mercoledì 8 ottobre 2014

Giovanni 6,35


"Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete" (Gv 6,35).


Cari fratelli e sorelle,

Sta venendo fuori sempre più ciò che la Madonna ci ha predetto in 1973 ad Akita, Giappone:
L´opera del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa in tale modo che VEDRETE CARDINALI CONTRO CARDINALI e vescovi contro altri vescovi… La Chiesa sarà piena di quelli che accettano compromessi …” (http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2008/01/la-madonna-di-akita-giappone.html).

Abbiamo bisogno del “Pane della Vita” più che mai!!!

Tantissime persone si sono scivolate volutamente nella via più facile di relativismo e perciò non si rendono conto del grande pericolo di cambiare la dottrina della Chiesa e le conseguenze catastrofiche; Satana capisce questo molto bene! E’ più facile anche di chiudere gli occhi alla realtà e di non combattere fino all’ultimo respiro di cercare la verità scomoda legata alla croce di Cristo e perciò illudendosi che non ci sono le conseguenze adesso e dopo la morte. Se si ammette di poter cambiare una dottrina della Chiesa, in principio, si apre la porta di cambiare tutte le dottrine infallibili della Chiesa e la diga divina di protezione (le leggi di Dio - naturali e sopranaturali), crolla. ECCO IL VELENO STERMINANTE NASCOSTO NEL NOME DELLA CARITÀ (FALSA), compassione malconsigliata, misericordia falsa, ecumenismo falso!
Satana offre sempre 95% o 99% della verità ma con 5% o 1% verità falsa per distruggere le sue vittime, altrimenti le persone si renderebbero conto dell’inganno e la distruzione conseguente. Ci vuole soltanto una goccia di veleno in un bicchiere di vino! Satana si maschera da angelo di luce” (2Cor 11,14).

Ecco l’apostasia di cui San Paolo ci ha avvertito che sta venendo all’aperto sempre più:
Prima della seconda venuta di Gesù Cristo “infatti DOVRÀ AVVENIRE L’APOSTASIA e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio ed è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio” (2Ts 2,3-4).
Visitate: “Il PAPA FALSO – Santa Ildegarda” (http://marchiobestia.blogspot.it/2013/02/dimissione-del-papa-benedetto.html).

Perciò è molto importante di avere certi principi bene in testa per poter scoprire la Verità che ci fa liberi veramente (Gv 8,32) fra tantissimi inganni subdoli per poter capire quale cardinali ci offrono la Verità da Dio e non le belle bugie facili. Perché la Verità è Gesù (Gv 14,6) Che è Dio e perciò non cambia come vogliono il mondo, tante persone o Satana! Leggete di nuovo: “Chi Decide La Verità” (http://cibo-spir.blogspot.it/2014/06/chi-decide-la-verita.html). Questo articolo ha fatto vedere Cardinale Ratzinger e Cardinale Caffarra contro Cardinale Kasper, ed il nuovo (30-12-2013) Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Monsignor Nunzio Galantino che ha detto: “IO NON MI IDENTIFICO con i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche, che praticano l’interruzione della gravidanza.” E quando il giornalista ha domandato il nuovo Segretario Generale qual è il suo augurio per la Chiesa italiana, ed ecco LA RISPOSTA DI GALANTINO:
“Che si possa parlare di qualsiasi argomento, di preti sposati, di Eucaristia ai divorziati, di omosessualità, senza tabù, partendo dal Vangelo e dando ragioni delle proprie posizioni”.

ADESSO, PIÙ RECENTEMENTE, c’è la costernazione della nominazione (settembre 2014) di Cardinale Blase Cupich all’Arcidiocesi di Chicago che ha parlato nello stesso modo di Kasper e Galantino!

Il nuovo libro, “Permanere nella verità di Cristo”, dai Cardinali Muller, Burke, Caffarra, Brandmuller, De Paolis dichiara inammissibile la proposta di aprire in certi casi alla comunione dei divorziati risposati. Anche Scola e Pell sulla stessa linea. Ma guarda come il mass media critica questi 5 cardinali e anche cerca di distrarci dalla domanda più importante e fondamentale, cioè, che cosa è giusto o non giusto secondo Dio!?! Invece il mass media cerca di attira la nostra attenzione alle cose che non contano, cercando di mettere le questioni dottrinali da parte o nella stessa categoria come le questioni politiche, alcuni sono dalla sinistra, altri dalla destra, ecc., come la Verità non fosse immutabile!

I sacerdoti oggi che predicano il vangelo intero e tutti gli insegnamenti del magistero della chiesa sono etichettati come rigidi, antiquati, insensibili, deficienti nella compassione, creano divisione, seminano discordia, moralisti, integralisti! Mentre allo stesso tempo i sacerdoti che mantengono un silenzio colpevole, quelli che dicono quello che credono che le persone vogliono sentire sono considerati benevoli, comprensivi, simpatici, sensibili pastoralmente e misericordiosi!

Crediamo che Dio ci ha dato i 10 Comandamenti e tutta la Rivelazione Divina soltanto per torturarci o per il nostro vero bene? Ci fidiamo a noi stessi o ci fidiamo al nostro Creatore Che ama ognuno di noi immensamente?!?

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Un’Esperienza di Vita:

Non vogliamo rimanere indifferenti a ciò che accade nel mondo. Quando qualche anno fa c'è stato il terremoto in Pakistan, il pensiero di tante persone al freddo, senza casa, mi continuava ad interrogare. Ma cosa potevo fare io che ero così lontano?

Parlando con mia moglie Licia, ci è venuta l'idea di vendere del pane e di mandare il ricavato ai terremotati. Ne abbiamo anche parlato con vari amici che sono stati molto contenti di aiutarci. Così, per una settimana, di sera la nostra casa si è trasformata in un panificio. A chi entrava incuriosito spiegavamo il perché di questa vendita e tanti compravano il pane.

Nel fare questa esperienza per aiutare gli altri, insieme ci siamo accorti che forse l'aiuto più grande lo ricevevamo noi. Tanti nel nostro paese erano contenti di collaborare in vario modo e fra noi nascevano nuove amicizie.

L.M.S., Portogallo

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Don Jo (Joseph) Dwight

P.s:

Vorrei offrirvi alcune parole della Madonna a Don Stefano Gobbi, nel contesto di una meditazione, per aiutarci a capire i segni dei tempi e gli inganni di Satana che è molto astuto. Ma prima, non sarebbe male di leggete di nuovo, Il Piano Massonico Per La Distruzione della Chiesa Cattolica (http://cibo-spir.blogspot.it/2013/11/piano-massonico.html), per vedere quante di queste rivelazioni sono molto simili.

Come sapete, faccio parte del Movimento Sacerdotale Mariano. Nei nostri Esercizi Spirituali Internazionali, a Collevalenza – Santuario dell’Amore Misericordioso (di Madre Speranza), 22-28 giugno 2014, Padre Quartilio Gabrielli ha offerto a noi 200 sacerdoti e 10 vescovi del movimento queste parole in una meditazione, con il titolo della meditazione, “La Chiesa Mistero di Cristo”:


LA CHIESA MISTERO DI CRISTO

Carissimi Padri Vescovi, confratelli Sacerdoti, penso che sia molto attuale meditare sul "Mistero della Chiesa" alla luce dei Messaggi del libro "Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna" (SFPM), in questi tempi tanto travagliati per la Chiesa.

