venerdì 3 luglio 2015

Cibo Spirituale 1507


 
Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo” (Gv 16, 33).


Cari amici,
Ci vuole tanto coraggio oggi di andare contro corrente, contro i bei slogan e la bella retorica di un bombardamento potentissimo e psicologico dal mass media e dalle istituzioni educative (anche nei seminari), e anche le tattiche diversive ben programmate. Ma senza il Rosario quotidiano, senza la Messa domenicale e la confessione mensile, senza l’adorazione Eucaristica, oggi è quasi impossibile di non scivolare nella grande apostasia del relativismo. San Paolo ci dice che prima della seconda venuta di Gesù Cristo, “infatti dovrà avvenire l’apostasia” (2Ts 2,3). La virtù della perseveranza, che fa parte della virtù della fortezza, è fondamentale. Tanti cattolici pregano soltanto quando c’è la voglia, quando c’è un motivo personale, quando c’è un tornaconto, ma pochi pregano gratuitamente per consolare il Cuore Sacro di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria, e per le tante anime che non possono tirarsi fuori dell’abitudine dell’peccato mortale senza le preghiere ed i sacrifici degli altri, come la Madonna di Fatima ci ha chiesto con tanta insistenza!

Come sapete, faccio parte del Movimento Sacerdotale Mariano. Negli Esercizi Spirituali Internazionali, a Collevalenza – Santuario dell’Amore Misericordioso (di Madre Speranza), 24-30 giugno 2012, Padre Francis Geremia C.S. ha offerto a più di 200 sacerdoti e più di 10 vescovi del movimento queste parole in una meditazione, con il titolo della meditazione, “l'Età della Confusione”:
(Le date dopo le citazioni sono quando la Madonna ha dato il messaggio a Don Stefano Gobbi.)


L'ETÀ DELLA CONFUSIONE
Prima Parte

Il 2 luglio 1937, Amelia Earhart stava raggiungendo la fine del suo volo intorno al mondo. Aveva già viaggiato 30.000 chilometri sul suo aereo Lockheed Laectra a due motori. Stava attraversando l'oceano pacifico meridionale nell'ultima tappa dei suo viaggio prima di atterrare in California.

Tuttavia, ci doveva essere un'ultima fermata per il rifornimento di carburante sull'isola di Howland. Era un minuscolo puntino di isola nel mare. Amelia lo aveva segnato sulle cartine, ma, purtroppo, non riusciva a trovarlo, mentre andava avanti e indietro per cercarlo. Alle 8.44 del mattino chiamò alla radio un cutter della Guardia Costiera degli Stati Uniti e disse: "Dobbiamo essere sopra di voi ma non riusciamo a vedervi". Queste furono le sue ultime parole prima che l'aereo si perdesse nell'oceano. Cosa era successo?

Un ricercatore ha affermato che Amelia non è riuscita a trovare l'isola di Howland perché in quel tempo le cartine di navigazione mostravano l'isola nella posizione sbagliata. Lei stava seguendo le coordinate sbagliate. Che tragedia! -- e tutto a causa di numeri sbagliati su una cartina.

Il nocciolo della storia è che, per Amelia, la confusione e l'errore comportarono la morte. E cosa succede a noi sul nostro lungo viaggio della vita? Anche noi stiamo cercando. Quali sono esattamente le coordinate della verità? Quali sono le coordinate dei Cielo? Oggi queste coordinate sono state manomesse. Sotto difficili da discernere. Di conseguenza, molti sono fiori rotta e sono in serio pericolo.


L'influsso dell'inganno

Il Maligno ha offuscato le coordinate della verità. E quando la verità viene offuscata, segue il disastro.
"Quanto Satana, d mio avversario dal principio, oggi riesce ad ingannarvi e a sedurvi!... Vi fa... naufragare nella fede e vi porta inavvertitamente nell'errore". (22 agoso 1976).
"A causa della diffusione di questi errori, oggi molti si allontanano dalla vera fede, dando attuazione alla profezia che vi è stata fatta da Me a Fatima: 'Verranno tempi in cui molti perderanno la vera fede'.". (13 giugno 1989)

II vero potere, il pericolo mortale dell'inganno sta in questa realtà: che, molto spesso, il peccato è preceduto dall'inganno. Se dovessimo tornare al Libro della Genesi, si potrebbe chiedere: cosa ha preceduto la caduta? La tentazione? Sì: ma ancor più è stato l'inganno. Dopo aver mangiato il frutto proibito, Eva non ha forse detto a Dio: "II serpente mi ha ingannata”? Questo è stato il primo attacco alla verità, quando il Serpente ha ingannato Eva, dicendole: "Non morirete!"

l'cr questo motivo il Maligno è, innanzi silo, l'Antico Bugiardo: cerca, più di ogni altra cosa, di ingannare, di alterare la verità, di nascondere e ricoprire la luce con le sue tenebre oscure, perché la luce lo sconfigge. Quindi, Satana vuole sempre spegnere la luce. E la Madonna ci avverte:
"Cusì la tenebra si diffonde e il fumo di Satana cerca di ricoprire ogni cosa”. (10 marzo 1977)


Satana regna nelle tenebre

Una notte. nella vecchia Basilica di Assisi, San Giuseppe da Coperfino stava pregando davanti alla tomba di San Francesco. Improvvisamente senti aprire la porta con violenza e vide entrare un uomo. I passi dell'uomo erano così rumorosi che i suoi piedi sembravano essere ricoperti di ferri e catene. Giuseppe lo guardava attentamente. Egli si accorse che, mentre l'uomo si avvicinava, si spegnevano i lumi di torcia, uno a uno, man mano che ci passava davanti, fino a quando non furono tutti spenti, e l'intruso stava accanto a lui nel buio totale.

Subito dopo il diavolo - poiché era lui - aggredì Giuseppe furiosamente, lo scaraventò a terra e cercò di strangolarlo. Giuseppe, però, invocò San Francesco, e lo vide uscire dalla sua tomba. San Francesco. però, non afferrò il diavolo. Invece andò a riaccendere tutti i lumi, uno a uno, con una piccola candela. E al bagliore di queste luci, il diavolo all'improvviso svanì. Non era tizi segreto per San Francesco che è la luce che sconfigge il diavolo. (da "San Giuseppe da Copertino", di P. Angelo Pastrovicchi, pp. 81-2).

"Le seduzioni del Maligno sono diventate così insidiose e pericolose che riescono ad ingannare chiunque". (7 agosto 1976)

Nella nostra tendenza ad essere ingannati, assomigliano un po' al Re e ai cittadini nella favola di Hans Christian Andersen. "Il Vestito Nuovo dell'Imperatore". Quando i due truffatori vennero in città, indussero tutti a meravigliarsi dei vestiti nuovi dell'imperatore,fatti dalla stoffa più fine e raffinata. Si diceva che questa stoffa possedesse la qualità fantastica di essere invisibile a chiunque fosse imperdonabilmente stupido. Quindi tutti, naturalmente, ammirarono i vestiti molto belli, i quali erano, in effetti, invisibili, e che, in realtà, non esistevano affatto!


Satana, il grande ingannatore

Così anche Satana, il grande truffatore, ha ingannato le persone inventando astutamente il miraggio estremamente bello di un "cielo senza Dio" che, in effetti, non esiste affatto, ma che è, in realtà, una grande illusione. La Madonna ci dice:
"Questo mondo si allontana sempre più da Dio... così cade nelle tenebre della negazione di Dio, nell'ingannevole miraggio di poter fare senza di Lui". (20 novembre 1976)
"Il Paradiso, quello vero, non potrà mai trovarsi sulla terra". (15 agosto 1976)

Il Concilio afferma: “La creatura, infatti, senza il Creatore, svanisce" (Cost. La Chiesa nel Mondo Contemporaneo, Conc. Vat. II).

Siamo cascati per la promessa arrogante e menzognera del Tentatore astuto che una volta risuonò nel deserto: "Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo" (Luca 4,6-7).

Il miraggio! Com'è allettante! "Vi ha resi schiavi del piacere", ci avverte la Madonna (13 ottobre 1987). E quanti sono quelli che hanno scelto una felicità illusoria dall'altra parte di Dio, a est dell'Eden!


Quanti hanno detto "sì" a questo miraggio!

La nostra Madre ci dice: "Satana ha ingannato tutta questa povera umanità, portandola così lontano da Dio e costruendo per essa gli idoli della sua perversione: il piacere, il denaro, l’orgoglio, l’egoismo, il divertimento e la impurità". (8 dicembre 1993)
“Difendetevi da questa ondata di parole e di immagini, che tutto travolge e contamina... E’ così che il mio Avversario riesce a sedurvi". (25 marzo 1980)

La visione dell'uomo è stata così distorta dal Maligno che non si riesce più a distinguere il vero dall'immaginario. Così egli insegue questi miraggi inutilmente. "Tutto è vanità e un inseguire il vento.", afferma l’Ecclesiaste. (2:11)

Ma per quanto egli possa perseguirli, essi gli sfuggono continuamente. L'uomo non sembra capire che in realtà non sono quello che sembrano essere, che sono soltanto dei miraggi. Egli li insegue soltanto per scoprire che sono molto effimeri, passeggeri, temporanei, sfuggenti, evanescenti e deludenti. E quindi alla fine è deluso, confuso e amareggiato, perché il suo cuore non è mai veramente soddisfatto. Tuttavia l'uomo continua ostinatamente a rifiutarsi di ammettere che il paradiso non si trova in questi miraggi allettanti. Come sono vere le parole della Madonna: "Si ubriacano di vuoto" (13 dicembre 1984), infatuati del nulla, incantali dalla nebbia.

È come se l’umanità sia stata ipnotizzata. Satina non ne ha forse stregato tanti, facendoli cadere in una trance profonda? Questa trance consiste nell'aver perso il senso della realtà di Dio. Una persona in trance non è consapevole della realtà: è persa nel mondo dei sogni, in un mondo immaginario. Somiglia a un sonnambulo: i suoi occhi sono aperti, ma egli si è addormentato, addormentato a Dio, addormentato all'eternità, addormentato al giudizio prossimo, addormentato all'esistenza dell’Inferno.

Nel suo diario, Suor Faustina descrive la sua discesa all'inferno. Era sorpresa di scoprire che la maggior parte delle anime dell'Inferno non credevano che ci fosse l'inferno mentre vivevano su questa terra. (Diario, no. 741)


Il compito che la Madonna ci affida
(Dalla lettera di Don Stefano del 2006)

Il compito che la Madonna affida a noi sacerdoti e fedeli del Movimento Sacerdotale Mariano, consacrati al suo Cuore Immacolato, è quello di essere gli Apostoli della nuova evangelizzazione. Dobbiamo proclamare con nuova forza, con nuovo coraggio, con rinnovata ed inviolata fedeltà, il messaggio che Gesù ha affidato alla sua Chiesa. Perciò dobbiamo essere pienamente consapevoli degli ostacoli oggi si oppongono all'annuncio del Vangelo. Essi sono:


A) II relativismo nel Dogma

Stiamo vivendo una prolonda crisi di fede, che porta alla diffusione sempre più grande dell'apostasia. Si diffonde la tendenza a non accettare il carattere definitivo delle verità di fede: così alcune di esse vengono negate, altre sono completamente ignorate.

"Dovete annunciare a tutti, fino agli estremi confini della terra, il Vangelo di Gesù in questi giorni di grande apostasia. Diffondete, nella tenebra che è scesa sul mondo, la Luce Cristo e della sua divina Verità" (3 dicembre 1994)

Dobbiamo parlare della morte, del giudizio di Dio, dell'inferno, del Purgatorio, del Paradiso, della Croce che ci salva, del peccato che ci separa da Dio, dell'impegno a vivere il battesimo seguendo la strada che Gesù ci ha tracciato nel suo Vangelo.

