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venerdì 3 gennaio 2014

1Cor 3,11


"Cristo, unico fondamento della Chiesa" (cf 1 Cor 3,11)



Gesù è la realizzazione delle attese e delle speranze di Israele. Lo Spirito scende su di Lui nel battesimo al Giordano e lo consacra a portare la salvezza di Dio. Questa salvezza diventa buona notizia ai poveri, libertà annunciata ai prigionieri, vista offerta ai ciechi, dignità per gli oppressi e anno di grazia come dono di Dio.

Questa salvezza ora non è più offerta in un tempo indeterminato, ma avviene "oggi", nell'"oggi" del tempo compiuto finalmente dal Figlio di Dio fatto uomo. È in questo tempo di grazia che il Signore incontra le strade delle sue creature e si propone come Salvatore.

L'oggi di Gesù diventa l'oggi per noi, chiamati a rispondere all'invito del Signore, a reagire in maniera positiva e decisiva alle sue proposte di salvezza. Gesù realizza la Parola di Dio, anzi Egli è la Parola stessa di Dio, che colma la mia vita non di cose, ma di persone da amare. E può ricomporre in unità i frammenti di questo mondo, con un amore che diventa condivisione, attenzione, senso, vista, liberazione, strada comune.

Però dobbiamo sempre ricordare che “la verità vi farà liberi” (Gv 8,32)! Se fabbrichiamo la verità (“v” minuscolo) secondo le nostre proprie teste, come fanno tantissimi persone oggi, domani c’è la schiavitù. Invece se cerchiamo la Verità (“V” maiuscolo) da Gesù spiegato dalla Sua Chiesa (il Catechismo della Chiesa Cattolica; www.vatican.va/archive/ccc/), e mettiamo in pratica la Verità con l’aiuto di Gesù, con tanta preghiera ed i Sacramenti, domani ci sarà la vera libertà e la gioia vera.

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Un’Esperienza di Vita:

Circa un anno fa, al termine della Celebrazione della S. Messa, un ragazzo della mia età si è presentato alla Comunità a cui ora appartengo da quasi sei anni, parlandoci del suo incontro con Gesù. Ricordo vivamente una frase in particolare: "Gesù ti ama così come sei". GESU' TI AMA. Con queste parole ci invitava a degli incontri di catechesi.

Credo sia difficile per tutti accettare queste parole, la prima cosa che può venire in mente è chiedere a Gesù, che ci ama tanto, perché permette tutti i dolori ed il male che incontriamo nella nostra vita.

Anche io mi sono chiesto queste cose, anche io mi sono chiesto perché proprio a me è successo di sconvolgere la mia vita e quella dei miei cari per un fatto che non ho mai voluto e desiderato. Perché Gesù permette che mio padre si trovi in una situazione fisica precaria, perché ha permesso a mia moglie di trincerarsi nel silenzio anziché permettere il dialogo e un confronto, perché ha permesso che mi sia concesso di vedere i miei amati figli solamente tre volte all'anno per qualche ora al massimo?

Ho voluto scoprire il senso di quella frase e ho voluto vedere con i miei occhi e sentire con le mie orecchie se questo era proprio vero oppure se erano parole di qualche fanatico religioso. Qui non si tratta di conoscere Gesù, la sua storia, ma si tratta di scoprire Gesù che vive in noi. Gli incontri di catechesi non mi hanno fatto stare bene, anzi, ho sofferto ancor più di prima, ma il mio dolore era causato, e lo è tuttora, dalla Parola del Signore che come una punta affilata entra nel mio cuore per riportare la luce che avevo perso, per farmi scoprire il vero significato di AMORE.

Dimenticavo: mi chiamo Lucio, sono detenuto nella casa circondariale di Montorio Veronese e condannato a trent'anni di carcere. Se mi è permesso di gioire, e sono il più insignificante, perché non cercate l'amore e la felicità anche voi? Siamo fratelli nel Signore e in quanto fratelli desidero il meglio per tutti voi.


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Don Jo (Joseph) Dwight

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P.s.

Vi invito a visitare ogni tanto il mio sito principale: http://giuseppedwight.blogspot.com.
Su questo sito metto i riferimenti degli articoli più importanti e anche i nuovi aggiornamenti.