La Chiesa Mistero di Cristo

Che la Chiesa è "Mistero" lo afferma apertamente S. Paolo nella lettera agli Efesini (3,5). Qui, infatti il "mistero" viene indicato, quanto al suo contenuto, come la comunità di Ebrei e gentili in una sola Chiesa, perché in essa i gentili sono diventati coeredi e membri dello stesso corpo e compartecipi delle promesse (agli Ebrei) in Cristo Gesù per mezzo del Vangelo.

Da questo si deduce che la Chiesa appartiene essenzialmente al mistero di Cristo; anzi è essa stessa, nella comunione con il Signore suo sposo, un vero mistero e perciò una realtà che deriva da Dio. Poiché "mistero" nell'uso paolino significa l'eterno disegno di Dio e la sua concreta rivelazione ed attuazione nella storia della salvezza, la Chiesa per il suo carattere di "mistero dei misteri" che abbraccia tutta la creazione ed ha lo scopo di "ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra" (Ef 1,10).

Il Catechismo della Chiesa (degli adulti) così definisce la Chiesa: "Dio ha creato il mondo in vista della comunione alla sua vita divina, comunione che si realizza mediante la "convocazione" degli uomini in Cristo, e questa “convocazione” è la Chiesa. La Chiesa è il fine di tutte le cose e le stesse vicissitudini dolorose, come la caduta degli Angeli e il peccato dell'uomo, furono promesse da Dio solo in quanto occasione e mezzo per dispiegare tutta la potenza del suo braccio, tutta l'immensità di Amore che voleva donare al mondo.”
“Come la volontà di Dio è un atto, e questo atto si chiama mondo, così la sua intenzione è la salvezza dell'uomo, ed essa si chiama Chiesa" (Clemente D'Alessandria) (CCC 760). S. Ambrogio nel commento al vangelo di S. Luca dà una bella definizione e spiegazione “Come Eva è stata formata dal costato di Adamo, così la Chiesa è nata dal cuore trafitto di Cristo morto sulla Croce"

Quindi possiamo affermare con S. Paolo che la Chiesa ha due funzioni: una cosmica e una di salvezza. Funzione cosmica: Dio dà Cristo "come Capo" alla Chiesa che è il suo corpo", per mostrare per mezzo di essa "ai principati e alle Podestà la multiforme Sapienza di Dio secondo il disegno eterno, che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore" (Ef 3,10).

La seconda funzione che per Paolo è dominante, è la funzione di salvezza. La Chiesa, in primo luogo, è mistero di salvezza. La sua vocazione è quella di trasformare “nell'unico uomo nuovo", nel Corpo di Cristo, che solo si è sacrificato sulla Croce per la riconciliazione di tutti, l'umanità divisa in due gruppi ostili (Ebrei e Gentili) e l'uomo diviso in se stesso tra carne e spirito.

La Chiesa dunque, per la sua realtà spirituale, ha la sua prima origine dall'eterno disegno di Dio, ma nell'attuazione di quella decisione essa ha origine nel sacrificio di Cristo: quale nuova Eva è uscita dal fianco del nuovo Adamo spirato sulla Croce.

Essa ha poi avuto la sua prima manifestazione davanti al mondo il giorno di Pentecoste, quando il Signore, salito presso il Padre, inviò lo Spirito Santo sulla prima comunità, riunita in preghiera con gli Apostoli e con Maria, la Madre di Gesù. E da quel giorno Cristo Gesù la pervade con la sua azione recondita: è Lui la sorgente e la forma della sua vita. La forza poi che la sostenta, come afferma S. Paolo, è lo Spirito Santo (1Cor 12,13).

Concludendo: la Chiesa in quanto mistero, cioè Corpo di Cristo, è una realtà oggettiva unita a Cristo. Essa è l'unico uomo nuovo in cui Cristo ha rifatto l'umanità divisa, e questo unico uomo nuovo non è altro che Cristo stesso, il Cristo totale con il Capo e il Corpo (1Cor 12,12), ossia l'uomo perfetto alla cui statura tutti dobbiamo innalzarci (Ef 4,13), allo stesso modo che tutti con il Battesimo ci rivestiamo di Cristo e diventiamo così "uno solo in Cristo" (Gal 3,27).

Perciò Cristo e la Chiesa sono misticamente ma realmente una persona: Cristo il Capo, la Chiesa le sue membra. Da Lui, che è il Capo, "in cui abita la pienezza della divinità” (Col 1,18), scende lo Spirito che dà vita a tutte le membra, suscitando ministeri e carismi spirituali. Verso di Lui "cresce" l'intero Corpo per completarsi in Lui, "l'Uomo perfetto" nella misura della statura della pienezza di Cristo" (Ef 4,13-15).


Che Cosa è la Chiesa?

La Chiesa non è "una cosa", che si possa fare propria, dominare e condurre secondo disegni umani programmati: la Chiesa è Qualcuno. "La Chiesa è Cristo che misticamente vive tra voi" (SFPM: 28 gennaio 1977).

La Chiesa è unita a Cristo in un rapporto così intimo da formare con Lui una sola cosa: si può dire che è il prolungamento nei secoli dell'Incarnazione, la continuata attuazione nel tempo della vita di Gesù redentrice e rinnovatrice del mondo.

"Gesù, nel Vangelo, ha dato di se stesso la Sua più completa definizione, dicendo di essere la Verità, la Via e la Vita. (...) Come Gesù, anche la Chiesa da Lui fondata, che forma il suo Corpo mistico, è Verità, Vita e Via".

La Madonna spiega questa sua affermazione:

"Gesù è la Verità perché ci rivela il Padre, ci dice la sua Parola definitiva, porta al Suo perfetto compimento tutta la divina Rivelazione. (...) Gesù è Verità, perché è Lui - la Parola vivente - fonte e sigillo di tutta la divina Rivelazione. (...) La Chiesa è Verità, perché ad essa sola Gesù ha affidato di custodire, nella sua integrità tutto il deposito della Fede. Lo ha affidato alla Chiesa gerarchica, cioè la Papa e ai Vescovi uniti con lui. (....)

Allora la massoneria ecclesiastica agisce per oscurare la Sua divina parola, per mezzo di interpretazioni naturali e razionali e, nel tentativo di renderla più comprensiva ed accolta, la svuota di ogni suo soprannaturale contenuto. Così si diffondono gli errori in ogni parte della Chiesa Cattolica. A causa della diffusione di questi errori, oggi molti si allontanano dalla vera fede, dando attuazione alla profezia che vi è stata fatta da Me a Fatima: "Verranno tempi in cui molti perderanno io vera fede - la perdita della fede è Apostasia". La massoneria ecclesiastica agisce, in maniera subdola e diabolica, per condurre tutti alla apostasia.

Gesù è la Vita, perché ci dona la stessa vita divina, con la Grazia da Lui meritata con la Redenzione, ed istituisce i Sacramenti come mezzi efficaci che comunicano la Grazia (...)

La Chiesa è vita, perché dona la Grazia ed essa sola possiede i mezzi efficaci di Grazia, che sono i sette Sacramenti. Specialmente è vita perché ad essa sola è stato dato 11 potere di generare l'Eucarestia, per mezzo del Sacerdozio ministeriale e gerarchico. (...) Allora la massoneria ecclesiastica, in tante e subdole maniere cerca di attaccare cerca di attaccare la pietà ecclesiale verso il Sacramento della Eucarestia. Di essa valorizza solo l'aspetto di Cena, tende a minimizzare il suo valore sacrificale, cerca di negare la reale e personale presenza di Gesù nelle ostie consacrate. Per questo si sono gradualmente soppressi tutti i segni esterni, che sono indicativi della fede nella presenza reale di Gesù nella Eucarestia, carne le genuflessioni, le ore di adorazione pubbliche...