“Diffondete la mia luce, con il predicare il Vangelo di Gesù con forza e con fedeltà. La sua divina Parola deve essere da voi proclamata con la stessa chiarezza e semplicità con cui Gesù ve l’ha annunciata.” (15 novembre 1995)


B) Il naturalismo nella Sacra Scrittura -

"Gesù la Verità, perché è Lui - Parola Vivente - fonte e sigillo di tutta la divina Rivelazione. Ora si agisce per oscurare la sua Divina Parola, per mezzo di interpretazioni naturali e razionaliste e, nel tentativo di renderla più comprensiva ed accolta, si svuota di ogni suo contenuto soprannaturale. Cosi si diffondono gli errori in ogni parte della stessa Chiesa Cattolica" (13 giugno I989).

Soprattutto, dobbiamo difendere la storicià del Vangelo e credere nella verità della Parola e di miracoli compiuti da Gesù. Il 25 marzo 1982, la Madonna ha detto:
“Di esso [il Vangelo] spesso si offre una interpretazione solo umana, che tende ad escludere qualsiasi intervento soprannaturale. Quanti suoi episodi vengono così spiegati come leggende o genere letterario! Mai come oggi del grande mistero di Dio si è offerta una interpretazione banale e meschina. In conseguenza di ciò la fede di molti si è spenta e gravi errori sempre più si diffondono nella Chiesa. Resterete nella vera fede solo se darete il vostro perfetto assenso a tutto quanto è detto nel Vangelo di Gesù. Annunciatelo alla lettera; vivetelo alla lettera. Siate vangeli viventi ed allora si compirà il disegno del Padre ed il fuoco di amore dello Spirito Santo purificherà questo mondo.”


C) Il permissivismo nella Morale –

A causa del secolarisino, che caratterizza la cultura della nostra epoca, oggi vi è una generale tendenza a giustificare il peccato, a non considerarlo un male, ma un valore e un bene. Al concetto di trasgressione della Legge di Dio si sostituisce quello di una legittima soddislazione delle esigenze della propria libertà. Noi dobbiamo formare i fedeli a comprendere il peccato come un male morale, che consiste in una violazione della Legge di Dio e nel rifiuto del suo amore di Padre.
Il peccato grave o mortale ci priva della Grazia santificante, ci separa dalla comunione di vita con Dio e, se questa separazione dura anche nel momento della morte, conduce all'inferno. E’urgente oggi predicare la necessità della confessione sacramentale individuale per chi si trova i n peccato mortale. Invito gli appartenenti al Movimento Sacerdotale Mariano alla confessione frequente, che deve caratterizzare soprattutto la vita di noi Sacerdoti, rendendoci sempre disponibili per i fedeli che desiderano ricorrere al Sacramento della Riconciliazione.


D) La indisciplina nella Liturgia -

"È la facilità con cui si trascurano le norme che la Chiesa ha stabilito per regolare la vita liturgica ed ecclesiastica. Oggi ciascuno tende a regolarsi secondo il proprio gusto o arbitrio e con quanta scandalosa facilità si violano le norme stabilite dalla Chiesa". (2 febbraio 1979)
Quindi, invito i sacerdoti del MSM di essere conformati in tutto di ciò che riguarda ciò che è ordinato nel documento “Redemptionis Sacramentum” (“Su alcune cose che si devono osservare ed evitare
circa la Santissima Eucaristia”, 25 marzo 2004). Soprattutto, vi chiedo che non partecipate nei concelebrazioni senza indossare i vesti liturgici, e che non seguite i riti Eucaristici arbitrari e le preghiere arbitrarie.
Nell’obbedienza di ciò che è richiesta dalla Chiesa, invito tutti i sacerdoti del MSM di indossare sempre i vestiti ecclesiali: il clergyman o i vesti di sartoria per i sacerdoti diocesani, e l’abito giusto per i religiosi.
Dobbiamo essere riconosciuti come sacerdoti del Movimento Sacerdotale Mariano dal modo che ci vestiamo.


E) La disobbedienza al Magistero del Papa –

“II mio Cuore di Mamma è ferito nel vedere come sovente il silenzio ed il vuoto dei miei figli circondano la parola e l'opera del Santo Padre, mentre dagli avversari egli viene colpito ed ostacolato. II suo stesso ministero non e sufficientemente sostenuto e propagato da tutta la Chiesa, che Gesù ha voluto unita intorno al Successore di Pietro". (11 febbraio 1979)
"Sacerdoti che io sto radunando nel mio Movimento per arginare questa avanzata di Satana, voi dovete fare una forte barriera con il Papa. Dovete propagare la sua voce, dovete difenderlo, perché, toccherà a Lui reggere la Croce in mezzo alla più grande tempesta della storia". (28 agosto 1973)
“Unisciti, con l’amore e con la preghiera, a tutti i Sacerdoti del mio Movimento, che Io stessa conduco a sempre più grande amore al Papa e alla Chiesa a lui unita. Voi lo dovete sostenere con la preghiera, il vostro amore, la vostra fedeltà. Lo dovete seguire attuando alla perfezione tutto quanto Egli disporrà per il bene della Chiesa. In questo siate a tutti di buon esempio.” (17 ottobre 1978)


F) La trascuratezza verso l’Eucarestia –

L'anno dell'Eucarestia non ha purtroppo portato nella Chiesa un rifiorire di amore, di adorazione e di riparazione a Gesù Eucaristico. Allora questo è il compito che la Madonna affida al Movimento Sacerdotale Mariano, perché solo Gesù Eucaristico deve essere il cuore e il centro della nuova cvmigelizznzione.
"Domando che si torni a fare ovunque le ore di adorazione davanti a Gesù esposto nel Santissimo Sacramento. Desidero che si accresca l'omaggio d’amore verso la Eucarestia e che si renda manifesto anche attraverso i segni sensibili, ma così indicativi, della vostra pietà. Circondate Gesti Eucaristico di fiori e di luci, avvolgetelo di delicata attenzione; avvicinatevi a Lui con gesti profondi di genuflessione adorazione". (21 agosto 1987)


G) Il sincretismo religioso –

Di fronte alla subdola e pericolosa insidia del globalismo religioso, che tende a parificare tutte le religioni, in questi tempi, la Chiesa deve proclamare a tutto il mondo, con il coraggio e la forza della sua testimonianza, fino allo spargimento del sangue, quanto San Pietro annunciava davanti al Sinedrio: "in nessun altro c'è salvezza: non vi è infatti altro Nome dato agli uomini sotto il cielo, nel quale è stabilito che possiamo essere salvati se non GESÙ CRISTO" (Atti, 4,12). Lui solo è il nostro Redentor. Lui solo è il nostro Salvatore.
Gesù Cristo è il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine, l'Alfa e l'Omega, la Stella luminosa del mattino, che ci conduce a vivere il nuovo giorno del suo glorioso ritorno. Con il più grande amore e la più completa fedeltà seguiamo tutti il Papa Benedetto XVI, che lo Spirito Santo ha donato alla Chiesa di questi tempi, anche per la solfèrenza e la preghiera del nostro amatissimo Giovanni Paolo II, che ora dal Paradiso ci segue e ci benedice. Lui che ha visto la Chiesa come "una barca che l' acqua da tutte le parti e che sta per affondare" (Stazione 9 della Via Crucis: Venerdì Santo 2005) è stato posto al timone perché, nel mare tempestoso di questi tempi, possa guidarla con fermezza al porto sicuro dell'incontro con Gesù suo Fondatore e Signore.


Il "sonnambulo"

Egli continua a catimtinare, ma non sa dove. Cammina incessantemente, in ogni direzione, ma senza una meta, perché non va da nessuna parte. La sua anima si trova in una specie di prigione, la prigione della trance. Satana ha imprigionato la sua anima come un uccello in gabbia. La Madonna ci chiede:
"Perché accora oggi molli di voi dormono? (7 marzo 1976)
"Ingannati e sedotti da Satana, anche coloro che dovrebbero essere luce por gli altri, ormai non sono che ombre che camminano nel buio". (24 luglio 1974)

"L'esasperata ricerca del piacere" (11 giugno 1994) è diventata così ossessionante e totalmente struggente, che è per forza accompagnata da un vuoto di memoria circa l'esistenza di Dio. II materialismo porta all'ateismo. E’ una forma di ateismo – “l’ateismo dell'amnesia'', della dimenticanza di Dio: “Gli uomini hanno dimenticato Dio". (29 ottobre 1974)

E quali sono le conseguenze di questa incoscienza sonnolenta di Dio? Ecco le conseguenze descritte da Gesù: "Beati quelli che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli'' (Luca 12,37), e si potrebbe aggiungere: "e rnaledetti quelli che il padrone al suo ritorno troverà addormentati"!

Questa truce del sonnambulo non si identifica esattamente con la "sonnolenza" delle “vergini addormentate" del Vangelo, che arrivarono in ritardo, e che si trovarono chiuse fuori della sala delle nozze, soltanto per sentire: "In verità vi dico, non vi conosco" (Mt. 25,12)?

Poi, nella parabola della "porta stretta", i ritardatari assonnati sperimentano un simile destino quando bussano alla porta, e sentono quelle parole terribili: "Non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d'iniquità!" (Luca 13,27).
E riguardo ai sacerdoti addormentati, che si sono venduti al mondo. La Madonna dice di loro:
"Solo diventati cadaveri ambulanti, sepolti imbiancati". (10 marzo 1977)


L'età della confusione

Il mondo ha assistito alla “Età della Ragione'' e alla Età dell'Illuminismo". E ora è arrivato alla "Età della Confusione". A causa di questo inganno, di falsità e illusioni diffuse ovunque, la nostra era moderna può essere chiamata "l’Età della Confusione".

Essa ha un'oscurità più profonda di quella che la storia chiama "I Secoli Bui," perché si è persa di vista la luce della verità, e non esiste oscurità più profonda della perdita della verità, La nostra Madre ci avverte:
"Quanti sono quelli che ogni giorno si perdono, travolti da questa generale e pericolosa confusione!" (30 giugno 1982). E ancora:
"Quelle che fino a ieri erano anime buone e generose, trascinate dalla generale confusione, diventano anime timorose, insicure, quasi paralizzate". (28 dicembre 1973)

Uno degli effetti di questa confusione è la futilità. La confusione porta all'incertezza riguardo a tutto, soprattutto riguardo al senso e allo scopo della vita. E dove si perde di vista la fede nella nebbia della confusione, la speranza svanisce nella disperazione. E quindi, per molti, la vita può sembrare inutile, portando nulla di buono, e di valore incerto, inutile.

Il famoso libro puritano di John Bunvan, "Il Progresso del Pellegrino", scritto nel 1678, racconta la storia del pellegrinaggio di un cristiano verso la Città Celeste. Mentre il cristiano di buona volontà si dirigeva lungo la strada, incontrò molti pericoli e traversie. Un giorno si trovò a dover inevitabilmente attraversare la città malvagia chiamata "Fiera della Vanità". Ben presto la sua presenza nella piazza del mercato scatenò il finimondo. Di conseguenza, fu messo ai ferri e in catene e rinchiuso in una gabbia!

La sua accusa? - le sue usanze e convinzioni erano considerate contrarie a quelle dei cittadini della Fiera della Vanità. Quindi, fu accusato di "aver detto delle cose che non si dovrebbero dire", e per le "ignobili idee" dei suoi "principi di fede", che avevano provocato "confusione e divisioni" in città. Di conseguenza, fu condannato per alto tradimento, e incriminato come un "nemico e pericolo pubblico", un "folle e un pazzo"!

Sul nostro pellegrinaggio terreno verso la Città Celeste, anche noi ci troviamo dentro i confini peccaminosi della Fiera della Vanità. La Madonna ci dice:
"Questi vostri tempi sullo cattivi, perché i cuori degli uomini sono diventati cattivi, chiusi, freddi, duri". (13 ottobre 1972)
"II mio Avversario è riuscito a trasformare il mondo nella città di Babilonia perversa e peccatrice". (13 ottobre 1987)

Padre Francis Geremia C.S.

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Un’Esperienza di Vita:

Ho sempre pensato che sia una grande ricchezza che le persone vivano insieme e che la diversità umana sia portatrice di grande umanità per il mondo. Era il sentimento fortissimo che portavo nel cuore ma che non riuscivo a vivere concretamente nella mia città a Parigi.

