Visualizzazione post con etichetta inganno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inganno. Mostra tutti i post

domenica 25 settembre 2016

Cibo Spirituale 1609


Cari amici,


Satana scimmiotta l’amore con amore falso. Satana scimmiotta la misericordia con la misericordia falsa.

CON MENO PREGHIERA E PIÙ PECCATO CHE MAI (perfino “Proibito di Parlare del Peccato”; http://cibo-spir.blogspot.it/2016/09/proibito-di-parlare-del-peccato.html), ABBIAMO DATO PIÙ POTERE CHE MAI SATANA E I SUOI SEGUACI MOLTO NUMEROSI!!!

Quando non preghiamo e non se ne frega dei peccati secondo i Dieci Comandamenti spiegati dal Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti, Dio rispetta la nostra scelta e toglie la sua mano protettrice e “le potenze delle tenebre” vanno avanti disinibiti!!!

Se vogliamo o no, la vita è “una LOTTA TREMENDA contro le potenze delle tenebre” (CCC 409). Tante persone hanno volutamente dimenticato che non siamo stati creati per questa terra ma per stare con Dio in paradiso! Dio rispetta la nostra scelta di voler stare con Dio o non stare con Dio qui sulla terra e per tutta l’eternità! Se vogliamo o no, se lo crediamo o no, noi siamo stati dati un’anima immortale alla nostra concezione nel grembo delle nostre mamme e vivremo per sempre con Dio o non con Dio, secondo la nostra scelta in questa vita molto corta!!! Ci sono soltanto due posti eterni dopo la morte: dove c’è Dio e dove non c’è Dio, ma “il padre della menzogna” (Jn 8,44).

Satana cercherà di convincere il maggior numero possibile che egli è il Messia e il Salvatore di tutti gli uomini e del mondo. Quando la ferita della prima bestia, un leader politico, l'anticristo, sarà guarito, "la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia" (Ap 13,3, 12)…

Nella seconda parte dell’articolo ci sono molti articoli che si potrebbe trovare interessante: il vero scopo della NASA per produrre ologrammi utilizzando scie chimiche, gli extraterrestri falsi, il grande pericolo del CERN, i Maestri di denaro del mondo, la continua distruzione del sacramento il matrimonio e la famiglia da "Papa Francesco", la "illuminazione delle coscienze", e altro ancora.

Visitate:
Satana Scimmiotta Cristo


PER GLI AGGIORNAMENTI sugli inganni fondamentali, nascosti e mascherati del antico serpente, visitate uno dei miei siti indici per vedere gli ultimi articoli più importanti:

- - - - - - -

Un’Esperienza di Vita:

Alla nona settimana di gravidanza ho contratto la rosolia. I giorni successivi sono stati i più duri della nostra vita coniugale: ci siamo trovati davanti a un problema più grande di noi.

Avevamo sempre cercato di vivere secondo il Vangelo, ma quella volta la prima reazione è stata di paura. Secondo i medici, la possibilità di avere un bambino normale si riduceva al 5 per cento. Avendo già tre figli, il rischio di averne un altro "diverso" ci avrebbe creato dei problemi angosciosi. E il rifiuto della gravidanza, ragionando con la mentalità corrente, sembrava la soluzione più giusta.

Mio marito mi lasciava libera di decidere, ma io desideravo che lui mi dicesse di accettarlo, come nel mio cuore di mamma avevo già fatto fin dal primo istante. Credo di non aver mai pregato così intensamente.

A un certo punto lui mi fa: "E se questo figlio non avesse niente o poco?". Era il segno che aspettavo! Ci siamo abbracciati e da quel momento ci siamo sentiti più uniti. Dopo sei mesi è nato un bellissimo bambino.

J.O., Svizzera

- - - - - - -

Parto per Medjugorje il 30 settembre e torno il 5 ottobre.

In conversazione privata al veggente Miriana Soldo Papa Giovanni Paolo II ha detto: “Se non fosse Papa saresti già a Medjugorje per confessare” (1987).
In inglese:

Dio vi benedica tutti!