Recentemente ho pubblicato gli articoli seguenti che forse troverete interessante e forse utili e illuminanti:

Il Piano Massonico Per La Distruzione della Chiesa Cattolica

E’ molto interessante quante volte si trova questo “AMORE” FALSO” usato come una strategia potente nei 33 direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni per distruggere la Chiesa Cattolica! La parole “amore” APPARE 11 VOLTE in queste 33 direttive! “Satana si maschera da angelo di luce” (2Cor 11,14)!

Direttiva 26: Utilizzate commissioni di laici e Sacerdoti deboli nella fede che CONDANNINO E RIPROVINO SENZA DIFFICOLTÀ OGNI APPARIZIONE DI MARIA e ogni apparente miracolo, … Indicate i Veggenti come disobbedienti nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica. Fate cadere il loro buon nome in disistima, allora nessuno penserà di tenere in qualche conto il loro Messaggio.”

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La “Profezia” di San Francesco (Assisi)

Nel momento decisivo di questa crisi, un personaggio non canonicamente eletto, elevato al soglio pontificio, si adopererà a propinare sagacemente a molti il veleno mortale del suo errore.!

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Le Profezie di Beata Anna Katherina Emmerick

"VIDI ANCHE IL RAPPORTO TRA I DUE PAPI... VIDI QUANTO SAREBBERO STATE NEFASTE LE CONSEGUENZE DI QUESTA FALSA CHIESA.”

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UN PRETE DANNATO METTE IN GUARDIA CONTRO L’INFERNO

HANNO CHIESTO PADRE GABRIELE AMORTH, l’esorcista principale del Vaticano, “Qual è il più grande successo di Satana?” Amorth ha risposto: “Riuscire a far credere di non esistere. E ci è quasi riuscito. Anche all’interno della Chiesa!”

Una madre di famiglia è un’anima riparatrice che da 27 anni, ossia dal suo quattordicesimo anno, è tormentata da spaventose crisi di paura e da periodi di insonnia totale. Ella è stata curata durante 8 soggiorni in clinica, con tutti i moderni mezzi della medicina e della psichiatria.

Dal 1975, poco dopo che la possessione fu constatata da un notissimo esorcista, oltre a un certo numero di demoni umani e angelici (dannati e demoni) fu anche costretto a manifestarsi VERDI GARANDIEU. Egli avrebbe esercitato il ministero sacerdotale nel XVII secolo in un villaggio dei Pirenei. Quanto sappiamo della sua vita ci è noto mediante le rivelazioni che egli ha dovuto fare durante un esorcismo, il 5 aprile 1978.


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Padre Pellegrino Maria Ernetti, morto alcuni anni fa, era monaco benedettino dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore di Venezia, dove riceveva centinaia di persone alla settimana per essere esorcizzate. Era noto per i suoi studi biblici e teologici. Le sue conoscenze nelle varie scienze erano note e tali che costituirono punti sicuri di riferimento per i fedeli che accorrevano da lui non solo da tutta l’Italia, ma anche dall’estero, perché era il più preparato esorcista del nostro tempo.


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Come MARIA HA AVUTO UN RUOLO FONDAMENTALE per la prima venuta di Gesù Cristo, così sarà anche per la seconda venuta di Gesù Cristo!

Un libro profetico proprio per i nostri tempi è “TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE”, di S. Luigi di Montfort. Hanno trovato questo tesoro 130 anni dopo la morte del santo; ben presto era tradotto in tante lingue.

Per leggere un po’ di ciò che Don Stefano Gobbi, il fondatore del Movimento Mariano Sacerdotale, ha scritto in merito, visitate: “Funerale Stefano Gobbi”; http://cibo-spir.blogspot.com/2011/07/funerale-stefano-gobbi.html .

BEATO PAPA GIOVANNI PAOLO II ha scritto di questo libro:
“Leggendo questo libro era un punto decisivo di svolta nella mia vita. Dico “svolta”, ma in fatti era un viaggio interiore lungo… Questa “devozione perfetta” è indispensabile per qualsiasi persona che vuole darsi a Cristo, senza riserva, al lavoro della redenzione. E’ dal Montfort che ho preso il motto: “Totus tuus” (“Sono tutto tuo”). Un giorno dovrò dire a voi Monfortiani come ho scoperto “Il Trattato della Vera Devozione a Maria”, e quante volte ho dovuto rileggerlo per capirlo.”

