nostro vero bene non è neanche preso
in considerazione.
Come ho
scritto nel “Cibo Spirituale” di aprile 2014, “STIAMO VIVENDO
NEI TEMPI PIÙ PIENO DI CONFUSIONE NELLA STORIA DEL MONDO E DELLA
CHIESA; questa confusione è stata ben orchestrata dalle marionette
del “padre della menzogna” (Gv 8,44) soprattutto nei ultimi
tempi, a causa della grande mancanza di preghiera e quasi una
indifferenza totale del peccato.”
Queste
marionette hanno lavorato con tanta pazienza, in particolare nei
ultimi 50 anni, prendendo controllo dei motori della cultura (il mass
media, le scuole e le istituzione religiosi) per plagiarci in un modo
più forte che nella storia del mondo. Perciò tantissime persone non
si rendono conto del grande pericolo, non si fa la fatica di apre gli
occhi e volentieri rimangono nella filosofia della vita più facile:
“Occhio non vede, cuore non duole”! Se si ammette di poter
cambiare una dottrina della Chiesa, in principio, si apre la porta di
cambiare tutte le dottrine infallibili della Chiesa che vengono dalla
Verità Assoluta! ECCO IL VELENO
STERMINANTE NASCOSTO NEL NOME DELLA CARITÀ (FALSA), nel nome della
compassione malconsigliata!
Ho
messo insieme gli ultimi “Cibo Spirituale” per aiutarci meglio di
rivedere, globale, tutto insieme, PER
AIUTARCI DI ACCORGERE MEGLIO LE TRAPPOLE SUBDOLE DEL DEMONIO
da tutti i tempi, ma in particolare nei nostri tempi. Con la
preparazione dei marionette di Satana, pochissimi cattolici, e
purtroppo vescovi e cardinali, si rendono conto che di ammettere di
cambiare una dottrina della chiesa, che apre la porta al resto, sarà
più devastante alle anime immortale e perciò a tutto il mondo che,
.. non possiamo immaginare! Se non studiamo, con tanta preghiera,
rimaniamo senza difesa, non riconosciamo le trappole del demonio oggi
e finiamo a mettere il nostro piede e la nostra testa in queste
trappole belle da fuori e dopo è difficile di tirare fuori il nostro
piede e la nostra testa, e perciò la nostra anima immortale!
Visitate:
“Chi Decide La Verità?”
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unità falsa,
verità falsa
mercoledì 4 giugno 2014
Matteo 28,20
“Ecco, io sono con voi
tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).
Queste parole di
Gesù sono consolanti. Ma questa promessa
di Gesù è sempre CONTINGENTE SUL NOSTRO LIBERO ARBITRIO, di
decidere di sottometterci o non sottometterci al giogo dolce e il
carico leggero (Mt 11,30) della legge di Dio. Dio Che è amore,
rispetta la nostra grande dignità e perciò la nostra scelta.
Continuando dai
ultimi due o tre mesi, LA BATTAGLIA FONDAMENTALE DI TUTTI I TEMPI è
chi stabilisce la verità, Dio o il mondo, Dio o Satana, Dio o ogni
persona? Questa battaglia aumenterà ancora di più nei prossimi anni
prima della seconda venuta di Gesù Cristo. Lucifero ha detto, io
sono Dio, decido io la Verità, e San Michele Arcangelo ha risposto
con il suo nome: “Chi è come Dio?”
Il Peccato Originale era lo stesso inganno: “Ma il serpente disse
alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne
mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio,
conoscendo il bene e il male”.” (Gen 3,4-5). Tanti filosofi
moderni ci hanno portato nella “RIVOLUZIONE COPERNICANA” di non
cercare più la realtà e la verità fuori di noi stessi attraverso i
nostri 5 sensi ma da dentro di noi, come ognuno di noi “diventereste
come Dio”. “La filosofia moderna, dimenticando di orientare la
sua indagine sull'essere, ha concentrato la propria ricerca sulla
conoscenza umana. …” (No. 5; Lettera Enciclica: Fides
et Ratio; Giovanni Paolo II; 14-09-1998).
In questa battaglia feroce ma subdola, è molto importante di essere
“prudenti come i serpenti”, non soltanto “semplici come le
colombe” (Mt 10,16)!
«IO NON MI
IDENTIFICO con i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori
dalle cliniche, che praticano l’interruzione della gravidanza»
(una intervista pubblicata dal “Quotidiano
Nazionale”, 12 maggio 2014). DA NON
CREDERE che a pronunciare queste parole
sia stato il nuovo (30-12-2013) SEGRETARIO GENERALE DELLA CONFERENZA
EPISCOPALE ITALIANA, MONSIGNOR NUNZIO GALANTINO!
Sarebbe
bello che il segretario della Cei
provasse almeno a riflettere su queste parole della Beata Madre
Teresa di Calcutta: «Sento che oggigiorno il più grande distruttore
di pace è l'aborto, perché è una guerra diretta, una diretta
uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. [...]
Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è
più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere
me».
Ma non finisce
qui. Il giornalista domanda qual è il
suo augurio per la Chiesa italiana, ed ecco LA RISPOSTA DI GALANTINO:
«Che si possa parlare di qualsiasi argomento, di preti sposati, di
Eucaristia ai divorziati, di omosessualità, senza tabù, partendo
dal Vangelo e dando ragioni delle proprie posizioni».
SE SI AMMETTE DI
POTER CAMBIARE UNA DOTTRINA DELLA CHIESA, in principio, si apre la
porta di cambiare tutte le dottrine infallibili della Chiesa. Ecco
il veleno mortale nascosto nel nome
della carità (falsa)!
Per riprendere il
contesto di questa situazione, visitate i “Cibo Spirituale” di
recente:
- - -
Cari fratelli, in
questi tempi difficili e pieni di confusione, ricordatevi che questa
presenza di Gesù “tutti i giorni, fino alla fine del mondo” è
soprattutto nell’Eucaristia.
L’EUCARISTIA È LA
“FONTE E CULMINE DI TUTTA LA VITA CRISTIANA” (CCC 1324).