Grazie a Dio ho incontrato una comunità cristiana che mi ha proposto di vivere il Vangelo. Mi proponeva di vivere quel sogno straordinario che confusamente era nel mio cuore e di viverlo in una vita ordinaria. Senza bisogno di andare all'altro capo del mondo. I poveri erano lì alla mia porta, alle porte di Parigi.

Che scoperta! Anziani soli a casa che aspettavano una visita, persone senza casa al centro di Parigi accanto alla cattedrale di Notre-Dame che hanno bisogno soltanto di amore, di riconoscenza, che si concretizza nell'incontro sulla strada in cui vivono. Bambini e giovani della periferia, sperduti ai piedi delle torri, che hanno ritrovato la speranza grazie a scuole della pace nelle quali imparano a vivere insieme la pace e la solidarietà.

Ho imparato a vivere concretamente l'amore per gli altri, in particolare per i più poveri, come se fossero la mia famiglia, attraverso la preghiera comune, la frequentazione quotidiana della Parola di Dio e l'amicizia autentica e vera.

Che gioia poter vivere questa realtà, scoprire che è possibile vivere insieme umanamente e spiritualmente nella grande Parigi secolarizzata. La preghiera, i poveri, la pace: ecco ciò che cambia il mondo. Si, il mondo può cambiare! Si può vivere la straordinarietà del Vangelo nell'ordinarietà della Vita.

Valerie Regnier, responsabile per la Francia della Comunità di Sant'Egidio



Don Jo (Joseph) Dwight




giovedì 7 maggio 2015

Cibo Spirituale 1505


Cari amici,

Come ho scritto il mese scorso (http://parolafavita.blogspot.it/2015/04/cibo-spirituale-1504.html), volevo offrire un’esperienza personale ma non ho trovato il tempo per finirla il mese scorso. Alcuni dei motivi per cui vorrei offrire quest’esperienza è per aiutarci a rendere conto della situazione in cui ci troviamo oggi per aprire i nostri occhi di più in riguardo alle trappole molto sottili e gli inganni subdoli del nostro nemico.

Penso che tanti di voi vi ricordate LA VISIONE DI PAPA LEONE XIII nel 1884: …

Per leggere il resto, tutto insieme, visitate:
“La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione”

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Un’Esperienza di Vita:

Quando avevo un anno, mio padre se ne andò di casa lasciando mia madre incinta del sesto figlio e con gli altri figli piccoli. La nostra situazione diventò critica: non avevamo niente da mangiare e siamo rimasti soltanto con l'essenziale. Non avendo i soldi per la bolletta ci tagliarono la luce e poi il gas. Per anni abbiamo vissuto usando delle lampade a olio e cucinando con il fuoco a legna.

Intanto mio padre si mise con una altra donna ed ebbe altri figli, ma mia madre ci insegnò sempre a riconoscerlo come padre. Quando lo vedevamo, lei ci diceva: Quello è vostro padre, andate da lui a chiedere la benedizione.

Fino ai diciotto anni ho fatto il venditore ambulante. Spesso mi nascondevo quando vedevo un amico perché mi vergognavo. Ho fatto anche il contadino e il muratore. Poi mi hanno convocato per lavorare come volontario nel Ministero della Giustizia, dove edificati dal mio impegno, mi hanno dato un buon posto di lavoro.

Un giorno un amico mi ha invitato ad un incontro di un Movimento di cui faceva parte. Sono andato e lì ho scoperto che Gesù, che aveva sofferto e vissuto l'abbandono in Croce. Poteva dare significato al mio soffrire personale e a quello della mia famiglia. Ho creduto che tutto poteva avere un senso e che il mio dolore mi faceva più sensibile al soffrire degli altri: questa scoperta mi avvicinò a Dio.

Poi sono riuscito a laurearmi in Lettere. Avevo tutto: studi, un posto sicuro e fisso, ma - crescendo nel rapporto con Dio - ho sentito molto forte la sua chiamata a donarmi a Lui, a lasciare tutto per seguirlo.

Posso testimoniare che l'esperienza più forte della mia vita, che oggi è una certezza, è l'esperienza che il dolore mi ha condotto e mi conduce a un incontro personale con Dio e ad un amore nuove verso il prossimo.

Lizomar Do Santos, Movimento dei Focolari - Brasile


sabato 11 aprile 2015

Cibo Spirituale 1504



Cari amici,


Vorrei offrire una mia esperienza meno di un anno fa, ma prima vorrei offrire qualche pensiero come introduzione a questa esperienza.


Come sappiamo, ognuno di noi abbiamo ricevuto una chiamata da Dio, una vocazione, insieme con la responsabilità di quel incarico ed anche le grazie di Dio per poter realizzare quel bel disegno per ognuno di noi. Il più grande è la responsabilità, i più talenti che Dio ha dato ad ognuno di noi (Mt 25,14-30), il più grande sono le conseguenze, positivo o negativo. Un vescovo è come un generale in questa “lotta tremenda” (CCC 409) della vita; magari un sacerdote sarebbe come un colonnello.


Oggi, pochissime persone si rendono conto (piuttosto non vogliono rendersi conto) della gravità della situazione oggi. Nell’ultima email ho citato:
“Il Cardinale Ivan Dias ha citato spesso una frase di Giovanni Paolo II: “Noi siamo di fronte oggi al più grande combattimento che l’umanità abbia mai visto. Non credo che la comunità cristiana l’abbia compreso totalmente. Siamo oggi di fronte alla LOTTA FINALE fra la Chiesa e l’anti Chiesa, fra il Vangelo e l’anti Vangelo” (http://www.lastampa.it/2007/12/13/blogs/san-pietro-e-dintorni/lotta-finale-all-anticristo-VjY7tBXJk6gNU3YmWcyOvN/pagina.html).”


Da qualche fessura è entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio” (Papa Paolo VI, 29 giugno 1972; http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/homilies/1972/documents/hf_p-vi_hom_19720629_it.html).


L’Arcangelo San Michele a Garabandal (Spagna, 1965) ha detto: “Cardinali, Vescovi e sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime”!


LO SCANDALO è l'atteggiamento o il comportamento che induce altri a compiere il male. Chi scandalizza si fa tentatore del suo prossimo. Attenta alla virtù e alla rettitudine; può trascinare il proprio fratello nella morte spirituale. Lo scandalo costituisce una colpa grave se chi lo provoca con azione o omissione induce deliberatamente altri in una grave mancanza” (CCC 2284).


“Non illudetevi, fratelli miei, coloro che corrompono le famiglie non erediteranno il regno di Dio ... Un uomo macchiatosi di un tale delitto andrà nel fuoco inestinguibile, … e così pure chi lo ascolta”. (St. Ignatius of Antioch; Breviario, Lunedì, TO, Settimana 2).


“Così, chiunque si comporta male dinanzi a coloro ai quali è proposto, per quanto dipende da lui uccide anche i sani. Chi lo imita, muore, chi non lo imita continua a vivere. Ma per quanto sta in lui, uccide entrambi. E’ questo il rimprovero che fa il Signore: “Ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il mio gregge” (Ez 34,3). (Breviario; Discorso sui pastori di sant’Agostino; TO 24, giovedì). (Vedi anche: Mc 9,42-49).


La responsabilità dei vescovi e dei sacerdoti è così grande che i santi Giovanni Crisostomo, Giovanni Eudes e Atanasio hanno detto che la via (o il pavimento dell’inferno) all’inferno e fatta con le ossa dei preti e dei religiosi, e i teschi dei vescovi sono i lampadari per illuminare la via! Ecco perché la Madonna ci chiede continuamente a pregare per i sacerdoti ed i vescovi! Nessuno va a paradiso e neanche all’inferno da solo; la più responsabilità della vocazione, più persone si porta con se a paradiso o all’inferno!


PENSO CHE SIAMO D’ACCORDO CHE OGGI NON È FACILE! Il nostro nemico, “il padre della menzogna” (Gv 8,44) non dorme ed è molto intelligente! Siamo tutti chiamate a questa “lotta tremenda contro le potenze delle tenebre” (CCC 409) ma tantissime persone oggi hanno trascurato la preghiera e perciò si sono giustificati a non continuare a combattere e lentamente si finisce come quel proverbio ci dice: “Se non si vive come si crede, si finisce a credere come si vive”, proprio nella cecità di credere che tutto va bene!


Un Prete Dannato Mette In Guardia Contro l’Inferno” ci spiega che l’inizio della sua caduta nell’inferno era proprio la trascuratezza della preghiera! (http://cibo-spir.blogspot.it/2013/12/prete-dannato.html).


TANTI DI NOI, come anch’io, perseverando nella preghiera, forse ad un certo punto o gradualmente, ci siamo resi conto quanto siamo lontano da Dio e dalla Sua legge, dopo essere nati in una cultura molto secolare che ha scivolato lentamente lontano da Dio, con tanti compromessi con la legge di Dio, nei quali, anche noi tante volte ci siamo cascati dentro. Quando Dio ci ha confrontato, in un modo o l’altro, di come quanto lontano eravamo da Dio nella corrente e nell’ambiente della società senza Dio, eravamo di fronte ad una scelta, di continuare sulla via più facile con la folla, o fare il rischio di chiedere le domande e di cercare le risposte che possono portarci a scoprire che dobbiamo cambiare la nostra vita e soffrire con Gesù per salvare le nostre anime proprie!


LA SITUAZIONE OGGI È SIMILE A FIGLI CON GENITORI CHE NON PREGANO e non hanno niente da fare con Dio, ma nonostante questo, i figli devono salvarsi. Ma allo stesso tempo devono mantenere umiltà e perciò rispetto ai genitori, che non è facile. Se i figli non fanno così, si finisce di fare come tanti giovani oggi che ribellano contro i loro genitori e tutta autorità, come nella rivoluzione francese, e si finisce peggio. Nel passato i figli ribelli hanno lasciato la casa dei loro genitori, e dopo, alcuni di loro hanno scoperto quanto difficile di mantenere una casa e si sono maturati fino al punto di avere gratitudine per i genitori e per Dio che li ha dati tutto quello che hanno. Ma nei ultimi anni, i figli ribelli hanno buttato fuori i genitori, e con l’aiuto delle marionette del principe del mondo, Satana, in particolare i tanti gruppi sotto la Massoneria, hanno preso controllo dei motori della cultura – il mass media, le scuole, le istituzioni religiosi – per plagiare le società nella direzione di socialismo, secolarismo, relativismo, in somma, “la cultura della morte” (Evangelium Vitae).


Nella Chiesa cattolica, 400 anni fa i protestanti hanno protestato e hanno lasciato la Chiesa. Invece nei ultimi 50 anni, almeno, QUELLI CHE PROTESTANO CONTRO IL MAGISTERO DELLA CHIESA, con pazienza, hanno preso controllo dei motori nella Chiesa cattolica a tutti i livelli, dai i seminari alle università cattoliche.


Come ho scritto nelle email passate, la Madonna ha rivelato a Don Stefano Gobbi (09-02-1985): “La tenebra, con UNA NEBBIA, DENSA E FREDDA, è entrata nella Chiesa, oscurandola nello splendore della sua Verità. Per questo, ogni giorno, la mia parola vi forma allo spirito della Sapienza, perché possiate sempre vedere, nella luce, la Verità che mio Figlio vi ha insegnato, ed annunciarla con coraggio a tutti nella sua integrità.”




Trascurando la preghiera, c’è una grande tendenza oggi, spinto da Satana e la Massoneria, DI CERCARE LE SOLUZIONI FRA GLI UOMINI E NELLE COMUNITÀ INVECE DA DIO. Come ho scritto nel “Cibo Spirituale 1503” (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/02/la-messa-neocatecumenale.html), spesso nella storia della Chiesa, mentre la grande maggioranza scivolava nelle mediocrità con i compromessi accompagnati dalla cecità, allontanamento da Dio, Dio ha suscitato i santi che si sono staccati dalla mandria per trovare l’unione con Dio. Mosè è andato a Monte Tabor; Sant’Antonio Abate è andato nel deserto; San Benedetto è andato a Subiaco; San Francesco di Assisi è andato a Laverna!