Per vedere e scaricare tutto il libro (PDF), “Trattato della Vera Devozione a Maria”, visitate:

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LA PROFEZIA DI DON BOSCO DELLE DUE COLONNE” ci fa capire la grande importanza di rimanere molto vicino a Gesù nell’Eucaristia (finché sia possibile) con il Rosario in mano.
(Visitate: “La Profezia di Don Bosco delle due Colonne" a http://www.mariadinazareth.it/don%20bosco%20sogno.htm).

SANTO PADRE PIO ha detto: “Il mondo può più facilmente sopravvivere alla sparizione della luce del sole, che alla sparizione del sacrificio della Messa.” Questo santo ha detto anche che “l’arma per questi tempi, è il Rosario”!


martedì 3 settembre 2013

1 Giovanni 3,18

«Non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18).

La prima domanda che abbiamo imparato dal catechismo da bambini era: Perché Dio ti ha creato? E abbiamo risposto: Per conoscere, amare e servire Dio. OGGI È TOTALMENTE ROVESCIATO: la religione esiste per tantissime persone per servire me, non per aiutarmi a servire Dio, non per aiutarmi a scoprire la volontà di Dio dagli insegnamenti della Chiesa guidata dal Papa (Mt 16,18), non per aiutarmi a fare la volontà di Dio con l’aiuto della preghiera e dei Sacramenti (come diciamo nel Padre Nostro: “Sia fatta la TUA Volontà”!). La grande maggioranza delle persone oggi non vogliono fare neanche il primo passo di scoprire ciò che Dio vuole. La loro filosofia di vita è: “Occhio non vede, cuore non duole”! Non duole oggi, ma domani, e dopo la morte?!? Gli ultimi Papi ci dicono che il peccato più grave oggi è che abbiamo perso il senso del peccato. Si fida in se stesso e non in Dio-Amore! “Gesù confido in Te!” (Santa Faustina).

Una maestra ha chiesto una bambina che cos’è amore. La bambina ha risposto semplicemente che amore vuol dire di voler stare insieme e passare tempo insieme con quelle che si ama. Quanti genitori, e in particolare, i padri dei bambini, passano pochissimo tempo con i loro bambini. Se una ragazza non riceve l’amore vero dal padre, dopo lei accoglie facilmente amore falso dai ragazzi che vogliono sfruttarla per il loro egoismo e piacere. Se un ragazzo non riceve l’amore vero dal suo padre, il ragazzo cerca di attirare attenzione del padre nel cercare il successo nel fare invece nel essere, nell’amicizia semplice di amore vero fra babbo e figlio. Se non c’è la presenza del padre affatto, c’è il pericolo che il bambino si identifica con la mamma e di sviluppare il disordine di omosessualità in cui i rapporti con altri ragazzi omosessuali non è di altruismo ma di egoismo, perché il ragazzo non ha mai ricevuto amore vero di altruismo da un modello maschio nella sua famiglia. Ecco come i padri delle famiglie possono amare “con i fatti e nella verità”, di amare i loro figli come i padri vogliono essere amati, come i figli vogliono essere amati, e soprattutto di stare insieme nella semplicità di volersi bene con l’aiuto di Dio.

Se una persona non ha ricevuto amore vero nella famiglia, come può amare gli altri? Siamo nati nel peccato originale, nel egoismo; senza la preghiera e se nessuno offrire in prima persona amore vero, non di soltanto parole vuote, è molto difficile di uscire dalla fossa del egoismo mascherato. Quindi miei fratelli e mie sorelle, preghiamo tanto e offriamo i piccoli sacrifici (“i fioretti”) per quelli che non hanno ricevuto questo amore autentico dalla famiglia, che sono molto numerosi oggi! Ma la cosa più fondamentale è di passare più tempo possibile con il Prigioniero Divino nel tabernacolo, che ci da goccia per goccia latte divino per avere un rapporto sempre più profondo con Lui, senza il quale è impossibile di avere un rapporto o amicizia umana basata sul amore vero di altruismo, non egoismo mascherato. Poi quando abbiamo quel opportunità di amare concretamente, amiamo fino in fondo al punto di essere pronto di dare la vita per Gesù che sta in ogni fratello che ci presente durante il giorno, in particolare quelli in casa, non soltanto quelli dall’altra parte della strada con cui non viviamo nella stessa casa!