Sapete che dopo
BEATO FRANCESCO DI FATIMA ha ricevuto l’Eucaristia dall’Angelo di
Portogallo, Francesco ha capito la grandezza della realtà di Gesù
presente nell’Eucaristia e ha passato tre ore ogni giorno davanti
al Tabernacolo fino alla sua morte circa
anno dopo.
SAN GIOVANNI DA
KETY: “Durante il giorno poi, dopo aver
compito il suo dovere, subito dal liceo si recava direttamente alla
chiesa dove, davanti al Cristo nascosto nell’Eucaristia,
trascorreva lunghe ore nella contemplazione e nella preghiera. Sempre
aveva solo Dio nel cuore, solo Dio sulla bocca.” (Breviario; 23
dicembre).
- - - - - - -
Un’Esperienza di Vita:
Una sera uscendo di casa
per il rosario, incontro una coppia di immigrati: appaiono sfiniti
(avevano camminato inutilmente tutto il giorno in città in cerca di
lavoro e aiuto, ed erano completamente digiuni). Lui, rumeno, si
dichiara credente ortodosso, lei, ucraina, con una qualche fede, non
precisata.
Capisco subito che non
posso farli attendere, né delegare ad altri l'intervento. La Parola
di Vangelo: "Fuoco sono venuto a portare...", in quel
momento diventa in me una spinta ad agire decisamente. Li conduco in
macchina alla casa di accoglienza "Il Samaritano", poco
lontana, ma ci viene detto che non è attrezzata per l'accoglienza di
donne. Così, rispettando il desiderio della coppia di stare insieme,
penso ad una soluzione presso una famiglia della parrocchia. E subito
mi ricordo di Rita, una nostra amica vedova che, essendo sola, dona
tempo e anche casa per i fratelli in difficoltà.
Le telefono, e pronta
sento la risposta: "Va bene: accogliamo Gesù in questi
fratelli". Anche per lei è la Parola a suggerire ogni gesto.
Bella, affettuosa l'accoglienza nella sua casa: un po' di distensione
e riposo, finalmente, e poi una cenetta, tanto improvvisata quanto
gradita, e consumata senza riserve o riguardi...
Lasciati poi quei fratelli
per la notte in un comodo e lindo letto matrimoniale, mi accordo con
Rita per il mattino seguente. Così, già prima delle 8 vado a
prelevarli per tentare il possibile per un'eventuale occupazione in
lavori stagionali. Dopo qualche telefonata dobbiamo arrenderci.
Niente da fare.
Si rendono conto anche
loro della realtà e, rassegnati, mi chiedono allora di portarli in
stazione per il viaggio di ritorno. Sono delusi ma più sereni; e
riconoscenti per l'amore concreto ricevuto. Do loro un'offerta
(proprio per... amare fino in fondo) e li saluto, spiacente di non
aver potuto fare di più. Mi rispondono, commossi, con un forte
abbraccio, che mi dice quanto la Parola vissuta raggiunga la verità
delle persone.
N. F., Verona
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presenza divina
venerdì 2 maggio 2014
2 Corinzi 5,20
"... in nome di
Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio" (2 Cor 5,20)
CINQUANT’ANNI FA
LA MAGGIORANZA DEI CRISTIANI ERANO D’ACCORDO che il peccato è
determinato secondo la rivelazione divina per tutti gli esseri umani
creati da Dio, ma non secondo i sentimenti
umani, o i feeling, o soggettivismo, o relativismo di ogni persona.
Come si può “lasciarsi riconciliare con Dio” quando non sappiamo
e non vogliamo sapere che cos’è un peccato secondo Dio?
IL PECCATO HA
ATTACCATO LA “GERARCHIA DEI VALORI”.
L’uomo vuole diventare Dio (Gen 3,4-5). Il corpo dell’uomo
ribella contro l’anima dell’uomo, e l’anima si capitola e si
rifiuta il primato dello spirito. E allora il feeling del corpo
domina la mente, e tutti i due dominano lo spirito. La moralità
diventa sottosopra, confusa e relativistica. La legge naturale di Dio
è rifiutata. I rapporti non naturali diventano la moda e pretendono
gli stessi diritti dei rapporti naturali. La rivelazione divina e la
legge divina sono rifiutati; la nostra civilizzazione declina e
crolla.
RELATIVISMO, secondo
Papa Benedetto XVI, “è la difficoltà più profonda dei nostri
tempi.” Nella sua omelia alla Messa
prima del conclave che l’ha presto eletto Papa Benedetto XVI,
l’allora Cardinale Ratzinger ha detto: “Avere una fede chiara,
secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come
fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare
“qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico
atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. SI VA COSTITUENDO UNA
DITTATURA DEL RELATIVISMO che non riconosce nulla come definitivo e
che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.”
(http://www.vatican.va/gpII/documents/homily-pro-eligendo-pontifice_20050418_it.html).
QUANDO ALCUNI
SACERDOTI MI CRITICANO perché ho “una
fede chiara, secondo il Credo della Chiesa”, non mi dicono mai che
ho spagliato secondo qualche documento della Chiesa; sarei contento
se facessero così! E quando offro qualche documento della Chiesa o
qualche scritto di un Papa per spiegare la mia posizione, non mi
dicono mai di voler leggere questi documenti per aiutarci a vicenda a
scoprire la Verità insieme, ma invece, a priori, mi criticano,
giudicano e condanno senza neanche vedere di che cosa si tratta in
questi documenti!?! I bambini viziati dicono “Non è vero, non è
giusto” senza offrire una spiegazione accompagnati dai documenti.
Invece gli adulti maturi, le persone maturi dicono “non è vero”
ma offrono una spiegazione accompagnati dai documenti. Se ciò che
dico non è totalmente d’accordo con il relativismo personale di
questi preti, quello che offro è criticato e rifiutato subito a
priori. Questi stessi preti, invece, mi accusano di selezionare
soltanto i documenti che mi piace e butto via il resto, che è il
loro modo di proiettare il loro relativismo su di me, di indicare che
anch’io sono un relativista come tutti e perciò accontentiamoci
tutti in relativismo! Mi pare che questo sarebbe simile a un figlio
che dice ai genitori di stare zitti perché anche loro sono
peccatori.