In una intervista esclusiva con Cardinale Joseph Ratzinger su World Over Live (in inglese: EWTN, 2003; “Conversations The World Over - Cardinal Joseph Ratzinger Pt. 1”; https://www.youtube.com/watch?v=5TO6mzCPWbg), Raymond Arroyo ha chiesto Cardinale Ratzinger che cosa voleva dire Papa Giovanni Paolo II in riguardo a “una nuova primavera nella Chiesa”. Cardinale Ratzinger ha risposto: “Questo non vuol dire che ci saranno una grande quantità di conversioni; questo non è il modo di Dio. Le cose essenziale nella storia cominciano sempre con le comunità piccole ma convinte. La Chiesa ha cominciato con gli dodici apostoli. E anche con le chiese piccole di San Paolo diffuse nella regione mediterranea, delle comunità piccole che avevano in se il futuro del mondo, perché avevano la verità e la forza della convinzione vera. Penso anche oggi che sarebbe un errore di pensare adesso che in dieci anni in una nuova primavera tutti saranno cattolici. Questo non è il futuro neanche la nostra aspettativa. Ma avremo le comunità molto convinte. Questa è la primavera, una nuova vita in persone molto convinte con la gioia della fede. Ma da questi numeri piccoli avremo una radiazione di gioia, un’attrazione.”


Jean-Baptiste Chautard nel suo libro classico, “L’Anima dell’Apostolato”, anche spiega come le parrocchie sono rinnovate dai piccoli gruppi convinti con la verità e infuocati per il Signore.


Invece oggi, non facendo come hanno fatti i santi come Sant’Antonio Abate, San Benedetto e San Francesco di Assisi, si cerca prima di andare alle periferie, senza mettere prima Dio nel cuore, capace di vivere il Primo Comandamento: “Adorerai il Signore Dio tuo e lo servirai” (Es 20,2-5; Dt 5,6-9; CCC 2084). Ormai il mondo è così lontano da Dio che tanti responsabili religiosi credono che l’unico modo di evangelizzare è di compromettere i 10 Comandamenti, di mettere da parte la pienezza dei mezzi di santificazione, i sacramenti soprattutto l’Eucaristia, e la pienezza della Verità con la guida del Magistero della Chiesa (Lumen Gentium 8) per poter evangelizzare i non cattolici. Questo è ecumenismo falso, che ci porta alla riduzione al livello del denominatore comune di tutte le religioni, di spogliarci delle nostre difese spirituali e le armi contro le forze del male. Nel nome di amore (falso), nel nome della misericordia (falsa), nel nome di ecumenismo (falso), i cattolici sono condotti di essere privati dei loro tesori più grandi di grazia e di verità, che sono precisamente i mezzi più potenti della salvezza per noi, per gli altri e in effetti per tutto il mondo! In questo modo si va sempre più alla mediocrità cercando di accogliere ed accontentare tutti, con i compromessi dopo i compromessi, fino alla perdita di tutti i veri valori di Gesù Cristo.


Più di 14 anni fa ho accolto l’invito del Servo di Dio, ARCIVESCOVO FULTON SHEEN, ai sacerdoti ed ai vescovi, di fare ogni giorno una ora santa in chiesa davanti a Dio infinito nel tabernacolo. Negli ultimi anni avevo incoraggiato altri sacerdoti nella mia diocesi di fare lo stesso, ma tutti mi hanno detto: “Non ho tempo”. Ho risposto a loro che se io non facessi quel’ora ogni giorno, finisco a dare agli altri un povero prete che si chiama Don Jo invece di Gesù Cristo. Dimentichiamo così facile le parole che diciamo ogni anno all’inizio di Quaresima: “Ricordati che sei polvere, e in polvere tornerai.”


Quanti parroci e quanti animatori dei giovani non mettono Dio prima, come ha fatto San Giovanni Bosco e tutti i santi, per attirare i parrocchiani ed i giovani verso il nostro Signore eucaristico con Maria, e si finisce di creare una comunità di cercare di stare bene insieme, ma che in realtà l’uomo o la comunità è al centro invece Dio.


Nel “Cibo Spirituale 1501”, ho scritto che i tre fondatori del Cammino Neocatecumenale hanno difeso “il loro modo di fare la comunione. “Sottolineano che il far la comunione “in questo modo” è strumento essenziale per convertire i lontani: abbandonarlo pregiudicherebbe la loro missione. Sul punto cruciale della comunione fanno capire di voler proseguire per la loro strada.”


Ma dopo i neocatecumeni si abitua, per qualche anno, di questo modo di mettere la comunità al centro della Messa, come fosse piuttosto soltanto un pasto insieme, invece del sacrificio sostanziale di Gesù Cristo, non vogliono cambiare la direzione di sentirsi meno importante nella comunità e nella liturgia, per adorare il Dio infinito nell’Eucaristia in umiltà vera come i libri liturgici della Chiesa ci dicono di fare. Perciò, il motivo di non volere fare la comunione “in questo modo” non è soltanto per “i lontani” ma soprattutto per tutti che hanno gustato la sensazione di essere protagonisti senza mettere il nostro Signore eucaristico primo in assoluto, e vogliono continuare in questa direzione, questo scivolare sempre più lontano dal culto di Dio. Non si rendono conto che lentamente stanno rovesciando tutto, che la religione, e perfino Dio, esiste per servire noi invece che la religione esiste per aiutarci a servire ed adorare Dio! Questo succede spesso anche con tanti gruppi nelle parrocchie, specie, gruppi giovanili, che non vanno verso il culto di Dio, verso adorazione di Gesù eucaristico, verso Calvario con Maria ai piedi della croce, ma sempre più verso il culto dell’uomo, nella comunità. Ecco perché Papa Benedetto ha considerato la situazione di allarme: “Una "problematica", questa, che il papa giudica "di grande urgenza" per tutta la Chiesa.”


Nella stessa intervista esclusiva con Cardinale Joseph Ratzinger su World Over Live (EWTN, 2003; “Conversations The World Over - Cardinal Joseph Ratzinger Pt. 1”; https://www.youtube.com/watch?v=5TO6mzCPWbg), Raymond Arroyo ha chiesto Cardinale Ratzinger della attualizzazione concreta della riforma della riforma del quale Cardinale Ratzinger ha parlato spesso:
“Generalmente direi che la riforma liturgica non era implementata bene perché c’è un’idea generale che adesso la liturgia è una cosa della comunità; è la comunità che si rappresenta se stessa, e così con la creatività del sacerdote o dei gruppi, creano la loro liturgia propria. I più la presenza delle loro esperienze e delle loro idee che in incontro con la presenza del Signore nella Chiesa. L’essenza della liturgia è che possiamo andare al di là le nostre esperienze proprie e vedere ciò che non è delle nostre esperienze ma un dono da Dio. Perciò credo che dobbiamo ripristinare non tanto certe cerimonie ma l’idea essenziale della liturgia per capire che NELLA LITURGIA NON STIAMO RAPPRESENTANDO NOI STESSI MA RICEVIAMO LA GRAZIA DELLA PRESENZA DEL SIGNORE CON LA CHIESA DEI CIELI E DELLA TERRA. L’universalità della liturgia è essenziale. La definizione della liturgia e l’idea del restauro della liturgia ci aiuterà anche a vedere l’obbedienza alle norme non come un positivismo giuridico, ma veramente come condividere, partecipare in ciò che è stato dato dal Signore nella Chiesa. “Versus Orientem” (verso est), direi può essere un aiuto perché è realmente una tradizione dai tempi apostolici; non è soltanto una norma ma è anche un’espressione della dimensione cosmica, della dimensione storica della liturgia. Stiamo celebrando con il cosmo, con il mondo. E’ nella direzione del futuro del mondo, della nostra storia rappresentato nelle realtà cosmiche. Penso che questo nuovo scoprire del nostro rapporto con il mondo creato può essere anche capito meglio dalle persone che forse venti anni fa. Anche è una direzione comune che i sacerdoti e le persone sono orientate al Signore. I gesti esterni non sono un rimedio i se stessi, ma possono aiutare perché è un’interpretazione classica di ciò che è la direzione della liturgia.”


Pensando della “PROFEZIA DI DON BOSCO DELLE DUE COLONNE”, proprio in questo periodo della crisi della Chiesa e fuori della Chiesa, l’idea mi è venuta che l’uomo in bianco al timone della nave in una grande tempesta, attaccata da tutte le parte da altre barche, rappresenta non solo un papa ma due papi. Un impeto fondamentale del Papa Giovanni Paolo II era Maria, la Madre di Dio; per Papa Benedetto, l’Eucaristia. Questi due papi ci hanno offerto una guida molto importante in questi tempi molto difficile, nella direzione fra le due colonne: in cima ad una si trova Gesù eucaristico nel ostensorio, in cima all’altra si trova la Madonna.
(Visitate: “La Profezia di Don Bosco delle due Colonne" a http://www.mariadinazareth.it/don%20bosco%20sogno.htm).


La tentazione è così forte per noi di guardare le creature invece di guardare il Creatore che Gesù ci dice: “Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà” (Mt 6,5-6).


E’ difficile di tornare indietro dopo anni di abituarsi in un modo che ci da gusto o un modo più facile. Dopo la Seconda Guerra, con l’arrivo della “pillola” pochissimi cattolici erano disponibili di obbedire l’insegnamento costante della Chiesa, a tutti i livelli nella Chiesa, che l’uso dell’anticoncezione artificiale, e il metodo naturale non per i motivi giusti e gravi, è un peccato oggettivamente grave, mortale. Gesù è pronto di offrire la misericordia, per chi chiede misericordia dei suoi peccati secondo il criterio di Dio dei peccati, un criterio timbrato nell’animo di ogni creatura; Gesù non ha mai offerto i compromessi come tanti responsabili religiosi offrono oggi, che porta a sempre più compromessi nel scivolare giù e lontano dalla leggi di Dio, e perciò da Dio stesso! Per tanti cattolici oggi, a tutti i livelli della Chiesa, per essere coerenti con il loro “pentimento” falso, dovranno cambiare le parole dell’Atto di Dolore, ed escludere: “Prometto con il tuo santo aiuto, di non offenderTi mai più, e di fuggire le occasioni prossime di peccato”! Se non andiamo con i santi a Subiaco, o Laverna, o nel deserto, o a Monte Tabor, cioè, davanti all’Eucaristia in adorazione umile con Maria, è impossibile di non scivolare sempre più nei compromessi, in particolare oggi in un mondo totalmente secolarizzato nella superbia e la cecità di relativismo! Gli abitanti di Sodoma e Gommora, dopo tanti anni di scivolare lontano dalla legge di Dio, non avevano nessun idea che le loro città stavano per essere distrutte. Con i governi dell’Europa e degli Stati Uniti promuovendo la cultura della morte in tutto il mondo, perfino il peccato principale di Sodoma e Gommora, l’omosessualità, pochissime persone si rendono conto che: “Se gli uomini non si pentono e migliorino loro stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l'umanità. Sarà un castigo più grande del diluvio, come non si avrà mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e farà morire una grande parte dell´umanità, i buoni e i cattivi, non risparmiando né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così desolati che invidieranno i morti.” (La Beata Vergine, nel Messaggio Finale, il 13 Ottobre 1973, Akita, Giappone; http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2008/01/la-madonna-di-akita-giappone.html).


Anche Gesù, all’inizio del suo ministero pubblico, ha attirato tanta gente con i miracoli e le guarigioni, ma dopo ha spiegato sempre più chiaro ciò che ci vuole per seguirLo fino in fondo, di mettere Dio primo; alla fine il gruppo dei cristiani veri, pronti di morire per Gesù, era molto ristretto, nonostante che Gesù offre le grazie necessarie per essere veri cristiani.