Il mondo può più facilmente sopravvivere alla sparizione della luce del sole, che alla sparizione del sacrificio della Messa”, Santo Padre Pio.

"Il Rosario è l’arma per questi tempi”, Santo Padre Pio.

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Un’Esperienza di Vita:

Abito vicino al muro che è stato costruito nel mio Paese per dividerci tra arabi ed ebrei. Lo vedo ogni giorno aprendo la finestra della mia stanza. Lungo la strada, poi, ci sono dei posti di blocco dove i soldati fermano chiunque voglia passare per controllare i documenti, così andare a scuola, visitare i parenti o amici diventa un'impresa avventurosa...!

Mi viene l'agitazione ogni volta che i soldati ci fermano, ma poi mi ricordo che posso offrire la mia paura a Gesù e che quel soldato è un uomo come me, quindi devo amarlo.

In questo modo sento che Gesù diventa tutto per me e, dandomi la forza di ricominciare ogni giorno, il peso delle difficoltà si fa più leggero.

Juliana, Terra Santa


venerdì 1 marzo 2013

Giovanni 8,7


«Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei» (Gv 8,7).


In un clima di disorientamento, incertezza, sfiducia, ci sono tante spiegazioni e risposte erronee, ma la fede vissuta ci dà sicurezza: Qualcuno non ci perde di vista.

Gesù ci apre una strada nuova: la salvezza! Paolo, nella lettera ai filippesi (3,8-14), parla della sua personale "novità" in seguito all'incontro con Gesù Cristo. Il suo è un autentico "miracolo di Pasqua": lo fa uscire da se stesso, dal proprio orgoglio, acquista occhi e cuore nuovi, incontra il Risorto e - di conseguenza - vive una vita nuova.

La novità è presente anche nella pagina del Vangelo (Gv 8,1-11). L'adultera, nell'incontro con Gesù: "Donna - le dice - dove sono i tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?".

"Nessuno, Signore", risponde la donna. "Neanche io ti condanno".

Stupita di tanto amore, si sente amata e perdonata: è ora una creatura nuova, capace a sua volta di amare e perdonare.

Ma questo dono del perdono viene accolto se si vive anche le parole che Gesù ha detto all’adultera alla fine: “Va’ e d’ora in poi non peccare più”, come noi diciamo nell’Atto di Doloro: “Prometto con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasione prossime di peccato”! Perciò per le tantissime persone che SI SONO LASCIATI scivolare nel relativismo, “la difficoltà più profonda dei nostri tempi” (Papa Benedetto XVI), i peccati rimangono non perdonati!

Nella sua omelia alla Messa prima del conclave che l’ha presto eletto Papa Benedetto XVI, l’allora Cardinale Ratzinger ha detto:
Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero... La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde - gettata da un estremo all’altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all’individualismo radicale; dall’ateismo ad un vago misticismo religioso; dall’agnosticismo al sincretismo e così via. Ogni giorno nascono nuove sette e si realizza quanto dice San Paolo sull’inganno degli uomini, sull’astuzia che tende a trarre nell’errore (cf Ef 4, 14). Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. SI VA COSTITUENDO UNA DITTATURA DEL RELATIVISMO che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.” (http://www.vatican.va/gpII/documents/homily-pro-eligendo-pontifice_20050418_it.html).


Dall’altra parte sono quelli che giudicano presto gli altri mentre sono ciechi alla loro peccaminosità e ipocrisia. Oggettivamente dobbiamo giudicare il giusto dal non giusto secondo le azioni degli aggiri per non fare lo stesso e anche per pregare e offrire le nostre sacrifici per la loro conversione e poi forse offrire una parola di consiglio al momento giusto con amore e umiltà. Ma soggettivamente, ciò che succede nella testa di uno che fa ciò che sta facendo ciò che è male oggettivamente, i suoi motivi, le grazie ricevute da Dio, la sua storia personale, ecc., soltanto Dio sa questo, e perciò soltanto Dio può giudicare la colpevolezza di questa persona.