PERFINO LA MAGGIORANZA DEI
PRETI E DEI VESCOVI NON SONO PIÙ D’ACCORDO CHE ESISTE LA VERITÀ
ASSOLUTA fuori di noi stessi su quale di basare un dialogo per poter
arrivare ad una conclusione. Tutti felicemente hanno il loro opinione
delle verità fondamentali, di ciò che è bene o male, come Adamo ed
Eva dopo il Peccato Originale (Gen 3,4-5). Ma questo ci porta alla
“DITTATURA DEL RELATIVISMO” perché le leggi non saranno più
basate sulla rivelazione divina in cui i forti aiutano i deboli, ma
su chi è più forte e che può imporre le sue leggi su tutte le
altre. La forza fa giusto, come nell’inferno!
Oggi tantissimi
cattolici vogliono, con la benedizione (almeno tacitamente) dei preti
e dei vescovi, UN CRISTIANESIMO SENZA LA CROCE E SENZA QUESTI
“COMPLESSI DI COLPEVOLEZZA” CHE SI CHIAMAVANO I PECCATI. E perciò
pochissimi cattolici oggi si confessano e
tanti vanno ai psichiatri che costa molto di più che di confessare i
peccati da un prete, che spesso, purtroppo, non si trova nella
confessionale in tanti chiese.
Ma tanti che vanno
alla confessione, non capiscono più che cos’è un peccato secondo
il Catechismo della Chiesa Cattolica, il grande dono che Papa
Giovanni Paolo II ci ha dato in 1992! Il 5
giugno 2009, l’arcivescovo Mauro Piacenza, parlando a “radio
Vaticana”, ha lanciato un ALLARME “CONFESSIONI” ed ha
annunciato la pubblicazione di un “vademecum per confessori e
direttori spirituali”. Ha detto: “Paiono sempre meno le persone
che avvertono la DIFFERENZA CHIARA TRA IL BENE E IL MALE, tra la
verità e la bugia, tra il peccato e la virtù e che,
conseguentemente, desiderano accostarsi alla riconciliazione - ha
detto Piacenza - Se non si ha il senso del peccato è difficile
ricorrere, ovviamente, alla riconciliazione: allora, la SI
CONFONDEREBBE CON IL LETTINO DI UNO PSICOLOGO E DI UNO PSICHIATRA”.
(http://www.blitzquotidiano.it/societa/vaticano-arcivescovo-mauro-piacenza-lamenta-calo-delle-confessioni-35920/).
Ho aggiunto all’ultimo
“Cibo Spirituale” i seguenti paragrafi:
Comunione ai divorziati
risposati. Caffarra avverte: "Fermatevi"
Netta risposta del
cardinale all’apertura del porporato Kasper
Bologna, 16 marzo
2014 - «DA BOLOGNA con amore:
fermatevi». Questo il titolo e il
messaggio di un’intervista al cardinale Carlo Caffarra. Dalle
pagine del Foglio il cardinale ammonisce: «Non toccate il matrimonio
di Cristo. Non si giudica caso per caso, non si benedice il divorzio.
L’ipocrisia non è misericordiosa». Una
risposta chiara in merito alla proposta del cardinale Walter Kasper
circa la possibilità di riammettere
alla comunione, dopo un periodo di penitenza, le coppie di
divorziarti risposati che lo chiedono.
La Madonna a Akita,
Giappone (1973): “L´opera del diavolo si
infiltrerà anche nella Chiesa in tale modo che vedrete CARDINALI
CONTRO CARDINALI e vescovi contro altri
vescovi. I preti che mi venerano saranno disprezzati e saranno
opposti dai loro confratelli. La Chiesa e gli altari saranno
danneggiati. La Chiesa sarà pieno di quelli che accettano
compromessi …”
(http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2008/01/la-madonna-di-akita-giappone.html).
CARI FRATELLI,
"... in nome di Cristo: lasciatevi
riconciliare con Dio", ma secondo il criterio di Dio e NON
DELL’UOMO!
- - - - - - -
Un’Esperienza di Vita:
Abbiamo 3 figli, a cui
vogliamo un bene immenso. Quando sono nati Davide e Irene, come tutti
i bambini ci hanno richiesto tante energie per trovare un nuovo
equilibrio in famiglia, ma con Alessia, la terza, è un'avventura
speciale. È nata apparentemente sana e bella, ma dopo qualche
giorno, dai primi risultati della mappa cromosomica abbiamo saputo
che aveva la sindrome di Down. Sono stati momenti difficili e
inconsciamente speravamo in un errore della diagnosi. È stato come
un terremoto improvviso, come se ci mancasse la terra sotto i piedi…
Ma volevamo credere che ogni figlio è un dono di Dio e - pur nel
dolore – sentivamo che questa situazione faceva parte di un suo
disegno d'amore. Dopo qualche giorno, una dottoressa genetista ci ha
confermato la diagnosi ma non ci parlò tanto della gravità
dell'handicap, quanto piuttosto che l'amore che potevamo dare ad
Alessia sarebbe stata la terapia più efficace. Era quello che in
fondo avvertivamo: eravamo noi i protagonisti di questa storia, noi
genitori, con gli altri due figli, le nostre famiglie e i nostri
amici… Insieme avremmo aiutato Alessia a crescere sotto tutti i
punti di vista. Oggi possiamo dire senza esitazione che Alessia è un
dono per noi e per chi ci sta accanto. È una portatrice di gioia, di
serenità. Ha fatto crescere l'amore tra noi due prima di tutto, e
poi con i bambini si è instaurato un rapporto più maturo, un amore
più grande. Loro stessi fanno la gara per riabbracciarla quando
tornano da scuola e ci dicono che siamo stati fortunati ad avere una
bambina speciale come Alessia!
Aurelia e Giorgio
giovedì 3 aprile 2014
Giovanni 13,34
"Vi do un
comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho
amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv 13,34).