Compito della massoneria ecclesiastica è quello di giustificare il peccato, di presentarlo non più come un male ma come un valore ed un bene. Così si consiglia di compierlo, come un modo di soddisfare le esigenze della propria natura, distruggendo la radice da cui può nascere il pentimento... Frutto pernicioso di questo maledetto cancro, che si è diffuso in tutta la Chiesa, è la sparizione della confessione individuale in ogni parte. Le anime vengono portate a vivere nel peccato, rifiutando il dono della Vita, che Gesù ci ha offerto.

Gesù è Via, che conduce al Padre per mezzo del Vangelo. La massoneria ecclesiastica favorisce le esegesi, che danno di esso interpretazioni razio­nalistiche e naturali, per mezzo dell'applicazione dei vari generi letterari, così di esso dilaniato in ogni sua parte. Alla fine si giunge a negare la realtà storica dei miracoli e della sua risurrezione e si mette in dubbio la Divinità stessa di Gesù e la sua missione salvifica. Dopo di aver distrutto il Cristo storico, la bestia con due corna simili ad un agnello cerca di distruggere il Cristo mistico che è la Chiesa. (...)

La Chiesa è Via, perché conduce al Padre per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo, sul cammino della perfetta unità. (...).

La massoneria ecclesiastica cerca di distruggere questa realtà con il falso ecumenismo, che porta all'accettazione di tutte le Chiese cristiane, affermando che ciascuna di esse possiede una parte della Verità. Essa coltiva il disegno di fondare una Chiesa ecumenica universale, formata dalla fusione di tutte le confessioni cristiane, fra cui la Chiesa cattolica. (...)

Come il Padre e il Figlio sono uno, così dovete essere una sola cosa fra voi. Gesù ha voluto che la Sua Chiesa sia segno e strumento dell'unità di tutto il genere umano. La Chiesa riesce ad essere unita, perché è stata fondata sulla pietra angolare della sua unità: Pietro ed il Papa che succede al carisma di Pietro. (...) La Chiesa istituita da Cristo è una sola: quella Santa, Cattolica, Apostolica, Una, fondata su Pietro". (13 giugno 1989)

Quindi le quattro proprietà: Unità, Santità, Cattolicità, e Apostolicità, sono non solo i caratteri essenziali della natura della Chiesa, ma in quanto visibili all'esterno e facilmente riconoscibili, sono anche segni distintivi della vera Chiesa di Cristo.

La vera Chiesa di Cristo è per autorità Divina costituita e riconosciuta dalle quattro note che nel "Simbolo" affermiamo di credere. Tra le Chiese cristiane solo la Chiesa Cattolica Romana ha queste quattro note; è perciò la sola vera Chiesa fondata da Cristo.


Crisi In Atto Nella Chiesa

"Questa infiltrazione massonica, all'interno della Chiesa, vi è già stata da Me predetta in Fatima, quando vi ho annunciato che Satana si sarebbe introdotto fino al vertice della Chiesa". (13 giugno 1989).

"Vi ho annunciato la grande lotta fra Me, Donna vestita di sole, e l'enorme Drago rosso, che ha portato l'umanità a vivere senza Dio. Vi ho anche predetto il subdolo e tenebroso lavoro, compiuto dalla Massoneria, per allontanarvi dalla osservanza della legge di Dio e rendervi così vittime dei peccati e dei vizi. Soprattutto, come Mamma, vi ho voluto avvertire del grande pericolo che minaccia oggi la Chiesa, a causa dei molti e diabolici attacchi che si compiono contro di Lei per distruggerla.

Per raggiungere questo scopo, alla bestia nera che sale dal mare viene in aiuto dalla terra una bestia che ha due corna, simili a quelle di un agnello. (....) la bestia con due corna, simile a un agnello, indica la Massoneria infiltrata all'interno della Chiesa, cioè la massoneria ecclesiastica, che si è diffusa soprattutto tra I membri della gerarchia. (...) Se compito della massoneria è di condurre le anime alla perdizione, portandole al culto di false divinità, lo scopo della massoneria ecclesiastica è invece quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa".

I più colpiti da questa crisi sono stati i Sacerdoti, molti dei quali si sono lasciati sedurre dall'errore; e l'errore li ha condotti, insensibilmente all'infedeltà.

"Poveri figli miei, quanta pena mi fanno! Sacerdoti di mio Figlio e che in mio Figlio ormai più non credono e continuamente lo tradiscono. Sacerdoti chiamati ad essere ministri della Grazia e che ormai abitualmente vivono nel peccato: la loro vita è una catena ininterrotta di sacrilegi. Sacerdoti mandati ad annunciare il Vangelo di salvezza e che ora essi sono divenuti propagatori dell'errore.

Sacerdoti per salvare molte anime e quante, quante anime conducono sulla strada della perdizione! È questa l'ora in cui veramente l'abominio della desolazione è entrato nel tempio santo di Dio". (9 luglio 1975)

In nome del progresso alcuni Sacerdoti sono diventati solo ministri del mondo e vivono secondo il mondo. Alla preghiera hanno sostituito un'azione disordinata; alla mortificazione la ricerca continua delle comodità e dei piaceri; alla santità il progressivo cedimento al peccato, specie impuro, che viene sempre più commesso e giustificato. Sono diventati cadaveri ambulanti, sepolcri imbiancati che ancora si chiamano Sacerdoti, ma che mio figlio Gesù non riconosce più come tali.

E questi sono a volte proprio i più stimati, quelli che riescono a farsi strada, quelli che vengono messi in posti di responsabilità. Quelli che ancora restano fedeli, sono in genere i più perseguitati, i più trascurati e talvolta vengono consapevolmente emarginati". (10 marzo 1977)

"Satana ora ha posto le sue tende anche fra i ministri del Santuario e ha fatto entrare l'abominio della desolazione nel tempio santo". (20 nov.1976)

"Questi sono i tempi della grande battaglia fra Me e la schiera potente agli ordini del Dragone rosso e della bestia nera. L'ateismo marxista e la massoneria guidano questo esercito radunato per condurre tutta l'umanità alla negazione ed alla ribellione a Dio. A capo di essa vi è lo stesso Lucifero, che ripete oggi la sua sfida di mettersi contro Dio per farsi adorare lui stesso come Dio". (13 ottobre 1985)

L'ateismo marxista non solo ha portato tantissimi fedeli alla morte della fede, ma, persino tanti Sacerdoti hanno aderito ad esso, sovvertendo le verità del Vangelo, negando la divinità di Cristo e quindi l'origine divina della Chiesa.

"(La Chiesa) sarà abbandonata soprattutto da tanti suoi Ministri e da tanti suoi figli. Sarà schernita, tradita, data nelle mani di chi le è nemico e la vuole distruggere. Saranno alcuni dei suoi stessi ministri a consegnarla nelle mani dei carnefici". (25 novembre 1975)


I Quattro Segni Sicuri di Crisi della Chiesa

A) La confusione
"(...) il primo di esso è la confusione che vi regna... la confusione si è diffusa all'interno della Chiesa, dove ogni cosa viene sovvertita in campo dogmatico, liturgico, disciplinare". (28 gennaio 1979)

Ci sono verità rivelate che la Chiesa ha definito con la sua infallibile autorità: verità immutabili e molte di esse fanno parte di veri e propri misteri. Oggi sono messe in discussione: comunione ai risposati, celibato dei preti: la Chiesa è contagiata dalla tirannia del relativismo. La Madonna dice:
"L'uomo le deve accogliere con umiltà attraverso un atto di pura fede e di ferma fiducia in Dio che le ha rivelate e le propone agli uomini di tutti i tempi attraverso il magistero della Chiesa". (28 gennaio 1979)

Oggi si vuole comprendere tutto, anche il mistero della verità rivelata, per accogliere solo la parte che è comprensibile e rifiutare quella che non è razionalmente comprensibile, adattare il Vangelo ai nostri tempi e capricci, per renderla dice la Madonna “illusoriamente accettabile da tutti".