Ecco, vi offro la mia esperienza, per il motivo di aiutarci a non scivolare nel culto dell’uomo, lentamente senza renderci conto, soprattutto quando tanti pastori trascurano la loro grande vocazione di proteggere e di avvertire le pecore degli inganni subdoli del lupo molto astuto e scaltro, mascherato come un agnello innocente! Non si può sostituirsi per la vocazione di un’altra persona. Per questo motivo la Madonna ci dice sempre pregate per i sacerdoti ed i vescovi!


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Siccome non sono riuscito a preparare la mia esperienza adesso, offrirò la mia esperienza il prossimo mese nel “Cibo Spirituale 1505”.


Intanto, vi offro un’altra esperienza di Vita.


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Un’Esperienza di Vita:


Da un po' di tempo nel nostro quartiere stiamo una situazione molto critica a causa di molti rumeni senzatetto che si sono dapprima stabiliti nell'ex centrale dell'Enel e in altri fabbricati abbandonati, e poi dopo lo sgombero forzato da parte delle forze dell'ordine per motivi di sicurezza e degrado, anche sotto i portici della chiesa e in altri posti trasformando i luoghi intorno in latrine a cielo aperto. Contemporaneamente sono aumentati i furti di biciclette e quant'altro. Ogni volta che esco di casa mi prende l'ansia per la paura di subire furti. In questa situazione "amare tutti" mi ha messo proprio in crisi!


Mi sono confrontata su questo con chi mi guida spiritualmente: ma perché continuare a dare aiuto a queste persone che il più delle volte sono delinquenti, che se ne approfittano e che rifiutano gli aiuti "ufficiali" tipo Caritas. E lei diceva sì è vero, il più delle volte sembra fatto tutto per niente…, ma ogni tanto grazie a questi aiuti qualcuno ce la fa a ricostruirsi una vita dignitosa e nella legalità, uno su mille magari, ma ci riesce. E per quell'uno vale la pena continuare.


La mattina dopo, meditando su questo, ho pregato l'Arcangelo Michele di aiutarmi a combattere quel "male" che sentivo in me. Poco dopo per strada ho visto in lontananza il solito rumeno senzatetto che incrocio tutte le mattine davanti al supermercato, ma mi sono accorta che quel giorno camminava scalzo, a piedi nudi! Lì per lì, anche se ho provato subito tanta pena per lui, ho cercato di allontanare da me l'immagine sua e ho proseguito per la mia strada, ma, appena fatto questo pensiero, improvvisamente mi sono ricordata che in canonica, dimenticate da un anno, c'erano un paio di scarpe da ginnastica che nessuno era venuto più a reclamare: era inutile tenerle là ancora quando c'era chi era senza! Allora mi sono avvicinata e con delicatezza gli ho chiesto come mai era senza scarpe: mi ha risposto che non ce le aveva più.


Sono quindi passata a prenderle e gliele ho consegnate: erano proprio il suo numero.


Nel momento presente, nel momento del bisogno, l'ho amato.


Italia




venerdì 6 marzo 2015

Cibo Spirituale 1503


Io, Don Jo (Joseph) Dwight, ho ricevuto questo email, 23 febbraio 2015, da un neocatecumeno in una comunità che ho aiutato da 2005 fino a 2015.




Caro Don Jo,
pensa a svolgere di più la tua missione pastorale piuttosto che continuare a diffondere queste inesattezze via facebook e via email, e trascorrere cosi tanto tempo davanti al mondo digitale......non condividi il nostro cammino...sei libero di farlo....fai però anche memoriale di come tu hai aiutato noi per anni e questo strumento, nelle mani della CHIESA, ha aiutato te per anni......sei una persona cosi intelligente che non puoi non vedere il bene che questo cammino produce nelle persone e negli ordinati e anche dentro la chiesa.....ti auguro un buon pellegrinaggio della vita, sperando di rivederci presto.....


La pace, David


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Caro David,


Grazie per la tua email. Ti ringrazio anche per la tua preoccupazione per me e per gli altri.


Ma mi dispiace che fai come tantissimi altri oggi, di non voler considerare un altro punto di vista in un vero dialogo, con il vero motivo di cercare la verità insieme, con la fiducia nella nostra Santa Madre Chiesa. Ogni mattina per l’Ufficio delle letture, preghiamo il Salmo Invitatorio che ci invita alla fiducia in Dio e ci fa ricordare tutti i benefici di Dio e di ascoltare “oggi la sua voce: Non indurite il cuore come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto…”! Quanto facile di fare come gli Israeliti!


Tantissimi persone nei movimenti ecclesiali sono attaccati al sentirsi importanti o realizzati o di far parte di un movimento importante nella Chiesa, e non vogliono considerare qualsiasi altro punto di visto o un’altra spiegazione; vogliono difendere a tutti i costi il loro gruppo e il loro movimento e la loro esperienza.


Card. Joseph Ratzinger ha scritto il 27 maggio 1998: «[...] SI FANNO VISIBILI TANTO I PERICOLI, quanto le vie di superamento che esistono nei Movimenti. VI È LA MINACCIA DI UNILATERALITÀ che porta ad esagerare il mandato specifico che ha origine in un dato periodo o in forza d'un particolare carisma [...] è un fatto CHE PUÒ INDURRE AD ASSOLUTIZZARE il proprio movimento, che viene ad identificarsi con la Chiesa stessa, a intendersi come la via per tutti, mentre di fatto quest'unica via può esser fatta conoscere in modi diversi.”


C’È UNA TENDENZA FORTE PER LE PERSONE NEI MOVIMENTI ECCLESIALI DI “ASSOLUTIZZARE IL PROPRIO MOVIMENTO” soprattutto oggi in cui ci troviamo nel crisi sociale, culturale e spirituale a tutti i livelli più forte che mai. Dobbiamo accogliere la guida del Magistero della Chiesa per poter maturare secondo Dio ci vuole, per non soffocare il carisma che lo Spirito Santo ha dato ad ogni movimento. Dobbiamo stare ai piedi della croce con Maria aspettando, con pazienza e con il nostro esempio, la maturazione cristiana degli altri, e di noi stessi. Si fa un cammino di fede e di maturazione insieme, ognuno rispettando il ruolo e la vocazione altrui.


Vogliamo cercare di aiutarci a vicenda di cercare ciò che Dio vuole in questa situazione, o vogliamo soltanto etichettare (“mondo digitale”) l'uno e l'altro per non ascoltare l'altro per non considerare ciò che uno dice o scrive, e di difendere la nostra posizione a tutti i costi?


Dio può rivelare la verità nella nebbia fitta attraverso le persone che Dio sceglie, spesso con gli strumenti più piccoli ed umili con meno intelligenza. “Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre” (Mt 3,9).


Perché non hai avuto il coraggio di entrare in merito di ciò che ho scritto, qualche frase che ho scritto, e di spiegarmi che una frase che ho scritto non è in armonia con qualche documento del Magistero della Chiesa, invece di criticare tutto in modo generale? Questo sarebbe il modo maturo, un vero atto d’amore per me e per gli altri! Se si scrive: “trascorrere cosi tanto tempo davanti al mondo digitale”, non è questo un giudizio generale, un diversivo di portarci più lontano dal discorso fondamentale per non confrontare quello che non vuoi confrontare in un dialogo (anche con le email) basato sui documenti della Chiesa? O di scrivere: “svolgere di più la tua missione pastorale piuttosto che continuare a diffondere queste inesattezze via facebook e via email”. Ma hai il coraggio di spiegare “queste inesattezze” non secondo il relativismo della tua testa o degli altri intorno a te, ma secondo i documenti del Magistero della Chiesa, ed i scritti dei papi e dei santi? Tu eri molto preoccupato perché ho messo il mio articolo sul Facebook, ma la Verità è importante per te? Che cos’è più importante, di difendere l’importanza, il prestigio del nostro gruppo, o di difendere e di seguire la Verità che è crocifisso sulla croce?


Tu, come tantissimi altri, non vuoi considerare la possibilità della gravità della situazione, oggi nella Chiesa e nel mondo, ed anche la situazione del Cammino Neocatecumentale. Dopo aver scritto tanto nei miei due email precedenti, ho finito la seconda email con la frase:
SONO VERAMENTE CONVINTO che se Kiko, Carmen e Padre Mario si fossero fidati a Dio, al Magistero della Chiesa, invece in se stessi, avrebbero aiutato tanti nel Cammino Neocatecumenale di non scivolare gentilmente nell’apostasia (2Ts 2,3-4) in questo periodo della “grande tribolazione” (Mt 24,21)!”


In un articolo, al quale ho fatto riferimento, si trova le indicazioni della gravità della situazione secondo Papa Benedetto:
“ROMA, 11 aprile 2012 – Con una lettera autografa al cardinale William J. Levada, Benedetto XVI ha ordinato alla congregazione per la dottrina della fede di accertare se le messe dei neocatecumenali sono o no conformi alla dottrina e alla prassi liturgica della Chiesa cattolica.”
UNA "PROBLEMATICA", QUESTA, CHE IL PAPA GIUDICA "DI GRANDE URGENZA" PER TUTTA LA CHIESA.”
Benedetto XVI è da tempo IN ALLARME per le modalità particolari con cui le comunità del Cammino neocatecumenale celebrano le loro messe, il sabato sera, in locali separati.”
“In realtà, il pericolo temuto da Benedetto XVI e da molti vescovi – come risulta dalle numerose denunce pervenute in Vaticano – è che le modalità particolari con cui le comunità neocatecumenali di tutto il mondo celebrano le loro messe introducano di fatto nella liturgia latina un nuovo "rito" artificialmente composto dai fondatori del Cammino, estraneo alla tradizione liturgica, carico di ambiguità dottrinali e fattore di divisione nella comunità dei fedeli.”


Come ho messo nell’ultima email:
Anche Papa Giovanni Paolo II ha dato lo stesso richiamo ai Neocatecumenali:
Celebrate l'Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, con vera pietà, con grande dignità, con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli…”
(Osservatore Romano, 11 febbraio 1983; http://www.geocities.ws/Athens/Delphi/6919/OR110283.htm).


Secondo te David, questi due papi, Giovanni Paolo II e Benedetto, non sono tanto illuminati o non guidati dallo Spirito Santo o hanno addirittura spagliato perché tutti i due hanno detto ai neocatecumenali di osservare le norme stabilite, il libri liturgici, con fedeltà come è richiesto da tutti gli altri cattolici in tutto il mondo?


Quanto facile mettiamo questa “grande urgenza”, questa “allarme” di Papa Benedetto nella categoria di una esagerazione di Papa Benedetto o di altri come Don Jo. Siamo attaccati a qualcosa che vogliamo noi e perciò non siamo disponibile di considerare un altro punto di vista, perfino dal Vicario di Cristo! Crediamo di essere al di sopra della guida della Chiesa Cattolica? Usiamo tutte le nostre intelligenze per giustificare la nostra posizione senza fare il rischio di fare un dialogo vero, cercando la verità senza attaccamenti personali, mettendo sulla tavola i documenti del Magistero della Chiesa, ed i scritti dei papi e dei santi? Quando siamo attaccati a qualcosa che non vogliamo perdere, molto spesso chiediamo le domande non per imparare qualcosa da uno che non è d'accordo con noi, ma piuttosto per mettere apposto l'altro secondo il nostro pensiero, come hanno fatto i farisei a Gesù con le domande (i tranelli). Ecco come fanno tanti avvocati per difendere i loro clienti a tutti i costi, senza cercare la verità, senza considerare la possibilità che il cliente dice le bugie. Ho incontrato qui in Italia uno dei avvocati del processo famoso nella California più di venti anni fa, di O.J. Simpson. Che spettacolo sulla TV americana ogni giorno per qualche mese; che parodia della giustizia!


Leggendo la tua email, non credo che sei disponibile, come tanti altri, a considerare il punto di vista di Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto di “seguire fedelmente i libri liturgici” per tutta la Chiesa, e ancora meno, di obbedire il Magistero della Chiesa. Se il fondatori del movimento non obbedisce il Magistero della Chiesa, il Cammino Neocatecumenale non è come hai scritto tu: “questo strumento, nelle mani della CHIESA”; non è “nelle mani della CHIESA” se i fondatori obbediscono soltanto quello che sono d’accordo con il Magistero della Chiesa! Ho l’impressione molto forte, dopo aver aiutato i neocatecumenali per dieci anni, che ciò che dice Kiko è molto più importante che ciò che dice il Magistero della Chiesa per la grande maggioranza dei neocatecumenali, come fa il loro capo, Kiko!