LE PAROLE “AMORE”
E “MISERICORDIA” SONO USATE DALLA
CULTURA DELLA VITA E ANCHE DALLA CULTURA DELLA MORTE. “Satana si
maschera da angelo di luce” (2Cor 11,14). Noi come cattolici siamo
fortunati di avere la guida dell’Una, Vera Chiesa che Gesù Cristo
ha fondato, la Chiesa Cattolica, con gli “elementi di
santificazione” nei Sacramenti e la pienezza della Verità della
Rivelazione Divina attraverso la guida del Magistero della Chiesa
(Concilio Vat II: LG 8) con i quali i fedeli possano essere
configurati a Cristo.
SAN TOMMASO D’AQUINO
CI DICE: “AFFERMARE RARAMENTE, NEGARE DI
RADO, DISTINGUERE SEMPRE.” Pochissimi cattolici oggi distinguono
fra cambiare la disciplina ecclesiale e cambiare le dottrine della
Chiesa che vengono da Dio Che è immutabile e la Verità assoluta, e
perciò non può essere cambiata mai. E ancora, un gran numero di
così detto cattolici oggi non distinguano fra approfondire e
esprimere meglio nel linguaggio umano la Verità Assoluta che non può
cambiare, con cambiare la Verità Assoluta (Modernismo, ecc.)! La
Chiesa è come il cameriere ma Dio è il Cuoco; il cameriere non deve
cambiare il pasto preparato dal Cuoco divino ma deve portare la
Verità, come Dio l’ha rivelata, ai clienti, ai fedeli.
STIAMO VIVENDO NEI
TEMPI PIÙ PIENO DI CONFUSIONE NELLA STORIA DEL MONDO E DELLA CHIESA;
questa confusione è stata ben orchestrata dalle marionette del
“padre della menzogna” (Gv 8,44) soprattutto nei ultimi tempi, a
causa della grande mancanza di preghiera e quasi una indifferenza
totale del peccato. Ma nonostante questo pericolo grave, pochissimi
cattolici hanno una copia del Catechismo della Chiesa Cattolica nelle
loro case; e ancora peggio è il fatto che un gran numero dei
catechisti nelle parrocchie non hanno una copia di questo tesoro
prezioso del catechismo pubblicato nel 1992. Crediamo che Dio ci ha
dato i 10 Comandamenti e tutta la Rivelazione Divina soltanto per
torturarci o per il nostro vero bene? Ci fidiamo a noi stessi o ci
fidiamo al nostro Creatore Che ama ognuno di noi immensamente?!?
ALCUNI DELLE
QUESTIONI CALDE DISCUSSE OGGI
sono della santità della vita e anche la cura pastorale per gli
omosessuali e per i divorziati e risposati. Contrastate le citazione
seguenti dai documenti della Chiesa con la confusione che si
dissemina fuori e dentro la Chiesa Cattolica oggi (leggete questi
documenti interi!):
“Si
delinea e consolida una nuova situazione culturale, che dà ai
delitti contro la vita un aspetto
inedito e — se possibile — ancora più iniquo suscitando
ulteriori gravi preoccupazioni” (No. 4). “C'è un aspetto ancora
più profondo da sottolineare: la libertà rinnega sé stessa, si
autodistrugge e si dispone all'eliminazione dell'altro quando non
riconosce e non rispetta più IL SUO
COSTITUTIVO LEGAME CON LA VERITÀ.
Ogni volta che la libertà, volendo
emanciparsi da qualsiasi tradizione e autorità, si chiude persino
alle evidenze primarie di una verità oggettiva e comune, fondamento
della vita personale e sociale, la persona finisce con l'assumere
come unico e indiscutibile riferimento per le proprie scelte non più
la verità sul bene e sul male, ma solo la sua soggettiva e mutevole
opinione o, addirittura, il suo egoistico interesse e il suo
capriccio.” (No. 19; Lettera Enciclica; EVANGELIUM
VITAE; del Sommo Pontefice Giovanni
Paolo II; ai Vescovi, ai Presbiteri E Ai
Diaconi, ai Religiosi e alle Religiose, ai Fedeli Laici E A Tutte Le
Persone di Buona Volontà sul Valore e L'inviolabilità della Vita
Umana;
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html).
PAPA GIOVANNI PAOLO
II (FRA ALTRE OCCASIONI) HA PARLATO CON FERMEZZA AI VESCOVI NEGLI
STATI UNITI (LA, California, 16-09-1987)
CONTRO UN TIPO DI CATTOLICESIMO COME UN BUFFET CON AMPIA VARIETA’
DI SCELTE: “Talvolta è stato detto che un gran numero di
cattolici, oggi, non aderisce agli insegnamenti della Chiesa su un
gran numero di questioni, soprattutto riguardanti la morale sessuale
e coniugale, il divorzio e le nuove nozze. Di alcuni è stato detto
che non accettano la chiara posizione della Chiesa riguardo
all’aborto. Si è notato inoltre che vi è una tendenza, da parte
di alcuni cattolici, ad essere selettivi nella loro adesione agli
insegnamenti morali della Chiesa. Alcuni sostengono che il dissenso
dal magistero è del tutto compatibile con l’essere “buoni
cattolici” e non costituisce un ostacolo alla ricezione dei
sacramenti. QUESTO È UN GRAVE ERRORE
che rappresenta una sfida all’ufficio magisteriale dei vescovi
degli Stati Uniti, e dei vescovi di altri Paesi. Desidero
incoraggiarvi nell’amore di Cristo ad affrontare coraggiosamente
nel vostro ministero pastorale questa situazione, affidandovi alla
forza della verità divina per guadagnare il consenso, e alla grazia
dello Spirito Santo che è donata sia a coloro che proclamano il
messaggio sia a coloro ai quali esso è indirizzato.”
“L'insegnamento
della Chiesa sul matrimonio e sulla complementarità dei sessi
ripropone una verità evidenziata dalla retta ragione e riconosciuta
come tale da tutte le grandi culture del mondo. Il matrimonio non è
una qualsiasi unione tra persone umane. Esso è stato fondato dal
Creatore, con una sua natura, proprietà essenziali e finalità.