"Così si corrompe la Verità con l'errore. L'errore viene diffuso nella maniera più pericolosa, cioè come un snodo nuovo e aggiornato di comprendere la Verità; e si finisce con il sovvertire le stesse verità, che sono il fondamento della fede cattolica. Non si negano apertamente, ma si accolgono in maniera equivoca, giungendo nella dottrina al più grave compromesso con l'errore che mai si sia compiuto". (28 gennaio 1979)


B) I’indisciplina

Il secondo segno della crisi in atto nella Chiesa è l'indisciplina, diffusa su tutti i livelli, ma soprattutto nella Chiesa.

"L' indisciplina la mancanza di interiore docilità alla volontà di Dio, che si manifesta nella trasgressione degli obblighi propri del vostro stato; l'obbligo della preghiera, del buon esempio, di una vita santa e apostolica. Quanti sono, fra i sacerdoti, quelli che... e non pregano più! Trascurano abitualmente la liturgia delle ore, la meditazione, la recita del santo Rosario. Limitano la preghiera ad una affrettata celebrazione della Santa Messa. Così questi miei poveri figli vengono interiormente svuotati e non hanno più luce e forza per resistere alle molte insidie in mezzo a cui vivono". (2 febbraio 1979)

Vengono "contaminati" dallo spirito del mondo, ne condividono modo di vita, valori e mentalità: finiscono per vivere come ministri del mondo, secondo il suo spirito, provocando così turbamento tra i fedeli. Da qui nasce la diffusa ribellione alle leggi della Chiesa, che regolano la vita dei sacerdoti e cresce la contestazione all'obbligo del celibato voluto da Gesù per mezzo della sua Chiesa. L'indisciplina si estende poi alle norme della Chiesa circa la vita liturgica ed ecclesiastica.

"Oggi ciascuno tende a regolarsi secondo il proprio gusto o arbitrio e con quale scandalosa facilità si violano le norme della Chiesa, ancora più volte riaffermate dal Santo Padre, come l'obbligo per i sacerdoti di portare l'abito ecclesiastico.

Purtroppo - prosegue la Madonna - talvolta i primi che continuano a disobbedire a questa prescrizione sono proprio i Pastori ed è dal loro cattivo esempio che l'indisciplina dilaga poi in ogni settore della Chiesa". (2 febbraio 1979).


C) La Divisione

Terzo segno di crisi è la divisione nella Chiesa. Nel corso della storia la Chiesa è stata più volte "lacerata” da scismi che hanno portato tanti credenti a separarsi da essa. La Madonna però le ha sempre ottenuto da Gesù la Grazia di conservare la singolare prerogativa della sua interiore unità.

"Ma in questi tempi il mio Avversario, col suo fumo, è riuscito anche ad oscurare la luce di questa sua prerogativa.

La interiore divisione si manifesta fra gli stessi fedeli che si mettono sovente gli uni contro gli altri, nel tentativo di difendere e annunciare meglio la verità. Così la verità è da essi tradita perché il Vangelo di mio Figlio non può essere diviso. Questa interiore divisione conduce talvolta anche i Sacerdoti a mettersi contro sacerdoti, Vescovi contro Vescovi, Cardinali contro Cardinali, poiché mai come in questi tempi Satana è riuscito a introdursi in mezzo ad essi, lacerando li prezioso legame del loro mutuo e vicendevole amore". (11 febbraio 1979)


D) La Persecuzione

La Chiesa è perseguitata dal mondo, in cui essa vive ed opera.

"Sono i veri nemici di Dio, sono coloro che si sono messi consapevolmente contro Dio, per condurre tutta l'umanità a vivere senza di Lui, che sempre di più perseguitano la Chiesa. Talvolta Essa viene perseguitata in maniera aperta e violenta... Ma in questi tempi la Chiesa viene spesso sottoposta ad una prova più grande; la si perseguita in maniera subdola ed indolore, sottraendole piano piano l'ossigeno di cui ha bisogno per vivere. Si cerca poi di condurla al compromesso con lo spirito del mondo, che così entra nel suo interno e ne condiziona e paralizza la vitalità.

La collaborazione si è tramutata spesso nella forma più subdola della persecuzione; l'ostentata manifestazione di rispetto verso di Lei è diventata la maniera più sicura per colpirla. Si è giunti a scoprire la nuova tecnica di farla morire senza clamore e senza spargimento di sangue.

La Chiesa è perseguitata anche nel suo interno, soprattutto da parte di quei figli che sono giunti al compromesso col suo Avversario. Esso è riuscito a sedurre persino alcuni dei suoi stessi pastori. Anche fra essi vi sono quelli che collaborano consapevolmente a questo disegno di interiore e nascosta persecuzione della mia Chiesa". (3 marzo 1979).

Tuttavia questa prova di interiore persecuzione della Chiesa servirà al suo completo rinnovamento: da essa la Chiesa uscirà più pura più umile, più illuminata, più forte.


Gravità della crisi nella Chiesa

La Mamma Celeste da tempo, con insistenza e in molti modi ha denunciato la gravità della situazione: la Chiesa di Gesù tutta piagata dal contagio malefico dell'infedeltà e dell'apostasia. Esteriormente tutto è tranquillo, nella Chiesa sembra che ogni cosa sia al suo posto e che tutto vada bene; ma in realtà: essa è pervasa da una sempre più vasta mancanza di fede, che si estende ovunque generando una grande e terribile apostasia. Questa grande crisi in atto nella Chiesa la Madonna l'ha annunciata apertamente fin dal 1975:

"A Fatima ho indicato questo mio Cuore Immacolato come mezzo di salvezza per tutta l'umanità. Ho tracciato la via del ritorno a Dio. Non sono stata ascoltata. Ora voglio offrirvi il Mio Cuore Immacolato come il solo vostro rifugio nei momenti tanto dolorosi che vi attendono... La crisi, in atto nella mia Chiesa, si approfondirà fino all'aperta ribellione da parte soprattutto di molti miei figli che partecipano al Sacerdozio di Mio Figlio Gesù. L'oscurità, che già tanto si addensa, diventerà notte profonda sul mondo". (9 novembre 1975).

"Vedete, figli, quanto sta accadendo anche nella Chiesa? Gli errori sempre più si diffondono e hanno presa anche sui buoni: l'infedeltà sempre più dilaga fra i Ministri di Dio e le anime a lui consacrate; la stessa Gerarchia è incrinata nei legame di carità e nella sua unità. Soprattutto il Vicario di Mio Figlio Gesù è lasciato sempre più solo. Lo si calunnia, anche in forme così volgari e blasfeme; lo si critica, lo si contesta e dai miei figli è lasciato sempre più solo". (3 aprile 1976).

Qui la Madonna, come tutti noi possiamo chiaramente capire, si riferisce già a quello che sarebbe poi avvenuto con la rinuncia di Papa Benedetto XVI: "Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi" (24 aprile 2005).

Questa profezia fatta dalla Madonna nel 1975 sull'aggravamento della crisi in atto nella Chiesa, si è già in gran parte realizzata in questo nostro tempo, in cui ormai tocchiamo con mano gli effetti di questa crisi, per le oscure trame della massoneria, del dragone rosso, e soprattutto della massoneria ecclesiastica. Le tre bestie si sono coalizzate per distruggere Gesù e la sua Chiesa.