Dalla parte sinistra ci sono quelli che presuppongono che tutto va bene secondo la loro mentalità relativistica. “Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell’inferno… Una cosa ho notato e cioè che LA MAGGIOR PARTE DELLE ANIME CHE CI SONO (NELL’INFERNO), SONO ANIME CHE NON CREDEVANO CHE CI FOSSE L’INFERNO” (Diario, 741).

Dalla parte a destra ci sono quelli che hanno il vizio di fare come gli scribi ed i farisei che hanno condotto una donna che avevano sorpreso in adulterio. GLI SCRIBI ED I FARISEI ERANO CIECHI ALLA LORO IPOCRISIA perfino al punto che Gesù ha detto: “Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 5,20).
“Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? (Mt 7,3; Lc 6,41).

Mancano alle persone di tutti i due parti l’umiltà e la fiducia in Dio e quindi non stanno cercando di vedere la cose da punto di vista di Dio ma dal loro punto di vista come fosse loro a decidere ciò che è giusto o non giusto come il serpente ha tentato Adamo e Eva (Gen 3,4-5).

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Un’Esperienza di Vita:

Avevo 17 anni quando, aspettando un figlio, mi sono sposata: dopo dieci faticosi anni ho divorziato. Ho incontrato poi Marco, il mio attuale compagno. A questo fallimento, si aggiungeva la consapevolezza che finiva anche un rapporto chiaro con la Chiesa e forse con Dio: come divorziata non sarei più stata ben accetta in Chiesa.

Che cosa sarei stata se un prete non mi avesse detto: "Dio ti ama immensamente, anche così come sei?". Se non mi avesse tenuto in Chiesa nonostante la mia condizione? Ho sentito che nella parrocchia c'era un posto anche per me. E da qui è ripreso il mio cammino di fede. Il primo frutto è stato l'insorgere in me dell'esigenza della preghiera, della Messa e perfino del Rosario. La mia vita è cambiata e con la mia anche quella di Marco e di mio figlio Lorenzo.

Ho scoperto che anche tutto il dolore passato aveva un senso, era legato al grido di Gesù in croce: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". A quel grido ho legato la sofferenza di non poter ricevere l'Eucaristia, ho legato il rivedere il mio precedente matrimonio al tribunale ecclesiastico. Le esperienze compiute mi sono preziose nel Gruppo del Vangelo dove sono tanti quelli che stanno vivendo ora quello che io ho vissuto in precedenza.

(Cecilia, Modena)

lunedì 2 aprile 2012

Giovanni 15,3

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato» (Gv 15,3)

(http://www.focolare.org/it/news/2012/04/01/aprile-2012/)

Si trova questo versetto nel brano in cui Gesù parla della vite e i tralci (Gv 15,1-8). Perciò questi discepoli di Gesù sono “già mondi” perché vivono la sua parola di Gesù ognuno e insieme come comunità.

La vera vigna è la comunità di coloro che aderiscono a Gesù, come i tralci al ceppo. Solo chi resta unito a Gesù, come il tralcio alla vite, appartiene alla vigna del Padre. Il discepolo che segue Gesù è chiamato, ogni giorno, a dare la sua risposta alla Parola e così è innestato in Gesù. La Parola di Gesù, accolta e vissuta, è come un seme di rinascita e come un germe di vita, destinata a crescere incessantemente in chi la vive. Una fedeltà sempre più grande alla Parola è la condizione di ogni attività apostolica. Il tralcio può avere forza apostolica tanto in quanto è radicato nel Signore, dando testimonianza di Lui nelle sofferenze, nelle prove e persino nella morte. Questa in abitazione di Cristo è una fedeltà forte e coraggiosa, virile e quotidiana. Perché questa fedeltà del discepolo è garantita dalla fedeltà del Signore: “io in lui”.

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Un’Esperienza di Vita:

Simone Weil, ebrea convertita al cristianesimo, guardando un giorno delle piante alte e slanciate, con rami lunghi e frondosi, commentava che questi rami inondati dalla luce del sole, per il fenomeno della clorofilla, trasmettevano la linfa vitale a tutta la pianta e così le radici si ramificavano nelle profondità della terra. Concludendo il suo scritto, Simone Weil si poneva una domanda: “Ma le piante, allora, dove hanno le loro radici, in terra o nel cielo?”. E lei stessa rispondeva: “Nel cielo”. E concludeva: “Così anche noi abbiamo le nostre radici in cielo e quanto più uno è radicato in Dio, tanto più diventa uomo e tanto più entra nell’umanità e si fa compagno di ogni uomo”.