Nessuna ideologia può cancellare dallo spirito umano la certezza
secondo la quale esiste matrimonio soltanto tra due persone di sesso
diverso, che per mezzo della reciproca donazione personale, loro
propria ed esclusiva, tendono alla comunione delle loro persone. In
tal modo si perfezionano a vicenda, per collaborare con Dio alla
generazione e alla educazione di nuove vite.” (No. 2; Congregazione
per la Dottrina della Fede; Considerazioni
Circa i Progetti di Riconoscimento Legale delle UNIONI
TRA PERSONE OMOSESSUALI; 3 giugno 2003;
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20030731_homosexual-unions_it.html).
Castità e Omosessualità;
CCC 2357-2359.
“Vanno
incoraggiati quei programmi in cui questi pericoli sono evitati. Ma
occorre chiarire bene che OGNI ALLONTANAMENTO DALL'INSEGNAMENTO DELLA
CHIESA, O IL SILENZIO SU DI ESSO, nella preoccupazione di offrire una
cura pastorale, non è forma né di autentica attenzione né di
valida pastorale. SOLO CIÒ CHE È VERO
PUÒ ULTIMAMENTE ESSERE ANCHE PASTORALE.
Quando non si tiene presente la posizione della Chiesa si impedisce
che uomini e donne omosessuali ricevano quella cura, di cui hanno
bisogno e diritto.” (No. 15; Congregazione
Per La Dottrina Della Fede; Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica
Sulla Cura Pastorale delle Persone Omosessuali; 1°
ottobre 1986; Joseph Card. Ratzinger,
Prefetto;
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19861001_homosexual-persons_it.html).
Dopo un vescovo
tedesco ha messo in dubbio l’insegnamento della Chiesa sui
DIVORZIATI RISPOSATI,
nel 1998 il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione
per la Dottrina della Fede, introdusse il volume intitolato Sulla
pastorale dei divorziati risposati.
La Lettera della
Congregazione per la Dottrina della Fede circa la recezione della
Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati del 14
settembre 1994 ha avuto una vivace eco in diverse parti della Chiesa.
Accanto a molte reazioni positive si sono udite anche non poche voci
critiche.
“Per quanto
riguarda la posizione del Magistero sul problema dei fedeli
divorziati risposati, si deve inoltre sottolineare che i recenti
documenti della Chiesa uniscono in modo molto equilibrato le esigenze
della verità con quelle della carità. Se in passato nella
presentazione della verità talvolta la carità forse non risplendeva
abbastanza, oggi è invece grande il pericolo di tacere o di
compromettere la verità in nome della carità. Certamente la parola
della verità può far male ed essere scomoda. Ma è la via verso la
guarigione, verso la pace, verso la libertà interiore. Una
pastorale, che voglia veramente aiutare le persone, deve sempre
fondarsi sulla verità. SOLO CIÒ CHE È VERO PUÒ IN DEFINITIVA
ESSERE ANCHE PASTORALE. «Allora conoscerete la verità e la verità
vi farà liberi» (Gv 8,32).”
(La pastorale del matrimonio deve fondarsi
sulla verità; A proposito di alcune obiezioni contro la dottrina
della Chiesa circa la recezione della Comunione eucaristica da parte
di fedeli divorziati risposati; Da uno scritto poco conosciuto del
cardinale Joseph Ratzinger pubblicato nel 1998; Osservatore Romano;
30 novembre 2011;
http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-pastorale-del-matrimonio-deve-fondarsi-sulla-ve#.UzU6atfqUxA).
Comunione ai divorziati
risposati. Caffarra avverte: "Fermatevi"
Netta risposta del
cardinale all’apertura del porporato Kasper
Bologna, 16 marzo
2014 - «DA BOLOGNA con amore:
fermatevi». Questo il titolo e il
messaggio di un’intervista al cardinale Carlo Caffarra. Dalle
pagine del Foglio il cardinale ammonisce: «Non toccate il matrimonio
di Cristo. Non si giudica caso per caso, non si benedice il divorzio.
L’ipocrisia non è misericordiosa». Una
risposta chiara in merito alla proposta del cardinale Walter Kasper
circa la possibilità di riammettere
alla comunione, dopo un periodo di penitenza, le coppie di
divorziarti risposati che lo chiedono.
La Madonna a Akita,
Giappone (1973): “L´opera
del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa in tale modo che
vedrete CARDINALI CONTRO CARDINALI
e vescovi contro altri vescovi. I preti che mi venerano saranno
disprezzati e saranno opposti dai loro confratelli. La Chiesa e gli
altari saranno danneggiati. La Chiesa sarà pieno di quelli che
accettano compromessi …”
(http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2008/01/la-madonna-di-akita-giappone.html).
Gesù ci ha detto:
“Quello dunque che Dio ha congiunto,
l’uomo non lo separi” (Mt 19,6)! Queste parole di Gesù sono
spiegate bene dagli insegnamenti della Chiesa (CCC 2331-2336).
Sempre più c’è
una grande ribellione contro la Verità Assoluta Che è Gesù Cristo
(Gv 14,6). La Verità (“V” maiuscolo)
qui sulla terra, in questa “lotta tremenda” (CCC 409) è sempre
accompagnata dalla croce di Cristo nel momento presente, ma porta
alla vera gioia, pace e libertà. La verità (“v” minuscolo) del
relativismo, rifiuta la sofferenza nel momento presente, ma porta al
dolore, l’agitazione e la schiavitù. “Non
abbiamo bisogno di una Chiesa che è mossa dal mondo, ma una Chiesa
che muove il mondo” – G.K. Chesterton. Non
credo che fosse per caso che quando Papa Giovanni Paolo II era
chiesto verso la fine della sua vita di offrire un versetto da tutta
la Bibbia per il popolo di Dio, ha risposto senza esitazione: “LA
VERITÀ VI FARÀ LIBERI” (Gv 8,32)!