Vi ho già detto altre volte dell'ultimo incontro con Don Stefano il 12 giugno del 2011 giorno di Pentecoste: ci disse: prendete il libro, prendete il messaggio "Siate nella Gioia" (19 ottobre 1975).

"Voi cari figli siete stati chiamati a vivere queste vicende. È il momento in cui voi questo dovete sapere, per prepararvi consapevolmente alla battaglia. E’ ora che incomincia svelarvi parte del Mio piano.

Anzitutto è necessario che il mio Nemico abbia l'impressione di avere tutto conquistato, di avere ormai ogni cosa nelle sue mani. Per questo gli sarà concesso d'introdursi nell'interno della Mia Chiesa e riuscirà ad offuscare il Santuario di Dio. Mieterà le vittime più numerose fra i ministri del santuario. Questo è infatti il momento di grandi cadute per i miei Figli prediletti, per i miei sacerdoti". (18 ottobre 1975).

"L'enorme Drago Rosso ha il compito diabolico di sottrarre tutta l'umanità al dominio di Dio, alla glorificazione della Santissima Trinità, alla piena attuazione dei disegno dei Padre..." (14 maggio 1989).

"Se il Drago rosso agisce per portare l'umanità a fare a meno di Dio, alla negazione di Dio, e perciò diffonde l'errore dell'ateismo: Lo scopo della Massoneria non è di negare Dio ma di bestemmiarlo... il compito delle Logge massoniche è quello di operare oggi, con grande astuzia, per portare ovunque l'umanità a disprezzare la santa legge di Dio, ad operare in aperta opposizione ai dieci comandamenti, a sottrarre il culto dovuto al solo Dio, per darlo a dei falsi idoli... la ragione; la carne, il denaro; la discordia; il dominio; la violenza; il piacere". (3 giugno 1989).

"Se compito della massoneria è di condurre le anime alla perdizione, portandole al culto di false divinità, lo scopo della massoneria ecclesiastica è invece quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa costruendo un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa". (13 giugno 1989).

La Mamma Celeste parla della diffusione degli errori che la oscurano sempre di più e che stanno per sfociare in un aperto scisma.

"Causa di una così vasta diffusione degli errori e di questa grande apostasia sono i Pastori infedeli. Essi fanno silenzio quando devono parlare con coraggio, per condannare l'errore e per difendere la Verità. Non intervengono quando devono smascherare i lupi rapaci, che si sono introdotti nel gregge di Cristo nascosti sotto le vesti di agnelli. Sono cani muti che lasciano sbranare il loro gregge". (8 settembre 1985).

Circa i tanti errori diffusi oggi, una delle cause è quello che la Madonna chiama il "falso messianismo" e che nel Catechismo della Chiesa Cattolica è descritto come una delle ultime grandi prove che la Chiesa passerà prima del ritorno glorioso di Cristo.

"La loro solo preoccupazione è esclusivamente rivolta verso i problemi sociali, e si dimentica che Gesù é morto sulla Croce ed è risorto per ottenerci il grande dono della Redenzione e per salvare le anime. Così viene sempre più diffuso l'insegnamento della teologia della liberazione che è un vero tradimento di Cristo e del Vangelo". (25 febbraio 1988).

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 675 troviamo: "Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti (Lc 18,8; Mt 24,12). La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra (Lc 21,12; Gv 15,19-20) svelerà il “mistero dell'iniquità” sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell'Apostasia dalla Verità. La massima impostura religiosa è quella dell'Anti-Cristo, cioè di uno pseudo messianismo in cui l'uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia, venuto nella carne” (cfr 2Ts 2,4-12; 1Ts 5,2-3; 2Gv 7; 1Gv 2,18.22).

Questa grande prova per la Chiesa la Madonna ce la conferma nel messaggio del l° gennaio del 1993:

"La grande prova è giunta per la Chiesa, tanto violata dagli spiriti del male, così divisa nella sua unità ed oscurata nella sua santità. Vedete come in essa dilaga l'errore che la conduce alla perdita della vera fede. L'apostasia si diffonde in ogni parte.

Speciale dono del mio Cuore Immacolato per questi vostri tempi è il Catechismo della Chiesa Cattolica, che il Mio Papa ha voluto promulgare, quasi suo luminoso e supremo testamento. Ma quanto numerosi sono i Pastori che brancolano nel buio; resi muti dalla paura o dal compromesso e non difendono più li loro gregge dai lupi rapaci!

Molte vite sacerdotali e consacrate sono inaridite dalla impurità, sedotte dai piaceri e dalla ricerca delle comodità e del benessere. I fedeli vengono attirati dalle insidie del mondo diventato pagano, o dalle innumerevoli sette che sempre più si diffondono.

Soprattutto per la Chiesa è giunta l'ora della sua grande prova, perché sarà scossa dalla mancanza di fede, oscurata dall'apostasia, ferita dai tradimenti, abbandonata dai suoi figli, divisa dagli scismi, posseduta e dominata dalla massoneria, resa terra fertile da cui spunterà l'albero cattivo dell'uomo malvagio, dell'anticristo, che porterà al suo interno il suo regno". (1 genn. 1993).


Cari fratelli Sacerdoti: già si proietta l'ombra dell'Anticristo.

"In questo periodo storico la Massoneria, aiutata da quella Ecclesiastica, riuscirà nel suo grande intento: costruire un idolo da mettere al posto di Cristo e della sua Chiesa. Un falso Cristo e una falsa Chiesa.

Pertanto la statua costruita in onore della prima bestia, per essere adorata da tutti gli abitanti della terra e che segnerà del suo marchio tutti coloro che vorranno comprare o vendere è quella dell'Anticristo... Quasi tutti seguiranno il falso Cristo e la falsa Chiesa. Allora sarà aperta la porta per la comparsa dell'uomo o della persona stessa dell'Anticristo!". (17 giugno 1989).

Vorrei concludere con i due messaggi che più di tutti gli altri ci svelano quello che sta capitando nella Chiesa oggi.

Il primo lo ritengo molto utile per noi capirlo e viverlo, anche perché, come forse sapete, è stato l'ultimo messaggio che Don Stefano ha voluto commentare con tre di noi, prima di morire. Era il giorno di Pentecoste del 2011: mentre si stava conversando ci disse: "Prendete il libro azzurro, il 18 ottobre 1975: "Siate nella Gioia"; in questo messaggio troverete le risposte a tutto".

"Il mio avversario crederà un giorno di cantare completa vittoria: sul mondo, sulla Chiesa, sulle anime. Sarà soltanto allora che Io interverrò - terribile e vittoriosa - perché la sua sconfitta sia tanto più grande, quanto più sicura era la sua certezza di aver vinto per sempre.

Quanto si sta preparando è cosa tanto grande, che mai così è stata dalla creazione del mondo; per questo è stato già tutto predetto nella Bibbia...

Voi figli miei siete chiamati a vivere queste vicende... è ora che cominci a svelarvi parte del mio piano. Anzitutto è necessario che il Mio nemico abbia l'impressione di avere tutto conquistato, di avere ormai ogni cosa nelle sue mani. Per questo gli sarà concesso d'introdursi nell'interno della mia Chiesa e riuscirà ad offuscare il Santuario di Dio. Mieterà le vittime più numerose fra i ministri del Santuario. (...)" (18 ottobre 1975).

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Si può trovare tutti i messaggi della Madonna a Don Stefano Gobbi a:

La Madonna ai Sacerdoti 1di2

La Madonna ai Sacerdoti 2di2





lunedì 8 settembre 2014

Romani 15,7

“Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio" (Rm 15,7).