Don Jo (Joseph) Dwight


sabato 16 agosto 2014

Siracide 28,2

"Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati" (Sir 28,2).
(http://www.focolare.org/it/news/2014/07/29/agosto-2014/)


Tanti sono contenti di leggere questo versetto della Sacra Scrittura: Sir 28,2 (insieme con: Sal 103,3.8; Sap 11,23; Is 38,17). La misericordia di Dio è molto importante, anzi fondamentale e perfino l’attributo di Dio più importante. Non è per caso in questo periodo più difficile Dio ci ha offerto la Divina Misericordia, attraverso Santa Faustina.

Ma il demonio è furbo; vuole negare o annullare o almeno diminuire questo grande dono da Dio dagli uomini. Chi prega poco e studia poco non è abituato ad apre gli occhi di scoprire le trappole del demonio, e perciò non ha la difesa per le trappole subdolo del nostro nemico molto intelligente. Ci conduce lentamente alla misericordia falsa senza il nostro impegno di pentirci o di cambiare vita.

Diciamo nell’Atto di Dolore: “Prometto con il Tuo santo aiuto di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato”! Tanti responsabili religiosi parlano oggi di questa misericordia di Dio, che accontenta la gente, ma non aggiungano le parole che Gesù ha aggiunto: “Va’ e d’ora in poi non peccare più” (Gv 8,11), o non finiscono la storia del infermo guarito da Gesù Che ha detto dopo la guarigione: “Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio” (Gv 5,14)!

Se uno parla abitualmente soltanto che Dio è tutto misericordioso senza parlare o comunicare, nello stesso discorso e nello stesso contesto, “va’ e non peccare più”, come Gesù ha fatto nei Vangeli (Gv 5,14; 8,11), c’è una grande tendenza di prendere la via più facile di non cercare di cambiare la vita propria con l’aiuto di Dio. Senza il nostro rispondere al grande dono del perdono di Dio, il nostro amore è insincera e non autentica, e perciò le parole del Padre Nostro che diciamo con la bocca sono vuote ed inefficaci: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori” (Mt 6,12). Quante persone non vivono: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8)?!? Senza la gratitudine, non c’è la salvezza!

- - - - - - -

Un’Esperienza di Vita:

Dopo due anni di matrimonio, nostra figlia stava attraversando un periodo di crisi. All'inizio di quest'anno, lei e suo marito sono arrivati a separarsi. L'abbiamo accolta di nuovo nella nostra casa, cercando di sostenerla in questo periodo difficile e doloroso. Ci sono stati momenti di tensione, ma abbiamo cercato di mantenerci calmi, col perdono nel cuore, conservando un rapporto di apertura verso tutti e due. Volevamo aiutarli entrambi, non privilegiare solo nostra figlia stando dalla sua parte. Dopo tre mesi di separazione (e da parte nostra di ospitalità, di continuo ascolto, di aiuto discreto e di molte preghiere), sono tornati insieme con una nuova consapevolezza e una fiduciosa speranza.

M. L., Malta


(Testimonianza da: Santissima Trinità (26 maggio 2013))

- - -

Don Jo (Joseph) Dwight




P.s.

Un supplemento a questo “Cibo Spirituale 1408”:

In un mondo immerso nel veleno di relativismo, che secondo Papa Benedetto XVI, “è la difficoltà più profonda dei nostri tempi” e che porta il mondo a “non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie”, ho pensato di offrirvi qualche pagina (pp. 49-52) dal libretto di 100 pagine, “Santa Veronica Giuliani – Vera Discepola e Apostola di Maria”. E’ un po’ lungo, ma si può usare queste pagine come spunti di meditazione per qualche giorno!

Parte Seconda: La Sua Dottrina e Insegnamento
Introduzione

Ora che i lettori hanno potuto, in un certo senso, "toccare con mano" il livello di santità più unico che raro di questa serafica Santa, e scorgere l'immensità delle ricchezze divine nascoste nella sua vita e nel suo Diario, condivideranno con padre Iriarte che «davanti al caso Veronica Giuliani, non si può avere né l'atteggiamento di una pseudo-spiritualità che corre dietro lo straordinario, né dello scienziato che non riesce a percepire altro che quadri clinici, ma dobbiamo avere l'atteggiamento di Mosè davanti al roveto che ardeva senza consumarsi: "Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo" (Es 3, 3).