La grande maggioranza dei cattolici oggi vedono la religione, la parrocchia, il parroco, i movimenti ecclesiali, come qualcosa che può essere utili per loro, invece qualcosa che può essere utili per aiutarli a scoprire la volontà di Dio e per aiutarli a fare la volontà di Dio! Perciò stanno guardando nella direzione spagliata, non si interessano il punto di vista che non li porta a ciò che vogliono! Senza questo cambiamento fondamentale di direzione, senza questo cambiamento fondamentale di dove mettiamo la nostra fiducia (in noi stessi o in Dio), tutti i libri e documenti della Chiesa non aiuteranno le persone a rendersi conto che non stano vivendo il “Padre Nostro”: “Sia fatta la Tua volontà”, non la mia!


Dio ha detto a Mosè: “Io sto per far piovere pane dal cielo per voi… Io lo metta alla prova, per vedere se cammina secondo la mia legge o no. … Ho inteso la mormorazione degli Israeliti…” (Es 16,4.11). Gli Israeliti mormoravano perfino dopo Dio ha dato loro la manna dal cielo, come tanti cattolici non rispettano il Corpo e Sangue, l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo nell’Eucaristia. Dopo la risurrezione di Gesù, Dio parla attraverso il Magistero della Chiesa. C’è stata più mormorazione contro il Magistero della Chiesa nei ultimi 50 anni (Humanae Vita, Memoriale Domini!) che mai nella storia della Chiesa. E’ molto interessante ciò che San Francesco d’Assisi ha profetizzato:
2. Il potere dei demoni sarà più grande del solito, la purezza immacolata della nostra comunità religiosa e altri saranno appassiti al punto che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire al vero sommo Pontefice e alla Chiesa Romana con un cuore sincero e perfetta carità. Nel momento decisivo di questa crisi, un personaggio non canonicamente eletto, elevato al soglio pontificio, si adopererà a propinare sagacemente a molti il veleno mortale del suo errore.” (http://cibo-spir.blogspot.it/2013/11/profezia-san-francesco.html).


Ripeto l'urgenza, ed il grande pericolo:
SONO VERAMENTE CONVINTO che se Kiko, Carmen e Padre Mario si fossero fidati in Dio, al Magistero della Chiesa, invece in se stessi, avrebbero aiutato tanti nel Cammino Neocatecumenale di non scivolare gentilmente nell’apostasia (2Ts 2,3-4) in questo periodo della “grande tribolazione” (Mt 24,21)!”


Il Cardinale Ivan Dias ha citato spesso una frase di Giovanni Paolo II: “Noi siamo di fronte oggi al più grande combattimento che l’umanità abbia mai visto. Non credo che la comunità cristiana l’abbia compreso totalmente. Siamo oggi di fronte alla LOTTA FINALE fra la Chiesa e l’anti Chiesa, fra il Vangelo e l’anti Vangelo” (http://www.lastampa.it/2007/12/13/blogs/san-pietro-e-dintorni/lotta-finale-all-anticristo-VjY7tBXJk6gNU3YmWcyOvN/pagina.html).


Circondati fortemente dell’atmosfera di relativismo oggi, è facile lasciarci attaccare il nostro cuore a tante cose, non soltanto materiale, ma anche la nostra importanza davanti ad altre creature, e perciò abbiamo imparato tanti modi di mettere da parte i scritti del Magistero della Chiesa e dei santi e dei papi, per poter giustificare: “Occhio non vede, cuore non duole”!
La Madonna a Akita, Giappone ha detto (13 Ottobre 1973):
L´opera del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa in tale modo che vedrete cardinali contro cardinali e vescovi contro altri vescovi. ... La Chiesa sarà pieno di quelli che accettano compromessi …” (http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2008/01/la-madonna-di-akita-giappone.html).


Capisco questa “grande urgenza”, questa “allarme” di Papa Benedetto! Ecco perché ho messo il mio articolo anche sul Facebook. Con ogni membro del Cammino Neocatecumenale, andando porta a porta per due anni nel loro cammino, il Cammino Neocatecumenale ha cresciuto veloce, proprio dentro la Chiesa, ma senza l’obbedienza alla Chiesa, al Magistero della Chiesa. Il modo di celebrare la Santa Messa è fondamentale (“Lex orandi, lex credenda”!)! Se si obbedisce i libri liturgici della Chiesa, si mantiene e si fa crescere il culto di Dio; se non si obbedisce i libri liturgici della Chiesa, si va lentamente, in un modo impercettibile, verso il culto dell’uomo, che è la strategia fondamentale del principe del mondo, Satana!


David, hai scritto: “sei una persona cosi intelligente che non puoi non vedere il bene che questo cammino produce nelle persone e negli ordinati e anche dentro la chiesa”. E allora secondo te, Papa Benedetto e Papa Giovanni Paolo II sono almeno un po’ matti e non equilibrati, come tu credi di essere, e non vedono le cose giuste? Secondo te, Satana non è più capace di “mascherarsi come un angelo di luce”, o forse Satana si è convertito?!? I maestri di spiritualità ci hanno sempre spiegato che questo “angelo di luce” ci offre sempre almeno 90% della verità per distruggerci, come un goccino di veleno in un bicchiere di buon vino; altrimenti chi ci casca nelle sue trappole?!? Ecco l’importanza dell’obbedienza al Magistero della Chiesa!


Secondo te David, la verità è stabilito dalla la maggioranza del gruppo o da tutti i cattolici o da Dio? E se tu rispondi da Dio, come si può scoprire la verità? Dalla votazione delle persone, o dai sondaggi, o …??? Tu come un cattolico, perché Gesù ha fondato una Chiesa? Che serve il Magistero della Chiesa, secondo te, o secondo la grande maggioranza dei cattolici oggi? “Che dicono la gente….?”
Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?". Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti". Disse loro: "Voi chi dite che io sia?". Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli".” (Mt 16,13-19).
La gente” aveva tante opinione, ma il primo papa, Pietro, non ha offerto un’opinione. Perché David credi di più le opinioni delle le persone nella comunità, o degli altri catechisti, o perfino dei fondatori del Cammino Neocatecumenale più del Magistero della Chiesa???


Io vengo dagli Stati Uniti dove ci sono più di 30,000 gruppi protestanti indipendenti che credono nello stesso Gesù Cristo, lo stesso Dio, ma interpretano la stessa Bibbia in modi diversi, spesso in modi contradditori. Credi David che Gesù non sapeva di questo problema? Credi che Gesù che ci ha detto che la “Verità vi fa liberi”, che ha detto che “Io sono la Verità”, che Gesù non ha offerto la possibilità per quelli di buona volontà di scoprire e di vivere la Verità che è Gesù Cristo? Ecco il Magistero della Chiesa!


David, in 15 anni di cammino, tu hai sentito tante catechesi, hai fatto tante catechesi, ma dopo tutto, per te, a che serve la Chiesa, che cos’è la Chiesa? I documenti sono soltanto una collezione di opinioni??? Il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti è soltanto un riassunto di tanti opinioni raccolti in 2000 anni?!?


Se l’autorità della Chiesa, come Dio intendeva, conta poco per te, quello che ho scritto vale ancora meno per te. Posso fare tanti riferimenti ai documenti della Chiesa, ma non ci rendiamo conto fino a che punto siamo scivolati nell’atmosfera di relativismo che ci circonda totalmente oggi. Relativismo è come la pioggia di acido, che distrugge tutto, e non ci rendiamo conto senza tanta preghiera sincera, in umiltà vera, con l’aiuto di Gesù Eucaristico e Maria. E’ come l’aria che respiriamo. Tu hai il tuo opinione e io ho la mia, e la Chiesa ha la sua opinione, e ogni papa ha la sua. Siamo tutti felice con allegria! Ma se tutto è relativo, allora anche relativismo è relativo! Non c’è più la Verità assoluta; che bello, che libertà; siamo liberi dalla Verità assoluta! Perciò i documenti contano poco. Dio deve cambiare secondo ciò che il mondo vuole in ogni epoca. Circondato da questa atmosfera di relativismo, capisco perché tu credi che a Don Jo manca qualche rotella, un po’ tonto, o ha perso un po’ di equilibrio nella sua chiusura nel “mondo digitale”, perché Don Jo fa riferimento ai documenti della Chiesa quando tutto il mondo di oggi è totalmente nel relativismo e perciò tutto cambia come vogliamo noi. G.K. Chesterton ha scritto: “Non abbiamo bisogno di una Chiesa che è mossa dal mondo, ma una Chiesa che muove il mondo”!
Su TV, EWTN, e su Internet, nel programma “The World Over April 9, 2010: George Weigel & Frank Cottrell Boyce” (https://www.youtube.com/watch?v=1NUgaRrHj8k), George Weigel ha detto: “Cristianità, e specificamente la Chiesa Cattolica, è l’ultimo ostacolo ancora sulla scacchiera per pulire la scacchiera dai forze del male di ciò che Papa Benedetto ha chiamato la dittatura di relativismo. La questione di matrimonio è coinvolto qui, le questioni di vita sono coinvolte qui. E’ tutto di un pezzo…”


Se una persona non fa come la grande mandria correndo nel mondo di relativismo, verso il culto dell’uomo, allora è etichettato fuori mondo, “non corretto politicamente”. Ma Dio è fuori mondo, e come possiamo scoprire la mentalità di Dio quando il nostro criterio è basato su ciò che la maggioranza delle persone pensano, soprattutto oggi nella generazione più malvagia nella storia del mondo? Secondo te David, tutti gli eremiti sono matti perché si sono staccati dalla mentalità del mondo? Quante volte nella storia il mondo è uscito tanto dalla rotta di Dio ma qualche santo è riuscito a scappare dalla “generazione malvagia” (Mt 17,17; Lc 9,41), proprio per salvare se stesso e quella generazione malvagia?!? CI VUOLE DIO! Sant’Antonio Abate è andato nel deserto; San Benedetto è andato a Subiaco; San Francesco è andato a Laverna! Secondo la mentalità del mondo, sono tutti matti perché non hanno abbracciato la mentalità del mondo? Dopo la mia decisione di non celebrare una Messa non approvata dal Magistero della Chiesa, qualche persona mi ha telefonato chiedendomi come stavo. Quando ha risposto bene, mi ha chiesto se è vero, con un atteggiamento o perfino la speranza che stavo male, perché com’è possibile di stare bene staccandosi dal nostro gruppo speciale!?! Devono convincersi che Don Jo sta male per giustificare il non ascoltare ciò che voglio dire e il loro modo di fare. Il culto dell’uomo! Non è il mio deserto, il mio Subiaco, la mia Laverna, il mio Monte Tabor, un’ora ogni giorno davanti a Dio infinito nel Tabernacolo, un ora al di la del tempo della Santa Messa e della Liturgia delle Ore? I santi hanno passato più tempo possibile davanti a Dio infinito nel Tabernacolo! Se Dio non è prima del prossimo, l’amore che crediamo d’avere per il prossimo è totalmente amore umano, niente divino!


Mi pare che di esser vissuto in due culture, con due lingue, aiuta tanto di aprire le orizzonte della mente, di poter vedere la cultura di origine da un altro punto di vista e di poter vedere un'altra cultura dal punto di vista della prima. Tante persone insicure non ascoltano ad un altro punto di vista ma piuttosto criticano, e perfino condannano, quelli che non pensano come loro! Quando abbiamo un’esperienza di soltanto un movimento ecclesiale c’è una grande tendenza e pericolo di “assolutizzare il proprio movimento” e di giudicare tutto da un punto di vista! Arcivescovo Fulton Sheen, commentando sui magi e i pastori di Natale, ha detto che i magi hanno letto tanti libri e perciò hanno capito che non sanno tutto; le persone che hanno letto soltanto un libro credono di saper tutto!