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P.s.

Penso che tutti voi vi rendete conto che il mondo sta cambiando tanto, e velocemente. Gesù ci ha detto di guardare “i segni” dei tempi.

Come Papa Benedetto ci ha indicato, tantissime persone oggi sono caduto nella trappola più forte di Satana, relativismo. La filosofia di vita più facile per la grande maggioranza delle persone oggi è: “Occhio non vede, cuore non duole”; forse non duole oggi ma domani e dopo la morte?

“Ho notato che la maggior parte delle anime che ci sono (nell’inferno), sono anime che non credevano che ci fosse l’inferno” (Diario di Suor Faustina, 741; http://www.divinamisericordiacammara.it/DAL%20DIARIO%20DI%20SANTA%20SUOR%20FAUSTINA%201.pdf)

Se vogliamo o no, se crediamo o no, la vita è “una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre” (CCC 409; http://iqt.it/catechismo/caduta.htm#originale), ma se non si fa la fatica quotidiana di lottare contro queste “potenze delle tenebre”, ci porta silenziosamente e lentamente lontano da Dio e verso la loro dimora per tutta l’eternità.

“Vidi due strade: una strada larga cosparsa di sabbia e di fiori, piena di allegria, di musica e di vari passatempi. La gente andava per quella strada ballando e divertendosi. Giungevano alla fine, ma non s’accorgevano che era finita. Alla fine di quella strada c’era uno spaventoso precipizio, cioè l’abisso infernale. Quelle anime cadevano alla cieca in quella voragine; man mano che arrivavano, precipitavano dentro. E ce n’era un così gran numero, che era impossibile contarle. E vidi un’altra strada, o meglio un sentiero, poiché era stretto e cosparso di spine e di sassi e la gente che andava per quella strada aveva le lacrime agli occhi ed era piena di dolori. Alcuni cadevano sulle pietre, ma si alzavano subito e proseguivano. Ed alla fine della strada c’era uno stupendo giardino pieno di ogni felicità e tutte quelle anime vi entravano. Subito, fin dal primo momento, dimenticavano i loro dolori” (Diario di Suor Faustina, 153; http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/il-diario.asp).

Quando hanno chiesto Beato Papa Giovanni Paolo II per un versetto da tutta la Bibbia di lasciare il popolo di Dio, lui ha risposto senza esitazione: “La verità vi fa liberi” (Gv 8,32)!

E’ vero che non sappiamo “l’ora” della Seconda Venuta di Gesù, ma possiamo sapere “che Egli è proprio alle porte”. La parola di Dio ammonisce il Cristiano di essere sapiente (Mt 10,16) e vigilante (Mt 24,42; Tit 2,13), soprattutto mentre il giorno del ritorno del Signore si avvicina (Eb 10,25). “Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte” (Mt 24, 32-34; Mc 13,28; Lc 21,29-31). “Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? (Lc 12,56; Mt 16,3).

Gesù ha detto a Santa Faustina “Preparerai il mondo alla Mia venuta” (Diario di Suor Faustina 429; http://www.parrocchiasantarita.it/contenuti/43/divina-misericordia/10/&print=1)

Se vi interessate, ho scritto qual cosina di questi segni nel mio blog: “Profezia Cattolica Oggi” (http://marchiobestia.blogspot.com).

Anche, per chi non ha già letto“La Testimonianza di Gloria Polo”, visitate: http://testim-polo.blogspot.com/.

Gloria Polo è morta dopo esser bruciata terribilmente da un fulmine il 5 Maggio 1995; è stata giudicata, poi è tornata in vita. Ci sono tantissime persone, come Gloria Polo, che sono nell´illusione di essere a posto con la propria coscienza formata dal loro criterio personale, o secondo la logica del mondo, o secondo il pensiero comune ("fanno tutti così"!), o secondo il criterio del diavolo, MA NON SECONDO IL CRITERIO DI DIO, cioè secondo LA VERITA´! Questo è l´inganno fondamentale di Satana dall´inizio dell´umanità e per sempre (Gen 3,4-5)! Noi esseri umani siamo veramente abili e bravi nell'ingannarci, VOLUTAMENTE, e poi ce ne dimentichiamo così facilmente!