Condivideranno anche il suo affermare che: "l'estatica cappuccina di Città di Castello è un caso a sé anche tra i santi. Lo è, anzitutto per la molteplicità e singolarità delle sue esperienze mistiche: non c'è fenomeno animico o corporeo, dei registrati nell'agiografia, che essa non lo abbia provato e descritto; ed è stata favorita da altri assolutamente inediti. Eccezionale è anche la sua vocazione alla partecipazione ai patimenti di Cristo e al mistero del dolore... nessuno ha gioito e patito così intensamente».

Ora possiamo iniziare a cogliere la portata della paro­la del card. Palazzini: «La missione di santa Veronica ha ancora da iniziare nella Chiesa» che questa seconda par­te renderà ancora più evidente; una missione che il Signo­re stesso ha indicato così: «Che pensi? Questi scritti hanno da andare in tutto il mondo, per la mia gloria e per profit­to delle anime» (Diario). Perciò afferma ancora: «Quello di Veronica è un grande messaggio profetico che sembra proprio riservato ai nostri tempi: per correggere pericolo­se deviazioni di chi va alla ricerca di un Cristianesimo sen­za Croce, di chi si adagia voglioso nell'abbondanza di quei beni di consumo di cui Cristo ha predicato la moderazione per tutti, e la rinuncia per i forti» (Card. Palazzini).

Ma è anche, e soprattutto, un messaggio profetico contro il razionalismo e l'illuminismo che, consapevolmente o no, cercano di svuotare la fede della sua dimensione soprannaturale: la ragione rimane sconcertata davanti all'irrompere del Divino nel quotidiano vissuto e scritto della Santa, in fenomeni corporei innegabili, inspiegabili, ripetuti. È Dio stesso che tramite una donna inoffensiva ha voluto confutare, già da allora - e a maggior ragione oggi - il razionalismo fino a renderlo ridicolo davanti all'evidenza. Se è vero che la fede e la ragione non si contraddicono, è altrettanto vero che la ragione è un dono di Dio a servizio della fede ma deve riconoscere i suoi limiti e chinare la te­sta davanti al Divino.

Anche la Lumen Gentium asserisce che "nella vita di quelli che, sebbene partecipi della nostra natura umana, sono tuttavia più perfettamente trasformati nell'immagine di Cristo, Dio manifesta agli uomini in una viva luce la sua presenza e il suo volto. In loro è egli stesso che ci par­la e ci dà un segno del suo Regno..." (n. 50).

La dottrina espressa nel Diario ci spinge a dire:

--- Quanto ci è necessario oggi il suo esempio di fede as­soluta nell'obbedienza a Dio e alla Sua Santa Chiesa; già come maestra, insegnava alle novizie il Catechismo prima ancora della spiritualità propria; scriveva con fermezza: «Credo ciò che crede la Chiesa Romana»; ma specialmente l'obbedienza ai rappresentanti di Dio: superiori, confessori e autorità ecclesiale che lei chiamava «vice-Dio in terra», tanto che, per esempio, la ferita del suo cuore si apriva e chiudeva secondo il volere dell'obbedienza, e che le scene della Passione si rinnovavano a volontà dei superiori... fino a guarire e a morire - come abbiamo visto - per obbedienza; per lei l'obbedienza al confessore diventò come «il sigillo della fedeltà a Dio e a Maria Santissima», fino a firmare col nome di "figlia dell'obbedienza".

--- E quanto ci è necessario approfondire la sua umiltà: così santa, ricorreva all'intercessione dei santi, supplicandoli; vedendo il suo "nulla" davanti a Dio, si considerava indegna di stare con le sorelle, a maggior ragione di essere badessa. Quanto gli costava scrivere di sé nel Diario, e quanto si vergognava di «questi segni esteriori», ossia delle stimmate, chiedendo a Dio di nasconderle; cercava dav­vero la strada del nascondimento... Beata lei! Quanti insegnamenti per l'uomo vanitoso, superbo di oggi, che va alla ricerca del potere, della stima, della vanagloria... Le disse una volta Maria SS.: «Figlia mia, sappi che, quando venne l'angelo Gabriello a darmi questo annunzio, da parte di Dio onnipotente, io stavo nella cognizione del­la mia bassezza e viltà; ed è questo l'esercizio che do a te. Sta sempre avvilita e annichilita sotto tutti, come vile fango e polvere».