Per arrivare a
paradiso bisogna cercare la Verità fuori delle nostre teste e vivere
la Verità con l’aiuto di Dio dalla preghiera ed i Sacramenti. La
grande maggioranza delle persone oggi non fanno neanche il primo
passo di cercare la Verità scomoda, con la
perseveranza e la fatica: Come si può pretendere di passare
l’eternità con la Verità, Che è Gesù Cristo (Gv 14,6)?!?
Miei cari fratelli e
sorelle in Cristo, i corpi morti
galleggiano e vanno con la corrente giù con il fiume ma PER ARRIVARE
AL PARADISO BISOGNA NUOTARE CONTRO UN CORRENTE MOLTO FORTE DI
SECOLARISMO IN QUESTA “LOTTA TREMENDA” (CCC 409) della vita!
Dobbiamo combattere a cercare, trovare e vivere la Verità, Che è
Gesù Cristo, anche se dobbiamo soffrire e perfino morire come Gesù
è morto per ognuno di noi. “LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI” (Gv
8,32; Ger 6,16)!
“LA PROFEZIA DI
DON BOSCO DELLE DUE COLONNE” ci fa capire la grande importanza di
rimanere molto vicino a Gesù nell’Eucaristia (finché sia
possibile) con il Rosario in mano.
(Visitate: “La
Profezia di Don Bosco delle due Colonne" a
http://www.mariadinazareth.it/don%20bosco%20sogno.htm).
- - -
Per continuare
questo pensiero, andate alla prossima “Cibo Spirituale”:
- - - - - - -
Un’Esperienza di Vita:
Intorno ai suoi 20
anni, Luca Del Vecchio ora ventisettenne, giovane assai brillante e
comunicativo, nel suo piccolo era un ragazzo "di successo";
PR (Pubbliche Relazioni)
in discoteca, bella presenza, molte ragazze intorno, una famiglia
benestante che non gli aveva mai fatto mancare nulla.
Luca ha però raccontato
come, proprio nel cuore dei suoi vent'anni, sia stato assalito da una
profonda inquietudine interiore. "Una notte, tornato
dall'ennesima festa in discoteca – racconta – mi trovai a letto
in lacrime: mi ero accorto di sentirmi fondamentalmente solo e io
avevo il terrore della solitudine".
Per Luca la prima via di
fuga sono le droghe – ecstasy e cocaina in particolare – che "mi
aiutavano a rinforzare la mia maschera, l'immagine di persona sempre
allegra e di successo", quindi un palliativo alla costante
minaccia della solitudine.
È proprio nel
momento di massima contraddizione e disperazione che Luca inizia a
cambiare attitudine e abbigliamento, assumendo un'immagine "dark".
Un giorno, una zia,
intuito lo stato di prostrazione interiore di Luca, invita il nipote
a una veglia di preghiera e poi a un pellegrinaggio a Medjugorje.
"Come normalmente faccio, presi quella proposta come una sfida e
andai, coinvolgendo un bel gruppo di amici", racconta il
giovane.
Una volta a
Medjugorje, Luca inizia un digiuno e chiede a Dio un segno della sua
presenza che presto arriva: al termine di una lunga coda per la
confessione, si imbatte in un giovane sacerdote. È don Davide
Banzato che lo introduce a Nuovi
Orizzonti, il movimento fondato da
Chiara Amirante.
Inizia così,
nell'estate del 2007, la seconda vita di Luca, oggi responsabile
della Nuova Evangelizzazione per Nuovi
Orizzonti nel Lazio.
(Da
Zenit)
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lunedì 3 marzo 2014
Giovanni 15,10
"Se osserverete i
miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i
comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore" (Gv 15,10).
Queste sono
parole belle e consolanti che stimolano tante persone di sentirsi
attirate a Gesù e di seguire Gesù. All’inizio della Sua vita
pubblica, Gesù ha fatto anche tanti miracoli e tante guarigioni. Ma
dopo Gesù ha cominciato, con il Suo esempio e poi con le Sue parole,
di condurre liberamente le persone verso i doni molto più preziosi,
verso la vera libertà dal nostro egoismo e dalla nostra pigrizia.
Tutti vogliono i miracoli e le guarigioni, ma per ottenere la libertà
più profonda e duratura, non c’è un’altra strada tranne verso
Gerusalemme, verso Calvario con Gesù.
Quando Gesù ha cominciato
a spiegare questa vera strada verso Calvario, perfino gli apostoli
erano stupefatti (Mc 10,24) e sbigottiti (Mc 10,26). Tanti
aspettavano una vita più facile con la venuta del Messia, ma invece
Gesù ha detto: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge
o i Profeti; non son venuto per abolire , ma per dare compimento…”
(Mt 5,17). Non soltanto “non uccidere, ma no si adire con il
proprio fratello.” Non soltanto “non commettere adulterio, ma
chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio
con lei nel suo cuore.” (Mt 5,17-37). All’inizio del capitolo 6
del Vangelo di Giovanni, Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci e
volevano fare Gesù re; ma alla fine dello stesso capitolo quando
Gesù ha dichiarato la necessità di mangiare il Suo Carne e bere il
Suo Sangue, molti dei discepoli di Gesù si tirarono indietro e non
andavano più con Lui!
Gesù non ha mai
accettato i compromessi come tante persone nella Chiesa vogliono fare
oggi. Viviamo in un mondo che è più lontano da Dio e dai Suoi 10
Comandamenti che mai nella storia del mondo. Tanti responsabili
religiosi offrono i compromessi o approvano
le scuse di non seguire o di non vivere le parti difficile del
Vangelo, invece di offrire un buon esempio santo, e poi di offrire le
parole buone, con tanta preghiera e sacrificio di sé, attingendo
l’aiuto forte dai sacramenti e dalla preghiera, soprattutto davanti
al Dio infinito Che si nasconde nell’Eucaristia. “Chi scandalizza
uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta
una macina girata da asino al collo e venga gettato nel mare” (Mc
9,42). Non credo che era per caso che nel periodo quando tantissimi
laici, sacerdoti e vescovi hanno ribellato contro la Lettera
Enciclica, Humanae Vitae (1968), di Papa Paolo VI, che l’Arcangelo
San Michele a Garabandal (Spagna, 1965) ha detto: “Cardinali,
Vescovi e sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e
trascinano con loro moltissime anime”!