Accogliere il prossimo è certamente fondamentale per vivere il comandamento di Dio, “Amare il prossimo come se stesso”. Ma dobbiamo anche ricordare che la prudenza deve governare tutte le altre virtù, anche e anzitutto, la carità. Si vede molto chiaro nei Vangeli che Gesù ha accolto le persone, ma anche Gesù Che è l’Amore incarnato, accoglieva le persone per il loro vero bene e per il bene della comunità e per il bene di tutta la Chiesa. All’inizio dei Vangeli, all’inizio della vita pubblica di Gesù, ha fatto tanti miracoli e guarigioni. Ma pian piano Gesù offriva le persone ed i suoi seguaci la spiegazione di come bisogna vivere per seguirLo fino in fondo per liberamente scegliere la strada che porta alla vera felicità che dura, la vera pace e alla fine, la vita eterna. Tanti erano molto contenti di essere guariti o di ricevere un pranzo offerto con la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Ma quando Gesù spiegava ciò che ci voleva per superare i nostri egoismi e di veramente amare Dio ed il prossimo, cioè, di seguire Gesù a Gerusalemme, al Calvario, alla crocifissione, pochi sono rimasti fedeli a Gesù.

San Tommaso d’Aquino ha scritto: Affermare raramente, negare di rado, distinguere sempre. Ma sempre più nel nostro mondo di oggi siamo scoraggiati a distinguere fra il bene ed il male, con l’aiuto della virtù sopranaturale della prudenza, specie in riguardo delle cose essenziali, che risulta in tanto male e danno. Nel nostro mondo secolarizzato di oggi, che è entrato molto nella Chiesa, i valori del vero cristianesimo, che ci dirige verso Dio e la nostra vera casa in cielo, contano poco o niente o perfino sono messi in ridicolo.

Bisogna accogliere il prossimo in un modo che offre al prossimo il suo vero bene. Quante persone oggi offrono il bene al prossimo soltanto per questa vita corta senza nessuna preoccupazione se quel bene, o accoglienza, aiuta la persona di arrivare alla felicità che dura per l’eternità, e perciò per aiutare la persona di accogliere la Verità di Dio che fa veramente liberi (Gv 8,32), e non soltanto la felicità oggi ma non domani o dopo la morte? La legge fondamentale di Dio nelle sfere naturali e sopranaturali, che si vede nella vita di Gesù, è che prima c’è il sacrificio, la passione, la crocifissione, e poi i veri frutti, la risurrezione. Oggi, tantissimi credono, perfino e soprattutto nella Chiesa, che si può saltare Calvario e paradiso è automatico; per tantissime persone oggi, non c’è più il peccato che Gesù ci dice fa tanto male, anzi, il male per cui Gesù è venuto per offrirci la possibilità di liberarci da questo male fondamentale. Come ci dicevano i nostri anziani, no croce no corona, no dolore no guadagno! Ma oggi quasi tutti credono che si può avere la corona e il guadagno senza la croce e senza il dolore con Gesù. Nel nostro mondo di oggi ci vuole sempre più un bel fegato di dire la Verità che ci fa’ veramente liberi (Gv 8,32), invece soltanto ciò che le persone vogliono sentire che non aiutano loro ad arrivare al loro vero bene!

Oggi ci sono tanti preti e vescovi che offrono la compassione malconsigliata, la misericordia falsa, invece “SOLO CIÒ CHE È VERO PUÒ ULTIMAMENTE ESSERE ANCHE PASTORALE”. Visitate: “Chi Decide La Verità?”



Amore vero vuol dire anche di rispettare il nostro libero arbitrio: ognuno è libero di cercare la Verità scomoda, legata alla croce, che ci porta alla vera libertà, o di ingannarsi volutamente scansando la Verità di Dio, i 10 Comandamenti spiegato nel Catechismo della Chiesa Cattolica, e di convincersi che domani non importa! Come San Agostino ha scritto: “Dio che ti ha creato senza di te, non ti salverà senza di te.”

Qualche volta, dipende dalla situazione, la prudenza ci dice di fare come hanno fatto i santi in certe situazioni:
“Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi…” (2Thess 3,6).

NEL DIARIO DI SANTA FAUSTINA si trova:
“Non parlerò con una certa persona, poiché so che a Gesù questo non piace ed essa non ricava da ciò alcun profitto” (Diario, 277).
In riguardo al Voto di Castità: “Il primo è la custodia dei sensi, poi la fuga delle occasioni, evitare l'ozio, allontanare sollecitamente le tentazioni, evitare qualsiasi amicizia specialmente quelle particolari, coltivare lo spirito di mortificazione, rivelare le tentazioni al confessore” (Diario, 93).
“Evitare le consorelle che mormorano e, se non è possibile evitarle, per lo meno tacere in presenza di una mormoratrice, facendo comprendere quanto è penoso per noi ascoltare cose simili” (226).
“C'era in sanatorio una persona che cercava continuamente di abbordarmi con parole lusinghiere. … Quando uscii dalla cappella, vidi quelle persone già pronte ed in attesa del mio passaggio e quella volta ebbi paura. All'improvviso Gesù si mise accanto a me e disse: «Non temere, Io vengo con Te». Allora sentii nell'anima una tale forza che non so descrivere e quando fui a due passi da loro, dissi ad alta voce in modo deciso: «Sia lodato Gesù Cristo». Ed essi, scostandosi per lasciar libero il passaggio, risposero: «Sempre sia lodato!». Come colpiti da un fulmine abbassarono il capo, non osando neppure guardarmi. Dopo che ero passata si udirono alcune parole maliziose, ma da quel momento quella persona quando mi vedeva fuggiva, per non incontrarsi con me e io, grazie al Signore, fui lasciata in pace...” (Diario, 1704).

Come ho scritto per il Cibo Spirituale 1407:
PIÙ CHE MAI IL MONDO HA BISOGNO DI QUESTI TESORI SPIRITUALI DI GRAZIA E DI GUIDA! Questo è simile come tante famiglie in Italia mettono la prima priorità sul stare insieme a tavola, alla cena, mentre si evita come tabù i disaccordi a causa della differenza nelle credenze nella religione cattolica o della morale cattolica. In USA, questo sarebbe analogo di mettere da parte la Verità per essere “corretto politicamente” (“politically correct”)! Per la grande maggioranza dei cattolici oggi, la prima priorità è rispetto umano, e ciò che Dio desidera per il nostro vero bene non è neanche preso in considerazione.

L’ANGOSCIA DEL PROFETA: “Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno, ognuno si fa beffe di me” (Ger 20,7).

NELLA MIA OMELIA DEL 1° NOVEMBRE 2013 AL CIMITERO della parrocchia ho dato i cicchetti abbastanza forte quando ho visto che a quella Messa al cimitero della parrocchia, c’erano più di cento persone, ma alla Messa domenicale, c’erano meno di 20. Ho detto a loro: “Per la mamma o la nonna qui a cimitero, più di 100 persone; per Gesù Che vi ha dato la mamma e la nonna e tutto il resto, meno di 20 persone alla Messa domenicale; mi pare che è diventato una religione dei morti invece dei vivi. Senza la gratitudine, non c’è la salvezza!”…
Leggete tutto a:
“Attirare la Gente, a Chi?”


Non bisogna accogliere anche quelli che soffrono tanto a causa della diffusione della pornografia? Per leggere il mio combattimento contro la PORNOGRAFIA e l’indifferenza e il relativismo dei proprietari di un bar qui in Italia, visitate:
http://parolafavita.blogspot.it/2013/04/giacomo-59.html .