--- Quanto ci è necessario il suo amore e fedeltà alla santa povertà, che le è costata tante ostilità e incomprensioni... ? Quando trovava degli abusi, sentiva spesso i rimproveri di san Francesco e di santa Chiara: allora usava sia la dolcezza, sia la fermezza, sempre con prudenza, e trionfava... Considerava la povertà come la condizione essenziale per arrivare all'amore. Il suo esempio è un rimprovero vivente alla ricerca del benessere e all'abbondanza nella quale si vive oggi, spesso anche tra i religiosi.

--- Quanto ci è necessaria la sua devozione e pietà:

- alla Santissima Trinità, già da bambina, come abbiamo visto, fino a meritare di essere chiamata da Maria Santissima «Figlia del Padre, Sposa del Figlio, Discepola dello Spirito Santo». Scrive la Santa: «Nel fare l'adorazione alla SS. Trinità l'anima mia fu confermata per figlia, sposa e discepola delle tre Divine Persone... ».

- E alla Santissima Eucaristia, questa «grande inven­zione dell'amore», come la chiamava, alla quale ricorreva per chiedere le grazie più difficili, ottenendo la licenza di riceverla ogni giorno; e quante volte l'ha ricevuta dalle mani degli Angeli... o di Maria SS.ma... Bisogna specchiarci nel Diario per capire con quanta poca riverenza e troppa superficialità avviciniamo oggi il Sacro, e con quanta poca fede nella presenza reale e operante di Dio in questo mirabile Sacramento, fino al limite della desacralizzazione... Quanto era importante per lei il modo di riceverLo! ... tutti i frutti spirituali dipendevano da ciò. Diceva: «Ogni qualvolta che Lo riceviamo nel Santissimo Sacramento, Iddio rinasce nelle anime giuste che di cuore Lo servono e Lo ricevono con purezza». Basta ricordare che era rapita in unione con Dio quasi dopo ogni Comunione...

- E che dire della sua preghiera? Quanto cercava di perfezionarla! Basta ricordare che vide, una notte, il Signore che le stava seduto accanto in coro recitando con la comunità il mattutino, visto solo da lei; Gesù ha offerto quella preghiera in riparazione delle mancanze e imperfezioni commesse dalla Santa nella preghiera liturgica dell'ufficio divino...

Ma sarebbe troppo lungo andare avanti. Perciò, ci soffermeremo in questa seconda parte su quattro aspetti che ci sono parsi, accanto alla confutazione del razionalismo, i più attuali e necessari:

1. L'Amore infinito e inenarrabile di Dio;

2. La realtà spaventosa dell'inferno e dei demoni;

3. La dottrina dell'espiazione;

4. Il ruolo indispensabile di Maria Santissima.


- - -

Prossimamente vi offro questi quattro aspett.

giovedì 3 aprile 2014

Giovanni 13,34




"Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv 13,34).


LE PAROLE “AMORE” E “MISERICORDIA” SONO USATE DALLA CULTURA DELLA VITA E ANCHE DALLA CULTURA DELLA MORTE. “Satana si maschera da angelo di luce” (2Cor 11,14). Noi come cattolici siamo fortunati di avere la guida dell’Una, Vera Chiesa che Gesù Cristo ha fondato, la Chiesa Cattolica, con gli “elementi di santificazione” nei Sacramenti e la pienezza della Verità della Rivelazione Divina attraverso la guida del Magistero della Chiesa (Concilio Vat II: LG 8) con i quali i fedeli possano essere configurati a Cristo.

SAN TOMMASO D’AQUINO CI DICE: “AFFERMARE RARAMENTE, NEGARE DI RADO, DISTINGUERE SEMPRE.” Pochissimi cattolici oggi distinguono fra cambiare la disciplina ecclesiale e cambiare le dottrine della Chiesa che vengono da Dio Che è immutabile e la Verità assoluta, e perciò non può essere cambiata mai. E ancora, un gran numero di così detto cattolici oggi non distinguano fra approfondire e esprimere meglio nel linguaggio umano la Verità Assoluta che non può cambiare, con cambiare la Verità Assoluta (Modernismo, ecc.)! La Chiesa è come il cameriere ma Dio è il Cuoco; il cameriere non deve cambiare il pasto preparato dal Cuoco divino ma deve portare la Verità, come Dio l’ha rivelata, ai clienti, ai fedeli.