Gesù è molto esigente ma
Gesù può offrire quello che gli altri fondatori degli altre
religioni non potevano offrire: l’aiuto necessario per vivere la
pienezza del Vangelo e anche il premio della vita eterna.
Tanti persone sono
innamorate con le consolazioni di Dio ma non con il Dio delle
consolazioni! Ma senza la croce accettata ed abbracciata, non ci sarà
la corona di gloria. Non c’è la risurrezione senza la
crocifissione; non c’è la Pasqua senza Venerdì Santo!
Gesù è morto nudo e
umiliato sulla croce, come un fallito totale negli occhi del mondo!
Quanti di noi siamo pronti non soltanto di soffrire con Gesù ma
anche di perdere il nostro buon nome, il nostro prestigio, i nostri
onori e privilegi nella Chiesa o nel mondo civile davanti alla gente
come ha fatto Gesù per vivere e proclamare la Verità scomoda che ci
fa liberi da vero (Gv 8,32)?
- - - - - - -
Un’Esperienza di Vita:
Ho vissuto trenta anni
all'insegna della droga, sesso usa e getta e devianza. Sono nata
senza essere desiderata vivendo in un ambiente segnato da vicende
difficili che scatenavano liti e incomprensioni. Ciò che ha rotto
definitivamente i miei delicati sogni di ragazza è stata una
violenza subita a 12 anni. È iniziata così la mia inarrestabile
discesa negli inferi cominciando a drogarmi per non sentire il
dolore. Nessuno si era accorto di niente.
Apparentemente tutto
andava bene, ma pian piano mi spegnevo perdendo la voglia di vivere.
Ho costruito una fortezza inespugnabile intorno al mio cuore.
Crescevano in me dolore e rabbia, tanto bisogno di amore trasformato
in superbia e presunzione. La mia unica compagna era l'eroina. Poi la
cocaina in un escalation di soldi e potere nel campo immobiliare. Ero
pronta a tutto per i soldi e la considerazione. Ma a quale prezzo? Al
prezzo di usare le persone per poi gettarle quando non mi servivano
più. Non conoscevo limiti, ma il vuoto interiore mi stava
corrodendo. Mi sentivo sempre più terribilmente sola. Per ben cinque
volte tentai di farla finita, ma non ci riuscii. Perché? Mi
chiedevo. Perché non avevo ancora scoperto che Qualcuno mi aveva
pensato fin dall'eternità e mi aveva amato al punto di dare se
stesso per me.
Conobbi una realtà
impegnata nell'evangelizzazione di strada. Mi decisi di entrare in
comunità dove ho trovato una vera famiglia che mi ha accompagnato
passo dopo passo in un cammino riabilitativo basato sul Vangelo. Da
quel momento la mia vita è cambiata: ho conosciuto l'infinito amore
di Dio attraverso i fratelli che hanno accolto con me il mio grido di
dolore e solitudine.
Pian piano tutto sui è
trasformato in Resurrezione, in esperienza di gioia e perdono, in
capacità di ridonare gratuitamente la mia esistenza a chi è ancora
imprigionato nella morte dell'anima testimoniando che l'Amore può
fare miracoli perché Dio è Amore! Gesù si è inabissato nei miei
inferi e li ha trasfigurati con il Suo immenso Amore. Voglio spendere
ogni attimo della mia vita per essere strumento della gioia della
Resurrezione!
Angela Croce, Comunità
Nuovi Orizzonti
Testimonianza -
Pentecoste 2013, Piazza San Pietro
- - - - - - -
Don Jo (Joseph) Dwight
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vita eterna
martedì 4 febbraio 2014
Matteo 5,8
"Beati i puri di cuore perché vedranno Dio" (Mt 5,8).
E’ impossibile di
arrivare alla purità di cuore e mantenere la purità di cuore senza
soffrire con Gesù. Se qualcuno dice che si può arrivare a qualsiasi
virtù senza soffrire con Gesù, è una bugia. Tante persone oggi
preferiscono le bugie facile, senza sacrificio.
Santa Faustina ha scritto
nel suo diario:
“E vidi Gesù
inchiodato sulla croce. Dopo che Gesù era rimasto appeso per un
momento, vidi tutta una schiera di anime crocifisse come Gesù. E
vidi una terza schiera di anime ed una seconda schiera di anime. La
seconda schiera non era inchiodata sulla croce, ma quelle anime
tenevano saldamente la croce in mano. La terza schiera di anime
invece non era né crocifissa né teneva la croce in mano, ma quelle
anime trascinavano la croce dietro di sé ed erano insoddisfatte”
(Diario, 446).
Possiamo chiederci,
in quale schiera ci troviamo noi a questo punto della nostra vita,
del nostro cammino spirituale con Gesù?
“Allora Gesù mi
disse: «Vedi quelle anime, che sono simili a Me nella sofferenza e
nel disprezzo: le stesse saranno simili a Me anche nella gloria. E
quelle che assomigliano meno a Me nella sofferenza e nel disprezzo:
le stesse assomiglieranno meno a Me anche nella gloria». (Diario,
446).
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Un’Esperienza di Vita:
Sono parrucchiera e faccio
servizio a domicilio.
Un giorno sono stata
chiamata da una signora. Si è sposata un anno fa, aspetta un
bambino, ma vuole divorziare perché la vita con la suocera è
impossibile. L'ho ascoltata, poi le ho consigliato di aspettare.
Dopo alcuni giorni mi ha
chiamato la suocera; anche lei voleva farsi tagliare i capelli. Mi ha
subito parlato male della nuora. "Che strano - le ho detto -
proprio due giorni fa ero a casa sua e mi ha detto cose belle su di
lei...". Quando ho incontrato di nuovo la nuora le ho detto:
"Tua suocera mi ha parlato di te, mi sembra che ti voglia
proprio bene...".