ACCOGLIAMO IL FRATELLO CON IL MOTIVO DEL SUO VERO BENE, che qualche volta non sarà come vuole il fratello e saremo perfino trattati molto male (come Gesù ed i profeti) per il nostro vero amore ed accoglienza del fratello!

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Un’Esperienza di Vita:

Lavoro in carcere, dove non mancano le difficoltà. Una sera, mentre stavo per andarmene avendo concluso il mio turno, sento delle grida. Continuo a camminare perché ero stanco e volevo arrivare subito a casa, ma le urla continuano. Penso: "Non serve tornare, ci penseranno quelli che mi hanno dato il cambio…". Ma poi giro i tacchi; potrebbe essere qualcosa di grave. Infatti alcuni poliziotti stavano picchiando un uomo perché confes-sasse qualcosa che lui non sapeva.

Appena sono entrato hanno smesso, perché sanno che io non sono d'accordo con questi metodi. Mi sono fermato a parlare con loro e l'atmosfera è divenuta più tranquilla.

Ho accompagnato l'uomo nella sua cella,l'ho lavato e gli ho curato le ferite. Alla fine si è scoperto che non c'entrava con quella storia e non aveva commesso nessun reato. È stato messo in libertà. Mentre usciva dal carcere mi ha abbracciato piangendo. Siamo rimasti molto amici.

A., Brasile


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Don Jo (Joseph) Dwight

P.s.

Un supplemento a questo “Cibo Spirituale 1409”:
(Per vedere la prima parte, visitate:



Parte Seconda: La Sua Dottrina e Insegnamento
Capitolo Primo: “L’Amore Infinito e Inenarrabile di Dio”
(Pp. 53-60)

Dio è amore (1Gv 4,8). E’ la verità più «vera» - nel senso di ovvia -, più bella e più confortante. E’ la base di tutto l'edificio spirituale e di fede dei Cristiani, ma anche di tutta l'umanità. Dio è amore! Dio è buono: «Solo Dio è buono» (Lc 18,19). Ha creato tutto per amore e con amore, e «non disprezza nulla di ciò che ha creato» (Sap 11, 24). E la prima enciclica del Santo Padre Benedetto XVI: “Deus charitas est”.

Una vera visione di Dio, - specialmente dopo Gesù Cristo, Verbo incarnato, vero Dio e vero Uomo, nato bambino e morto povero per noi, perdonandoci e scusandoci sulla Croce - non può dubitare del fatto che tutta la storia dell'umanità, e di ogni uomo, va letta in quest'ottica: ho in cielo un Padre buono, che è l'Amore in Se stesso, che è mio babbo, che veglia su di me, che trasforma tutto in bene se credo in Lui, alla Sua Parola, se ricorro a Lui, se pongo la mia fiducia in Lui, se Lo invito a fare ciò.

Senza questa visione di bambini che confidano in Dio, non si può entrare in cielo: «Se non ridiventerete come bambini non entrerete nel Regno dei cieli» (Mt 18, 3). Ora questo Regno è l'Amore in se stesso, è la luce in se stessa, è la pace in se stessa.

E’ questo che ci vuol far capire la vita di santa Veronica. Lei, affidandosi, conoscendo bene il suo nulla, anzi il nulla di ogni creatura davanti al "tutto" del Creatore, è stata portata a «nuotare in Dio», a «fondersi in Dio» nell'Amore fino a concludere la sua beata esistenza con queste parole, già citate: «L'amore si è fatto trovare! Questo è il segreto del mio patire! Ditelo a tutte, ditelo a tutte! ».

Sì, solo per amore si accetta e si capisce il patire.

Perché?

Perché Dio è Santo; e la Vita Eterna è l'unione con Dio, con «Il Santo», con La Santità stessa. Non potremo unirci a Lui, se siamo ancora macchiati. Ecco il motivo del dolore, del patire, che ci purifica per unirsi a Dio, per fondersi e bearsi in Lui per tutta l'Eternità; ma anche già da adesso, a misura della nostra accettazione e sopportazione di questa purificazione, dovuta a causa del peccato.

Con questa ottica, umile e verace, si capisce che la sentenza di Dio sul primo uomo, dopo il peccato originale, non va vista come punizione, bensì come rimedio: è la via indispensabile per la purificazione degli effetti disastrosi del peccato.

Ecco anche il motivo del purgatorio, verso il quale - al dire della Santa - corrono le anime contente, malgrado le pene, per purificarsi e poter godere il più presto dell'abbraccio eterno di un Dio così bello, così buono, così puro, così Santo. Le anime del purgatorio si comportano così perché hanno visto, nel giudizio particolare subito dopo la morte, la verità di questo Dio buono, misericordioso, offeso dai peccati, e hanno visto palesemente l'orrore del peccato che macchia l'anima rendendola incapace di avvicinare «Il Santo».

E’ questo che l'esperienza di Santa Veronica ci svela meglio. Beati noi se, pur non vedendo, crederemo a ciò: «Beati quelli che crederanno pur senza aver visto» (Gv 20,29).

Ecco anche il motivo dello stesso inferno, che non è punizione, ma è una conseguenza inevitabile per coloro che rifiutano questo amore, che non credono, che non accettano di lasciarsi purificare, che non vogliono l'«ordine» stabilito da Dio per la Vita Eterna, tramite i Suoi Comandamenti e le Sue Leggi che sono leggi di vita, d'amore, e trascurandole si perde la vita perché si rifiuta di accettare le regole del Paradiso.

Dio, nel suo infinito amore, non obbliga l'uomo che ha creato libero (perché a sua immagine e somiglianza), ma nemmeno lo distrugge, perché la vita è un dono, e «i Doni di Dio sono irrevocabili» (Rm 11, 29), ma insegnandogli la Verità, invita l'uomo a scegliere la vita: «Ti ho messo davanti la vita e la morte; scegliti la vita» (Dt 30, 19); e in questa verità, gli presenta anche l'inferno, non per minacciarlo, ma per fargli intendere il risultato delle sue scelte, della sua disobbedienza, per aiutarlo a rifiutare il peccato, per spingerlo a lottare, per il suo bene... dunque glielo presenta «per amore, per misericordia, per giustizia», affinché l'uomo non possa un giorno lamentarsi di Dio accusandolo di non avergli fatto sapere ciò, di averlo lasciato nel buio, senza la luce totale della verità.

Ecco il ruolo importantissimo di santa Veronica! Ecco il suo contributo al «trionfo dell'amore». Sì, Dio è Amore; sì, il Paradiso è stupendo; ma, nello stesso tempo c'è anche l'inferno per chi non crede al Paradiso, per chi non lo pensa e non lo desidera e non vuole sacrificare certe vanità per meritarselo, per chi rifiuta questo Amore, che è anche ordine, obbedienza: «Chi mi ama osserva i miei comandamenti» (Gv 14,23). «Chi non mi ama, non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato» (Gv 14,24).

Ma il demonio e la nostra natura umana superba vogliono farci vedere le cose al rovescio.

E perché?

Il demonio, perché è il «padre delle menzogne» (Gv 8,44), ci odia e vuole farci credere che Dio non è Amore se crea l'inferno, o, peggio ancora, che Dio è falso - come con Eva (Gen 3,5) - e che l'inferno non esiste.

La nostra natura umana, sia perché è superba, autosufficiente e indisciplinata e cerca una falsa libertà che non vuole sottomettersi alle leggi di Dio, sia perché è ferita e debole e non vuole tralasciare le sue delizie, i cosiddetti «piaceri», gioie...