STIAMO VIVENDO NEI TEMPI PIÙ PIENO DI CONFUSIONE NELLA STORIA DEL MONDO E DELLA CHIESA; questa confusione è stata ben orchestrata dalle marionette del “padre della menzogna” (Gv 8,44) soprattutto nei ultimi tempi, a causa della grande mancanza di preghiera e quasi una indifferenza totale del peccato. Ma nonostante questo pericolo grave, pochissimi cattolici hanno una copia del Catechismo della Chiesa Cattolica nelle loro case; e ancora peggio è il fatto che un gran numero dei catechisti nelle parrocchie non hanno una copia di questo tesoro prezioso del catechismo pubblicato nel 1992. Crediamo che Dio ci ha dato i 10 Comandamenti e tutta la Rivelazione Divina soltanto per torturarci o per il nostro vero bene? Ci fidiamo a noi stessi o ci fidiamo al nostro Creatore Che ama ognuno di noi immensamente?!?

ALCUNI DELLE QUESTIONI CALDE DISCUSSE OGGI sono della santità della vita e anche la cura pastorale per gli omosessuali e per i divorziati e risposati. Contrastate le citazione seguenti dai documenti della Chiesa con la confusione che si dissemina fuori e dentro la Chiesa Cattolica oggi (leggete questi documenti interi!):

Si delinea e consolida una nuova situazione culturale, che dà ai delitti contro la vita un aspetto inedito e — se possibile — ancora più iniquo suscitando ulteriori gravi preoccupazioni” (No. 4). “C'è un aspetto ancora più profondo da sottolineare: la libertà rinnega sé stessa, si autodistrugge e si dispone all'eliminazione dell'altro quando non riconosce e non rispetta più IL SUO COSTITUTIVO LEGAME CON LA VERITÀ. Ogni volta che la libertà, volendo emanciparsi da qualsiasi tradizione e autorità, si chiude persino alle evidenze primarie di una verità oggettiva e comune, fondamento della vita personale e sociale, la persona finisce con l'assumere come unico e indiscutibile riferimento per le proprie scelte non più la verità sul bene e sul male, ma solo la sua soggettiva e mutevole opinione o, addirittura, il suo egoistico interesse e il suo capriccio.” (No. 19; Lettera Enciclica; EVANGELIUM VITAE; del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II; ai Vescovi, ai Presbiteri E Ai Diaconi, ai Religiosi e alle Religiose, ai Fedeli Laici E A Tutte Le Persone di Buona Volontà sul Valore e L'inviolabilità della Vita Umana; http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html).

PAPA GIOVANNI PAOLO II (FRA ALTRE OCCASIONI) HA PARLATO CON FERMEZZA AI VESCOVI NEGLI STATI UNITI (LA, California, 16-09-1987) CONTRO UN TIPO DI CATTOLICESIMO COME UN BUFFET CON AMPIA VARIETA’ DI SCELTE: “Talvolta è stato detto che un gran numero di cattolici, oggi, non aderisce agli insegnamenti della Chiesa su un gran numero di questioni, soprattutto riguardanti la morale sessuale e coniugale, il divorzio e le nuove nozze. Di alcuni è stato detto che non accettano la chiara posizione della Chiesa riguardo all’aborto. Si è notato inoltre che vi è una tendenza, da parte di alcuni cattolici, ad essere selettivi nella loro adesione agli insegnamenti morali della Chiesa. Alcuni sostengono che il dissenso dal magistero è del tutto compatibile con l’essere “buoni cattolici” e non costituisce un ostacolo alla ricezione dei sacramenti. QUESTO È UN GRAVE ERRORE che rappresenta una sfida all’ufficio magisteriale dei vescovi degli Stati Uniti, e dei vescovi di altri Paesi. Desidero incoraggiarvi nell’amore di Cristo ad affrontare coraggiosamente nel vostro ministero pastorale questa situazione, affidandovi alla forza della verità divina per guadagnare il consenso, e alla grazia dello Spirito Santo che è donata sia a coloro che proclamano il messaggio sia a coloro ai quali esso è indirizzato.”