I santi che hanno lasciato il mondo sono tutti matti e superbi secondo te, David, perché non hanno seguito la mentalità del mondo, la mandria che si precipitano dietro il culto dell’uomo, perché sono entrati in un altro tipo di “mondo digitale”, e poi erano criticati e condannati dal mondo? La mia zia, Madre Agnese dell’Amore Divino, una suora di clausura, carmelitana, non è prudente o sapiente secondo le persone del mondo? Il mondo dice che queste suore non contribuiscono qualcosa al mondo concretamente, e perciò hanno sprecato la loro vita, che non vale niente. Ma al contrario, la Chiesa ci dice che la vita di preghiera e della penitenza e dei sacrifici, come le carmelitane di clausura, è la vocazione più alta! Ma tutti i santi avevano in comune l’umiltà e obbedire al Magistero della Chiesa, non a se stessi e neanche ad un gruppo che non obbedisce il Magistero della Chiesa!!!


Ecco “Ciò che non piace al Demonio”:
F) “Molto mi preoccupano quelle servette con la testa fasciata che abbandonano tutti e tutto per chiudersi entro quattro mura, per sacrificare tutto ciò che è bello e buono per quel Dio che solo io sono riuscito a vincere... Giorno e notte si mortificano con veglie e digiuni incoscienti e inconsistenti, non dormono sufficientemente, non mangiano secondo la necessità dell’appetito e del corpo che reclama il vitto necessario, non parlano liberamente ovunque e sempre... taciturne... immusonite,., piene di tristezza, la più disumana.., pregano, cantano e tutto questo sacrificio per chi lo fanno? Per quali motivi particolari, per quali fini, con quali risultati? La stragrande maggioranza, per fortuna, sono persone poco o punto intelligenti.., ottuse di mente... abuliche di volontà che si sono lasciate trascinare da qualche prete insoddisfatto... Povere donnicciole che non sanno e non conoscono il vero piacere del sesso con tutte le relative gioie che esso dona...! Povere servette, che non hanno sentito mai le sensazioni della carne, procurate dagli amplessi e dai baci dei miei uomini...! Eppure quante ne faccio cadere, le riduco ad una vita grama, sterile, prive di ogni fervore, gettandole nel massimo della tiepidezza... Sì, ne de vo fare una strage... perché soprattutto di queste claustrali ho paura... ho una paura terribile...! Sono i nemici miei più terribili e agguerriti, mi strappano dalle mani tante anime di ogni sesso, di ogni classe e condizione... Che nemiche terribili... quando incominciano a pregare per la conversione di un’anima da strapparmi, non la smettono più... più... più... sono tenaci e caparbie! Se poi non bastassero le lunghe ed estenuanti preghiere alloro falso Dio crocifisso, del quale si chiamano spudoratamente sue SPOSE, allora incominciano con le estenuanti penitenze di ogni genere... che nemiche... che soldati di primo assalto! Ho tentato tante volte di diminuire le vocazioni a questa stupida vita.., ma purtroppo non ci sono ancora riuscito... sono troppe ancora le donnette stupide e sciocche, anche se tante volte sono perfino laureate e diplomate... Che nemiche...!” (“Ciò Che Piace e Ciò Che Non Piace al Demonio”; http://cibo-spir.blogspot.it/2014/01/cio-che-piace-e-cio-che-non-piace-al.html).


Mi rendo conto che le due email precedente che ho già mandato vale poco per la grande maggioranza delle persone nella Chiesa cattolica e nel Cammino Neocatecumenale, e fra tantissimi preti e vescovi oggi che non obbediscono più il Magistero della Chiesa. Perché ormai, totalmente circondato dall’atmosfera di relativismo, come l’aria che respiriamo, i documenti del Magistero della Chiesa contano poco! Che cos’è dunque il nostro criterio di discernimento, se non il Magistero della Chiesa?!? Se mettiamo da parte la legge di Dio spiegato nella sua pienezza nei documenti della Chiesa, chi vince l’argomento o stabilisce la legge del paese? Il più forte! Ecco la “dittatura del relativismo”, come ci ha detto Papa Benedetto!


Il demonio ci ha portato a guardare le cose esteriori soltanto, che diventano una distrazione, un diversivo, per non guardare il contenuto interiore, per non guardare tutte le cose da punto di vista del Creatore dell’universo. Perciò non si considera ciò che la persona sta cercando a dire, ma si guarda come la persona non è come gli altri, non è “normale” (come tutti i profeti!), deve avere un problema, ha fatti gli spagli nel passato, così non si considera ciò che la persona sta cercando di dire. Ma normalmente Dio scegli i più disgraziati per fare il suo lavoro per due motivi: 1) soltanto Dio poteva fare questo con uno strumento così disgraziato, 2) Dio agisce soltanto negli umili perché si fidano a Dio, fanno spazio dentro di se per Dio invece di se stesso, e perciò diventano strumenti di Dio e non di se stessi!


“Maledetto l’uomo che confida nell’uomo… benedetto l’uomo che confida nel Signore” (Ger 17,5.7)!


Il demonio fa lo stesso gioco della distrazione, del diversivo in riguardo della Chiesa, disseminando calunni e bugie; fa vedere soltanto i peccatori nella Chiesa e nella storia della Chiesa - gli scandali di qualche prete, le presentazioni molto errata delle crociate - così le persone non arrivano al contenuto, cioè, Dio ci ha dato una guida, una Chiesa fatta dai peccatori, non dai angeli perfetti dal cielo, come i critici credono di essere! Una delle prove fondamentale per ognuno di noi è di cercare e di trovare la “perla preziosa” (Mt 13,46), il “tesoro nascosto” (Mt 13,44) dentro la Chiesa, nonostante tutta la sporcizia intorno a quella perla, quel tesoro, quel diamante dentro la scatola spesso coperto degli escrementi dei peccatori e degli scandali! I protestanti e le setti credono di essere meglio, più perfetti, e perciò hanno rifiutato la vera Chiesa e hanno perso la pienezza dei mezzi di santificazione, i sacramenti soprattutto l’Eucaristia, e la pienezza della verità con la guida del Magistero della Chiesa (Lumen Gentium 8) fatta dei uomini fragili e deboli. Una delle prove più forte che la Chiesa Cattolica è la vera Chiesa è proprio questo, che nonostante tutte le cose negative fuori e dentro la Chiesa, è ancora qui sulla terra dopo 2000 anni, con la Verità che non cambia! Altrimenti come sarebbe possibile per Gesù ad assicuraci che “la Verità vi fa liberi” (Gv 8,32) o “Io sono la Verità” (Gv 14,6)?!? E’ molto importante di studiare la vera storia! Soltanto Dio poteva fare questo miracolo. Quando Napoleone ha detto ad un cardinale che lui distruggerà la Chiesa, il cardinale ha risposto: “Se noi vescovi non siamo riusciti a distruggere la Chiesa in 2000 anni, come crede di farlo?”! La Messa è valida anche se il prete è un grande peccatore e nello stato di peccato mortale. Ma le persone, di nuovo, guardano l’esteriore, e tanti non vanno alla Messa di quel prete, nonostante in quella Messa il pane e il vino diventano il Corpo ed il Sangue di Gesù Cristo, mentre il povero prete, non pentito, commette un sacrilegio personale! Quando San Francesco ha incontrato un prete scandaloso, non ha rimproverato quel prete come aspettava la gente, ma si è messo in ginocchio davanti a quel povero prete, ha baciato le sue mani, e ha detto alle persone intorno che da questi mani ricevo il mio Signore nell’Eucaristia e il perdono dei miei peccati”! Dopo questo, quel povero prete ha mandato via la donna nella sua casa e si è convertito con tanta penitenza.


Settant’anni fa, tanti cattolici si fidava alla Chiesa senza spiegazione. Adesso dobbiamo, con tanta fatica, riscoprire che Dio ci ha dato soltanto una Chiesa per guidarci in questa “lotta tremenda” (CCC 409) della vita, in questa “valle di lacrime”, in questa “nebbia, densa e fredda” nella Chiesa Cattolica, provocato dal padre della menzogna (Gv 8,44) che semina tantissimi inganni e le bugie continuamente, come un “angelo di luce” (2Cor 11,14). Gli Israeliti hanno abbandonato Dio tante volte, e ogni tanto si sono arresi al uomo di Dio che Dio ha dato loro, cioè, i giudici ed i profeti. Nel libro dei Giudici solo, gli Israeliti hanno fatto questo ciclo di abbandonare Dio e poi tornare sette volte!


La Madonna ha rivelato a Don Stefano Gobbi (09-02-1985): “La tenebra, con UNA NEBBIA, DENSA E FREDDA, è entrata nella Chiesa, oscurandola nello splendore della sua Verità. Per questo, ogni giorno, la mia parola vi forma allo spirito della Sapienza, perché possiate sempre vedere, nella luce, la Verità che mio Figlio vi ha insegnato, ed annunciarla con coraggio a tutti nella sua integrità.”


Da qualche fessura è entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio” (Papa Paolo VI, 29 giugno 1972; http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/homilies/1972/documents/hf_p-vi_hom_19720629_it.html).


Certamente ci sono le sette. Ma secondo il mondo di oggi totalmente immerso nel relativismo, quasi tutti i santi avevano la mentalità settaria, perché il loro sguardo era totalmente e continuamente rivolto a Dio. Guarda quanti santi si sono ritirati dal mondo per trovare Dio! Quanti persone, secondo la loro vocazione personale, non hanno questo coraggio perché il rispetto umano è così importante per loro. “Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo” (Lc 14,26). Gesù è molto esigente, più che qualsiasi altro fondatore di una religione perché Gesù è Dio e può offrire paradiso. Il mondo crede che Gesù è veramente matto, un fondamentalista, secondo la mentalità di oggi.


In un certo senso è un miracolo di arrivare a paradiso, perché bisogna staccarsi dalla mentalità del mondo (Gv 17,16; Rm 12,2) che vuol dire di non stare con la grande maggioranza. C’è sempre la tentazione di giudicare gli altri che non credono come noi. Ma Gesù è radicale! Non c’è dubbio! Secondo il mondo tutti i veri cristiani sono in una setta perché Gesù chiede tutto, anche di perdere i nostri amici e parenti. E perfino di essere disprezzato come un superbo e matto dalle persone che ci circondano. Siamo veramente nei tempi che i veri seguaci di Cristo saranno ammazzati nel nome di Dio. “Verrà l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio” (Gv 16,2; Mt 24,9)!


6. Coloro che nel fervore spirituale abbracceranno la pietà con la carità e ZELO PER LA VERITÀ, subiranno persecuzioni e insulti come se fossero scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, spronati da spiriti maligni, diranno che in questo modo prestano grande onore a Dio nell’uccidere e rimuovere dalla terra degli uomini tanto cattivi. Allora il Signore sarà il rifugio degli afflitti e lui li salverà, perché hanno sperato in Lui. E poi per rispettare il loro Capo, agiranno secondo la Fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, acquistando con la morte la vita eterna, non volendo conformarsi all’errore e alla perfidia, per assolutamente non temere la morte.” (“La “Profezia” di San Francesco (Assisi)”; http://cibo-spir.blogspot.it/2013/11/profezia-san-francesco.html).


Allora, se è difficile di distinguere fra le persone che sono nelle sette non di Dio e quelli che seguono veramente Gesù totalmente fino al punto di disprezzare il mondo e perfino la loro vita, chi può aiutarci a distinguere la differenza, la via giusta? L’opinione della maggioranza delle persone? Se buttiamo via la guida del Magistero della Chiesa, che cosa mi offre David per aiutarmi a discernere, per distinguere fra bene o male? La tua opinione? La decisione di un fondatore di un movimento? Che cosa ci dice 2000 anni di storia quando c’erano i momenti e le situazioni simili di ciò che vediamo oggi della Chiesa?