Alcuni giorni dopo la
famiglia si è ritrovata in occasione di una festa. Suocera e nuora
si sono riviste dopo mesi. Mi hanno fatto sapere che è stato un
momento bellissimo e mi hanno ringraziato chiedendomi: "Chi ti
insegna le cose belle che ci dici?". Ho rivelato loro il mio
segreto: è il Vangelo che insegna ad essere operatori di pace.
F., Pakistan
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Don Jo (Joseph) Dwight
P.s.
Quanti sacerdoti e
vescovi non ci spiegano il valore del
grande dono della sofferenza e del sacrificio? Dobbiamo pregare tanto
per i sacerdoti ed i vescovi di avere il coraggio di vivere il
Vangelo pienamente per poter proclamare il Vangelo prima con il loro
esempio e poi con le loro parole.
Nel documento, “Un
Prete Dannato Mette In Guardia Contro l’Inferno”, si legge il
seguente:
La povertà delle
famiglie numerose è una grande benedizione
A quanti sono nel
bisogno, che hanno molti figli e devono lavorare molto, sicché non
hanno tempo da dedicare al lusso, agli eccessi o ai piaceri, si
dovrebbe dire: "Lodate il Signore tre volte al giorno, in
ginocchio, e ringraziatelo di avervi dato, con i vostri figli, del
lavoro, e di avervi offerto i vostri figli affinché li alleviate e
ne facciate i prossimi cittadini del cielo, perché per ognuno dei
vostri figli acquisterete più grazia".
Invece di ciò, essi dicono, a volte dicono anche, ed anche preti,
che si... Non voglio parlare!
E:
In nome di Gesù Cristo, di la verità, solo la verità, Verdi
Garandieu, per la gloria di Dio, sul sacerdozio!
V:
...Invece di ciò, quando una donna o un uomo vengono a dir loro:
"non va bene per noi; abbiamo avuto un terzo o un quarto figlio
o solo un secondo, dipende. Abbiamo problemi di alloggio. Abbiamo
questo problema qui o un altro...". Allora il prete, invece di
dire loro: "Resistete, vivete in questo vecchio appartamento e
in queste stanze con la grazia di Dio (piangendo); pregate tutti i
giorni e ringraziateLo di quanto avete!", invece di ciò
(piangendo)... Non voglio parlare!
E:
In nome di Gesù Cristo continua, Verdi Garandieu, di la verità e
solo la verità per la gloria di Dio!
La pillola trascina
l’aborto
V: ...Invece di ciò
questi preti diventano realmente seduttori e danno a questi poveri,
ma in fondo questa gente non è povera, non è tanto nella miseria,
non è cosi terribilmente miserabile...
Quando dico "poveri"
voglio dire che essi lo sono perché sono caduti nel peccato, perché
il prete da loro il cattivo consiglio di non comportarsi proprio
secondo i comandamenti di Dio in questo caso particolare; in questo
caso, essi devono prendere la pillola o ciò che vi e d’altro in
questo campo. Egli consiglia loro questo o quello, o la tale o
tal’altra medicina, e questa medicina ovviamente... la maggioranza
dei medici la prescrive senza battere ciglio.
Gli uomini non notano
di sprofondare nella sventura, perché dalla pillola e dai
preservativi fino all’aborto non è più molto grande la via, e
l’aborto è già un omicidio (grida) è un peccato mortale. Forse
questi preti lo dimenticano o forse certi lo sanno, ma in questo
tempo di modernismo e di defezione in massa non vogliono più
ammettere che è ancora valido oggi ciò che lo e stato da sempre, da
migliaia e migliaia di anni.
È chiaro che l’umanità
si è accresciuta e che non è più come una volta quando Dio punì
immediatamente ONAN con la morte, ma punirebbe ancora ciascuno di
quelli che, ahimè, devo dirlo, prendono contraccettivi e li
richiamerebbe all’ordine, perché questo non è più l’ordine, e
l’aborto ancor meno. Non è nel piano di Dio, nel suo piano di
salvezza. E io devo...
E:
Di la verità, Verdi Garandieu, e solo la verità, per la gloria di
Dio e in nome di Gesù Cristo!
V:
...e io devo dire, io, Verdi, che sono stato prete, che i preti, e
non solo i preti ma anche i vescovi, i cardinali, è evidente,
dovrebbero gridare al loro popolo dall’alto del pulpito, si,
gridarlo: "Sopportate le vostre sofferenze con pazienza, perché
la vita terrena non è fatta per vivere nella dissolutezza e il
lusso, per mangiare e bere, ma per camminare dietro al Signore e
praticare l’imitazione di Cristo".
Perché la dove sono
ancora la rinuncia e il sacrificio, ecco quanto dovrebbero dire, e
anche la grazia, e la dove non sono più né rinuncia né sacrificio,
né preghiera, scompare anche la grazia. La dove non è più la
grazia, noi vi osserviamo, e se possiamo penetrare solo attraverso
una fessura, se possiamo soltanto far passare un corno, siamo pero
già penetrati in questi laici o questo clero, e ciò poi continua.
Se è aperta una fessura, essa presto si allarga, poi è aperta tutta
la porta e non solo questa. Non è solo tutta la porta ad essere
aperta. È infine tutta la casa a crollare come adesso accade nelle
vostre chiese. Si...
Visitate:
UN PRETE DANNATO METTE
IN GUARDIA CONTRO L’INFERNO
Una madre di famiglia è
un’anima riparatrice che da 27 anni, ossia dal suo quattordicesimo
anno, è tormentata da spaventose crisi di paura e da periodi di
insonnia totale. Ella è stata curata durante 8 soggiorni in clinica,
con tutti i moderni mezzi della medicina e della psichiatria.
Dal 1975, poco dopo che la
possessione fu constatata da un notissimo esorcista, oltre a un certo
numero di demoni umani e angelici (dannati e demoni) fu anche
costretto a manifestarsi VERDI GARANDIEU. Egli avrebbe esercitato il
ministero sacerdotale nel XVII secolo in un villaggio dei Pirenei.
Quanto sappiamo della sua vita ci è noto mediante le rivelazioni che
egli ha dovuto fare durante un esorcismo, il 5 aprile 1978.
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