L'insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sulla complementarità dei sessi ripropone una verità evidenziata dalla retta ragione e riconosciuta come tale da tutte le grandi culture del mondo. Il matrimonio non è una qualsiasi unione tra persone umane. Esso è stato fondato dal Creatore, con una sua natura, proprietà essenziali e finalità. Nessuna ideologia può cancellare dallo spirito umano la certezza secondo la quale esiste matrimonio soltanto tra due persone di sesso diverso, che per mezzo della reciproca donazione personale, loro propria ed esclusiva, tendono alla comunione delle loro persone. In tal modo si perfezionano a vicenda, per collaborare con Dio alla generazione e alla educazione di nuove vite.” (No. 2; Congregazione per la Dottrina della Fede; Considerazioni Circa i Progetti di Riconoscimento Legale delle UNIONI TRA PERSONE OMOSESSUALI; 3 giugno 2003; http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20030731_homosexual-unions_it.html).

Castità e Omosessualità; CCC 2357-2359.

Vanno incoraggiati quei programmi in cui questi pericoli sono evitati. Ma occorre chiarire bene che OGNI ALLONTANAMENTO DALL'INSEGNAMENTO DELLA CHIESA, O IL SILENZIO SU DI ESSO, nella preoccupazione di offrire una cura pastorale, non è forma né di autentica attenzione né di valida pastorale. SOLO CIÒ CHE È VERO PUÒ ULTIMAMENTE ESSERE ANCHE PASTORALE. Quando non si tiene presente la posizione della Chiesa si impedisce che uomini e donne omosessuali ricevano quella cura, di cui hanno bisogno e diritto.” (No. 15; Congregazione Per La Dottrina Della Fede; Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica Sulla Cura Pastorale delle Persone Omosessuali; 1° ottobre 1986; Joseph Card. Ratzinger, Prefetto; http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19861001_homosexual-persons_it.html).

Dopo un vescovo tedesco ha messo in dubbio l’insegnamento della Chiesa sui DIVORZIATI RISPOSATI, nel 1998 il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, introdusse il volume intitolato Sulla pastorale dei divorziati risposati.
La Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede circa la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati del 14 settembre 1994 ha avuto una vivace eco in diverse parti della Chiesa. Accanto a molte reazioni positive si sono udite anche non poche voci critiche.
Per quanto riguarda la posizione del Magistero sul problema dei fedeli divorziati risposati, si deve inoltre sottolineare che i recenti documenti della Chiesa uniscono in modo molto equilibrato le esigenze della verità con quelle della carità. Se in passato nella presentazione della verità talvolta la carità forse non risplendeva abbastanza, oggi è invece grande il pericolo di tacere o di compromettere la verità in nome della carità. Certamente la parola della verità può far male ed essere scomoda. Ma è la via verso la guarigione, verso la pace, verso la libertà interiore. Una pastorale, che voglia veramente aiutare le persone, deve sempre fondarsi sulla verità. SOLO CIÒ CHE È VERO PUÒ IN DEFINITIVA ESSERE ANCHE PASTORALE. «Allora conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,32).” (La pastorale del matrimonio deve fondarsi sulla verità; A proposito di alcune obiezioni contro la dottrina della Chiesa circa la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati; Da uno scritto poco conosciuto del cardinale Joseph Ratzinger pubblicato nel 1998; Osservatore Romano; 30 novembre 2011; http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-pastorale-del-matrimonio-deve-fondarsi-sulla-ve#.UzU6atfqUxA).

Comunione ai divorziati risposati. Caffarra avverte: "Fermatevi"
Netta risposta del cardinale all’apertura del porporato Kasper
Bologna, 16 marzo 2014 - «DA BOLOGNA con amore: fermatevi». Questo il titolo e il messaggio di un’intervista al cardinale Carlo Caffarra. Dalle pagine del Foglio il cardinale ammonisce: «Non toccate il matrimonio di Cristo. Non si giudica caso per caso, non si benedice il divorzio. L’ipocrisia non è misericordiosa». Una risposta chiara in merito alla proposta del cardinale Walter Kasper circa la possibilità di riammettere alla comunione, dopo un periodo di penitenza, le coppie di divorziarti risposati che lo chiedono.

La Madonna a Akita, Giappone (1973): L´opera del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa in tale modo che vedrete CARDINALI CONTRO CARDINALI e vescovi contro altri vescovi. I preti che mi venerano saranno disprezzati e saranno opposti dai loro confratelli. La Chiesa e gli altari saranno danneggiati. La Chiesa sarà pieno di quelli che accettano compromessi …” (http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2008/01/la-madonna-di-akita-giappone.html).

Gesù ci ha detto: “Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi” (Mt 19,6)! Queste parole di Gesù sono spiegate bene dagli insegnamenti della Chiesa (CCC 2331-2336).