Il demonio ha lavorato tanto per minare l’autorità, non soltanto della Chiesa ma anche dei genitori, così i figli seguono la mentalità del mondo, non dei genitori. Ma chi è il principe del mondo (Gv 12,31; 14,30)? Se il demonio ci ha portato a non badare i documenti della Chiesa né il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti, saremo formati da chi, da quale gruppo? Alla fine c’è soltanto paradiso e l’inferno per tutta l’eternità.


DAVID, COME POSSIAMO DISCERNERE IN QUESTA SITUAZIONE, LA MESSA NEOCATECUMENALE? Ecco la domanda fondamentale! Quali sono gli indicatori fondamentali? Abbiamo abbracciato lentamente l’agenda della massoneria di buttare via la Verità assoluta così la massoneria può formare il nostro cervello, e portarci dove il loro capo, Satana, decide? Se non abbiamo l’ancora della Chiesa, la guida della Chiesa che ci spiega la Verità di Dio che non cambia, allora dove stiamo andando, come decidiamo le cose, come possiamo discernere bene o male, per il nostro vero bene, e per il vero bene dei nostri figli e della società? Senza questa ancora nella grande tempesta sul mare della vita, questa “lotta tremenda” (CCC 409), dove va la nostra piccola barca della nostra vita, o la barca della nostra comunità, o la barca di un movimento ecclesiale? C’è un ancora meglio del Magistero della Chiesa, David? La Chiesa non è l’Autore della Verità ma l’ancella della Verità!


David, stai cercando di scoprire insieme ciò che Gesù vuole, o ciò che vuoi tu, e perciò non vuoi fare un dialogo aperto e sincero con il rischio di scoprire qualcosa che non vuoi? Non sto dicendo che ho tutte le risposte in tasca, e neanche tu stai dicendo questo. Ma sto dicendo “dialogo” come Papa Giovanni Paolo II ci ha incoraggiati tante volte di fare. Un dialogo sincero è di non fare le domande di mettere apposto l'altro secondo la nostra testa e senza riferimento ai documenti del Magistero della Chiesa, in cui ognuno offre i suoi pensieri basato sui documenti e sulla realtà, non secondo il relativismo, di cui Papa Benedetto ha detto che “è la difficoltà più profondo dei nostri tempi”.


Nella sua omelia alla Messa prima del conclave che l’ha presto eletto Papa Benedetto XVI, l’allora Cardinale Ratzinger ha detto: “Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, VIENE SPESSO ETICHETTATO COME FONDAMENTALISMO. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.”


Ad alcuni parrocchiani che brontolano perché non predico o benedico un cristianesimo senza la croce al quale si sono abituati, ho detto: “Se io predico secondo la mia testa e non secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti, io, Don Jo, vado all'inferno, e io non vado all'inferno per nessuno!” Oggi, più che mai, ci sono tantissimi preti e vescovi che non predicano secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti e vanno molto più profondamente nell’inferno, e portano con se tantissime anime, tutte le persone che hanno creduto e hanno vissuto le loro bugie più facile e più comode. Questo è esattamente ciò che la Madonna ha fatto comunicare, attraverso San Michele Arcangelo, a Garabandal, Spagna in 1965, proprio quando c’era una grande ribellione a tutti livelli nella Chiesa contro Humanae Vitae! La famiglia è la cellula fondamentale della società e dal quale ogni persona ha la sua origine. Ecco l’attacco fondamentale del nostro nemico, che vuole distruggerci! Se un genitore incoraggia i figli di seguire i comandamenti di Cristo con la croce, e l’altro genitore dice che questo non è necessario perché Dio ti ama, i figli seguiranno chi? La via più facile! Se un sacerdote in una zona di dieci preti predica tutto il Vangelo, senza rimanere in silenzio delle parti difficili del Vangelo spiegati dal Magistero della Chiesa, le persone, quale prete seguiranno e quale prete criticheranno?


Tantissime persone oggi sono sullastrada larga cosparsa di sabbia e di fiori, piena di allegria, di musica e di vari passatempi. La gente andava per quella strada ballando e divertendosi. Giungono alla fine, ma non s’accorgono che è finita. Alla fina di quella strada c’era uno spaventoso precipizio, cioè l’abisso infernale. Quelle anime cadevano alla cieca in quella voragine; man mano che arrivavano, precipitavano dentro. E c’è n’era un così gran numero, che era impossibile contarle. E vide un'altra strada, o meglio un sentiero, poiché era stretto e cosparso di spine e di sassi e la gente che andava per quella strada aveva le lacrime agli occhi ed era piena di dolori. Alcuni cadevano sulle pietre, ma si alzavano subito e proseguivano. Ed alla fine della strada c’era uno stupendo giardino pieno di ogni felicità e tutte quelle anime vi entravano. Subito, fin dal primo momento, dimenticavano i loro dolori” (Diario, 153). “Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell’inferno… Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono (nell’inferno), SONO ANIME CHE NON CREDEVANO CHE CI FOSSE L’INFERNO” (Diario, 741).


Occhio non vede cuore non duole”! Ma se si fa così non si smaschera “l'angelo di luce” (2Cor 11,14), non si va verso la vera libertà, perché la verità scomoda ci fa liberi, non la verità secondo la nostra testa di relativismo, o secondo il mondo, cioè, secondo il principe del mondo, Satana (Gv 12,31; 14,30)!


Coraggio David, cerca la verità scomoda attraverso dialogo anche con quelli che non sono d'accordo con te!


Vogliamo la realtà e la verità come vogliamo noi, o confrontiamo la realtà e la verità come la realtà è, e come la verità è, come fanno gli adulti maturi?!? Purtroppo, il demonio ha attaccato ferocemente, in un modo molto subdolo e scaltro, i padri delle famiglie, i sacerdoti ed i vescovi, per condurli a non vivere la loro vocazione da Dio, anche come uomini, di non essere pronti di offrire la verità scomoda con la croce, di non essere pronti di sacrificare se stessi per le loro mogli, per le loro famiglie, per le loro parrocchie, per le loro diocesi, per la società e per tutto il mondo. E perciò tanti giovani ed adulti oggi non avevano mai un padre o parroco come modello evangelico, come Gesù, per poter assimilare questo modello maschio di Dio nel periodo di formazione fra 0 a 12 anni, quando il bambino è formato fondamentalmente. La TV oggi presenta i maschi come gli incapaci, gli imbranati e i fifoni, e ci spinge fortemente di essere “corretto politicamente”, ma non corretto secondo la Rivelazione Divina, non secondo un vero uomo di Dio! Oggi manca tanto la disciplina personale di poter cercare e fare e di proclamare la Verità crocifissa, e di essere pronti di stare da solo sulla croce con Gesù abbandonato, o ai piedi della croce con Maria desolata, per il vero bene degli altri, per la redenzione del mondo!


Caro David, per il tuo bene scrivo queste cose. Quanti figli, oggi più che mai, non avevano un padre che amava i suoi figli abbastanza per disciplinare i suoi figli? Era raccontato sul EWTN (TV) che un uomo in carcere più di 20 anni ha detto che il suo babbo non ha amato lui perché il suo babbo non ha mai dato la disciplina come un padre vero, che ama i suoi figli (Eb 12,6; Pr 3,12). I figli spesso ribellano alla disciplina del babbo, ma i figli non rispettano un babbo che non disciplina i suoi figli.


Il Servo di Dio, Arcivescovo Fulton Sheen diceva: “La verità è la verità anche se nessuno la crede; l’errore è l’errore anche se tutti lo credono”! I film 60 anni fa ci hanno dato questo modello evangelico dell’uomo, ad esempio, il sceriffo nel film: “Mezzogiorno di Fuoco” (1952)! Tanti fanno finta di essere maschi veri ma soltanto fino al punto che non devono perdere qualcosa al quale si sono lasciati attaccati i loro cuori, specie, la gloria davanti agli uomini, scivolando lentamente nella cecità con ogni compromesso per difendere gli attaccamenti. Il Uomo più vero era totalmente umiliato sulla croce 2000 anni fa; questo è un modello dell’uomo autentico che oggi il mondo, che ci circonda e ci influisce, non capisce affatto, come tantissimi cattolici oggi! Anche quante moglie non hanno messo Dio, la Verità, prima del marito o della mamma o di qualsiasi altra persona o altra cosa (Mt 10,37; Lc 14,26)?


La realtà oggi è così schiacciante che senza Dio è impossibile di confrontare la realtà e la verità come è! Ecco la necessità fondamentale di umiltà davanti all'Eucaristia con l'aiuto di Maria, perché senza umiltà, Dio non ci aiuta, si allontana da noi! Gesù ha detto a Santa Faustina: “La più grande miseria non M’impedisce di unirMi all’anima, ma dove c’è la superbia, Io non ci sono” (Diario, no. 1563). Ma con Dio, tutto è possibile (Mt 19,26), anche di comportarci come uomini di Dio, anche se non abbiamo ricevuto questa formazione dal nostro babbo da giovani.


Caro David, è dura la pagnotta! E’ dura per tutti oggi perché tantissimi cattolici non hanno pregato nei ultimi anni e siamo arrivati a questo punto, il periodo della “grande tribolazione” (Mt 24,21)!


Ma come altri santi ci dicono per questi nostri tempi, Suor Lucia di Fatima ha detto a padre Fuentes, il postulatore della causa di beatificazione dei pastorelli Francisco e Jacinta, il 26 dicembre 1957: “Padre, è urgente che ci rendiamo conto di questa realtà terribile. Non vogliamo riempire le anime di paura, ma solo è urgente un richiamo alla realtà. Da quando la Santa Vergine ha dato una così grande efficacia al Rosario, non esiste alcun problema materiale, spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con IL SANTO ROSARIO E CON I NOSTRI SACRIFICI. Recitarlo con devozione sarà consolare Maria e tergere tante lacrime dal suo Cuore Immacolato. ... La Madonna ha espressamente detto: "Ci avviciniamo agli ultimi tempi".”


SANTO PADRE PIO ha detto: “Il mondo può più facilmente sopravvivere alla sparizione della luce del sole, che alla sparizione del SACRIFICIO della MESSA.” Questo santo ha detto anche che “l’arma per questi tempi, è il ROSARIO”!


San Luigi de Montfort, nel libro “Il Trattato della Vera Devozione a Maria” (no. 47), ha scritto: “Ho detto che ciò dovrà accadere soprattutto alla fine del mondo, e ben presto, perché l'altissimo e la sua santa madre intendono plasmare dei santi così eccelsi, da superare in santità la maggior parte degli altri santi, quanto i cedri del libano sorpassano gli arbusti. Così fu rivelato ad un'anima santa, la cui vita è stata scritta dal De Renty 37.”


Perciò David, coraggio. Passa più tempo possibile in ginocchio davanti a Dio infinito nel tabernacolo con il Rosario, e non c’è nessun “problema materiale, spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere”!


Ti assicuro delle mie preghiere e sacrifici per te.


Don Jo (Joseph) Dwight


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Un’Esperienza di Vita:


Durante gli anni dell'università ho commesso dei reati. Per questo sono stato processato e condannato. Ora sto scontando la mia pena. Sono venuti a visitarci in carcere alcuni cristiani. Mi ha colpito il loro modo di parlare del Vangelo. Oltretutto affermavano che il Vangelo si può "mettere in pratica". Hanno usato questa espressione. "Mettere in pratica"? Non avevo mai pensato che il Vangelo potesse stare anche fuori dalle chiese. Uno di loro ha citato una frase: "Ama il prossimo tuo come te stesso". "Come me stesso", mi ripetevo quasi fosse un mantra. Mi martellava il pensiero che anch'io – proprio io – potessi mettermi ad amare. Amare? Io non so come si faccia. Non sono abituato a dimostrare affetto, neppure ai miei genitori, alla mia famiglia, agli amici. E poi "chi" amare?


Ho alzato lo sguardo, davanti a me c'era un mio compagno di cella. Dopo poco è arrivato il pasto. Lui aveva più fame di me. Fossi stato nei suoi panni, mi avrebbe fatto piacere mangiare di più. Ho diviso con lui la mia razione. Allora ho capito: il mio stomaco era più vuoto, ma il mio cuore era molto più pieno di prima! Forse questo significa amare?