Credo che questa testimonianza aiuterà tante persone di buona volontà, che non hanno paura di confrontarsi con la verità, per convertirsi alla Verità e di cominciare di vivere una vita nuova e appagante con Gesù Cristo. Per noi Cattolici ci aiuterà a fare un buon esame di coscienza seguito da una buona confessione sacramentale.

giovedì 1 marzo 2012

Giovanni 6,68

«Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna» (Gv 6,68).

(http://www.focolare.org/it/news/2012/03/01/marzo-2012/)

Quante parole ascoltiamo in una giornata! Ci sono parole semplici e difficili, dette per amore o per odio, che rasserenano o fanno arrabbiare. Parole dolci o di rimprovero. Ci sono parole che si imprimono nella memoria, che entrano nel cuore, altre che scivolano via e che noi dimentichiamo subito. Gesù, dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, si rivolge alla folla con un lungo discorso. Nella prima parte parla del mistero della sua persona. Nella seconda Gesù si sofferma a parlare del pane dell'Eucaristia. Ed egli si identifica con questo cibo: è Lui, Gesù, il pane vivo. Chi lo mangia si unisce profondamente a Dio e può vivere per Dio stesso.

Gli ascoltatori sono sorpresi e fanno fatica ad accogliere queste parole. Per questo tanti se ne vanno. Gesù vede incertezza di fede anche tra i dodici. Anche a loro domanda una presa di posizione. Risponderà Pietro a nome degli amici con un'autentica professione ed esperienza di fede cristiana: riconosce e testimonia che solo la rivelazione di Gesù può introdurre nella vita divina: "Tu hai parole di vita eterna", di vita piena. Le parole di Gesù sono parole di vita. Non solo perché si possono mettere in pratica, ma anche perché quando le vivi la tua vita acquista una pienezza particolare. Impariamo ad ascoltare la parola di Dio, distinguendola dalle mille altre parole che passano. È la Parola di un Padre che vuole il bene dei figli e per questo ci dona parole che danno senso alla vita quotidiana.

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Un’Esperienza di Vita:

Sono andata tante volte a trovare Franca in carcere. Il suo dolore, le sue angosce, tra le mura della prigione crescevano ogni giorno. Mi sentivo solo impotente, ma ogni tanto riuscivo a donarle un po' di serenità.

Un giorno mi ha detto: «Ti voglio bene perché sei come me».

Aveva manifestato il desiderio di venire a casa nostra nei periodi di permesso. Ne abbiamo parlato con i figli ed insieme l'abbiamo accolta con gioia. C'era con noi, allora, nostra madre, alquanto malata, ed era sorprendente vedere come sapeva consolarla.

Un natale poi, è stato speciale; lei era già a casa nostra quando è giunta la notizia dell'arrivo di mio fratello con tutta la sua famiglia.

Conoscendo il suo modo di pensare avevo timore che la presenza di Franca l'avrebbe turbato. Invece, vedendo la nostra disponibilità e la gioia che la mamma provava nell'aiutare quella ragazza sfortunata, dopo un primo momento di sorpresa si è sentito coinvolto in quel clima di solidarietà senza giudizi. Franca aveva ritrovato il calore di una famiglia.

N.S., Italia


P.s.

Mi raccomando tanto di leggere il libro:

Trattato Della Vera Devozione A Maria,

da San Luigi Maria Grignion de Montfort

(http://www.santorosario.net/trattato.htm).

In particolare leggete paragrafi 47-59 per i nostri tempi molto particolare nella storia del mondo e della Chiea!

Beato Papa Giovanni Paolo II ha scritto di questo libro:

“Leggendo questo libro era un punto decisivo di svolta nella mia vita. Dico “svolta”, ma in fatti era un viaggio interiore lungo… Questa “devozione perfetta” è indispensabile per qualsiasi persona che vuole darsi a Cristo, senza riserva, al lavoro della redenzione. E’ dal Montfort che ho preso il motto: “Totus tuus” (“Sono tutto tuo”). Un giorno dovrò dire a voi Monfortiani come ho scoperto “Il Trattato della Vera Devozione a Maria”, e quante volte ho dovuto rileggerlo per capirlo.”