Sempre più c’è una grande ribellione contro la Verità Assoluta Che è Gesù Cristo (Gv 14,6). La Verità (“V” maiuscolo) qui sulla terra, in questa “lotta tremenda” (CCC 409) è sempre accompagnata dalla croce di Cristo nel momento presente, ma porta alla vera gioia, pace e libertà. La verità (“v” minuscolo) del relativismo, rifiuta la sofferenza nel momento presente, ma porta al dolore, l’agitazione e la schiavitù. “Non abbiamo bisogno di una Chiesa che è mossa dal mondo, ma una Chiesa che muove il mondo” – G.K. Chesterton. Non credo che fosse per caso che quando Papa Giovanni Paolo II era chiesto verso la fine della sua vita di offrire un versetto da tutta la Bibbia per il popolo di Dio, ha risposto senza esitazione: “LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI” (Gv 8,32)!

Per arrivare a paradiso bisogna cercare la Verità fuori delle nostre teste e vivere la Verità con l’aiuto di Dio dalla preghiera ed i Sacramenti. La grande maggioranza delle persone oggi non fanno neanche il primo passo di cercare la Verità scomoda, con la perseveranza e la fatica: Come si può pretendere di passare l’eternità con la Verità, Che è Gesù Cristo (Gv 14,6)?!?

Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, i corpi morti galleggiano e vanno con la corrente giù con il fiume ma PER ARRIVARE AL PARADISO BISOGNA NUOTARE CONTRO UN CORRENTE MOLTO FORTE DI SECOLARISMO IN QUESTA “LOTTA TREMENDA” (CCC 409) della vita! Dobbiamo combattere a cercare, trovare e vivere la Verità, Che è Gesù Cristo, anche se dobbiamo soffrire e perfino morire come Gesù è morto per ognuno di noi. “LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI” (Gv 8,32; Ger 6,16)!

LA PROFEZIA DI DON BOSCO DELLE DUE COLONNE” ci fa capire la grande importanza di rimanere molto vicino a Gesù nell’Eucaristia (finché sia possibile) con il Rosario in mano.
(Visitate: “La Profezia di Don Bosco delle due Colonne" a http://www.mariadinazareth.it/don%20bosco%20sogno.htm).


- - -

Per continuare questo pensiero, andate alla prossima “Cibo Spirituale”:

- - - - - - -

Un’Esperienza di Vita:

Intorno ai suoi 20 anni, Luca Del Vecchio ora ventisettenne, giovane assai brillante e comunicativo, nel suo piccolo era un ragazzo "di successo"; PR (Pubbliche Relazioni) in discoteca, bella presenza, molte ragazze intorno, una famiglia benestante che non gli aveva mai fatto mancare nulla.

Luca ha però raccontato come, proprio nel cuore dei suoi vent'anni, sia stato assalito da una profonda inquietudine interiore. "Una notte, tornato dall'ennesima festa in discoteca – racconta – mi trovai a letto in lacrime: mi ero accorto di sentirmi fondamentalmente solo e io avevo il terrore della solitudine".

Per Luca la prima via di fuga sono le droghe – ecstasy e cocaina in particolare – che "mi aiutavano a rinforzare la mia maschera, l'immagine di persona sempre allegra e di successo", quindi un palliativo alla costante minaccia della solitudine.

È proprio nel momento di massima contraddizione e disperazione che Luca inizia a cambiare attitudine e abbigliamento, assumendo un'immagine "dark".

Un giorno, una zia, intuito lo stato di prostrazione interiore di Luca, invita il nipote a una veglia di preghiera e poi a un pellegrinaggio a Medjugorje. "Come normalmente faccio, presi quella proposta come una sfida e andai, coinvolgendo un bel gruppo di amici", racconta il giovane.

Una volta a Medjugorje, Luca inizia un digiuno e chiede a Dio un segno della sua presenza che presto arriva: al termine di una lunga coda per la confessione, si imbatte in un giovane sacerdote. È don Davide Banzato che lo introduce a Nuovi Orizzonti, il movimento fondato da Chiara Amirante.

Inizia così, nell'estate del 2007, la seconda vita di Luca, oggi responsabile della Nuova Evangelizzazione per Nuovi Orizzonti nel Lazio.

(Da Zenit)