Sì, l'uomo è creato per la felicità, e perciò la cerca spontaneamente; ma leggendo gli Scritti della Santa, e meravigliandosi di questo Dio regnante, dominante, operante, oceano infinito d'amore, di luce, di pace... inizieremo a vedere molto più meschine e effimere le nostre "gioie", i nostri "piaceri", a vedere anzi la loro pericolosità, il veleno nascosto come nel frutto del giardino dell'Eden che era «bello e piacevole» (Gn 2,6), e convincersi della vanità di questo mondo passeggero; e allora inizieremo a dire con san Francesco: «Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto».

Quanto sono vere queste parole! Come le ha vissute bene la Santa!

Anche lei, per eccesso di luce e di amore e di conoscenza di Dio, piangeva come san Francesco perché «l'Amore non è amato». Avrebbe voluto correre per il mondo intero a gridare che Dio è Amore, un Dio Creatore, Redentore, che, per Sua natura, non può che dare, amare, fino alla pazzia, alla follia della croce che Veronica ha toccato e descritto; e a gridare anche la penitenza e la conversione, per poter gustare ciò: «Convertitevi, il Regno dei cieli è vicino!» (Mt3,2).

Facciamo arrivare questo grido accorato riportando qualche brano di questo «poema d'amore» quasi unico che è sparso nel Diario di questa «eletta tra gli eletti»:

- «... Più l'abisso del mio nulla è profondo, più mi riposo nella considerazione degli attributi divini. Mi fermo su quello della misericordia e, come in uno specchio, vedo di quale amore Dio mi ha amata e mi ama ancora. Io spero in questo amore...».

- «Ho sperimentato l'amore. La mia anima è immersa nell'immensità di questo mare; l'amore trasforma la mia anima nell'amore stesso. La mia anima è in Dio. Dio è nella mia anima. Dio parla con la voce del silenzio, l'anima risponde, ma la sua risposta è l'eco della voce di Dio, che in lei ama se stesso. La mia anima, con l'amore, sembra che conosca Dio in Dio stesso e condivida la sua felicità eterna. Dio la tira a Sé con trasporti, slanci, rapimenti, frutti dell'amore, e la conoscenza nuova di Dio produce una nuova trasformazione in Dio».

- «O padre della mia vita, sposo dell'anima mia, cuore del mio cuore, tornate nel mio cuore! ... stelle che splendete davanti a Lui, ditegli che io languisco d'amore...».

Dio godeva degli ardori della Santa, ritornava, la consolava: «Sono l'Amore in persona; Io t'amo e ti porto nel mio Cuore. Il mio Cuore è la vita del tuo. Tu sei la Sposa del mio Cuore!». Le chiede: «Questo cuore che vedo nel tuo petto, di chi è?». «Vostro o Signore». «Allora me lo prendo». E lo fa riporre sul Cuore di Maria che è presente; poi lo ripone sul proprio petto. «Ed ora qual è il mio cuore?», domanda la Santa. E Gesù risponde: «Il tuo cuore sono io... ti ho trasformata in Me; tu sei divenuta Me stesso».

Quante volte arrivava all'unione: prima parla di «unione strettissima» nella quale l'anima si sente attratta come il ferro dalla calamita, «legata» dolcemente, «ingolfata» nel mare dell'amore di Dio; più tardi aggiungerà l'esperienza di sentirsi «uniformata», "trasformata» in Dio; e nell'ultima tappa, quando riceve in ogni comunione la «grazia delle tre grazie», raggiungerà il culmine dei saggi dell'unione dei beati nel cielo: è il momento delle «comunicazioni intime» che passano tra Dio e l'anima, quindi ineffabili. «Non si possono descrivere», afferma, ma riesce a riferire al confessore gli effetti che lasciano in tutta la persona.

«... in un istante mi è parso di sentire infondere il Divino Amore in tutta l'anima mia; ed ella farsi una stessa cosa col Divino Amore... non sapevo se ero in cielo o in terra; avevo cognizione di me stessa, parevami di essere il più vile vermicciolo della terra... vedevo che sono nulla. A questo mi si aggiungeva la vista di tante ingratitudini... un Dio tanto benefico, tanto grande, tanto miseri­cordioso essere stato tanto offeso da una ingrata creatura!... ero assorta in Dio... vedevo i Divini attributi di Dio... Iddio era mia memoria, Iddio era mio intelletto, Iddio era mia volontà; tutto Iddio nell'anima, e tutta l'anima in Dio. Di quello che ho provato in questi momenti, non se ne può parlare... l'anima mia restava via più distaccata da tutto quello che non è Dio parevami di stare come t... in una fornace... »

«L'umanità patisce tanto in queste operazioni del Divino Amore... voleva lagnarsi... ma stava cheta, e lo spirito gridava forte: O Amore! O Amore! O Amore, tanto poco conosciuto dalle creature e da me, in particolare! No, No; non sarà più così, perché voglio voi solo e con voi resto...

- «...l'anima ha sperimentato in sé, in quel punto, certe operazioni del Divino Amore... parevami di notare in Dio quella sua immensità di amore infinito che si manifestava a quest'anima; ed essa, per via di quelle comunicazioni intime fra Dio e l'anima, restava tutta unita al sommo bene... era tutta, in tutto, trasformata nel suo Dio di amore... e l'amore medesimo operava in lei, e per lei tutta immersa in Dio che si comunicava tutto ad essa... queste cose non si possono mai spiegare con parole... solo dico che l'anima, in quel punto, resta così assorta in Dio, che, tornata ai propri sentimenti, le pare ogni cosa novità! Oh! Che pena le è il vedersi così carcerata in questo corpo mortale! Resta una nausea di tutte le cose terrene...

- « ...mentre l'anima stava tutta nuotando nel mare immenso della Divinità, in quel istante, si è rappresentato avanti l'anima mia Gesù, in quel modo che uscì alla luce per redimere noi peccatori... in quel punto vi fu un non so che in questa anima; parvemi mi mutasse in un'altra; e mi pare che, in quello stesso punto, Iddio mi ponesse in Sé e riempisse questo cuore e questa anima tutta di amore. Sentivo certi impulsi che levavano me da me, e nel tempo medesimo mi sentivo essere tutta unita al Sommo Bene...».

Caro lettore, il Diario è arcipieno di questo linguaggio w sublime. Raggiungere un bene così grande merita un po' di penitenza, di astinenza, di distacco... insomma di purificazione.

E se non sarà possibile imitare la Santa in tante cose, voglia Dio che questi Scritti ci aiutino ad umiliarci profondamente, accorgendosi a quali sublimi livelli Dio chiama e richiama l'uomo, creato a Sua immagine e somiglianza, e come invece siamo ancora strisciando nel fango dei falsi piaceri che ci offre il mondo e il principe di questo mondo. E questa umiltà sarà il primo passo... e Dio, nel suo amore, ci aiuterà a fare altri...

«Non più sensi,
non più umanità
Dio solo: questo voglio amare.
Venite tutte, o creature insensate, venite,
amate il sommo bene:
venite, peccatori,
convertitevi a Dio.
Esso è somma carità,
è infinita la sua misericordia:
lasciate di offenderlo,
tornate a Dio.
Esso è tutto amore;
vi darà il medesimo suo amore,
acciò l'amiate.
Vedete!
Come fa con me,
farà anche con voi;
venite tutti».




sabato 16 agosto 2014

Siracide 28,2

"Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati" (Sir 28,2).
(http://www.focolare.org/it/news/2014/07/29/agosto-2014/)


Tanti sono contenti di leggere questo versetto della Sacra Scrittura: Sir 28,2 (insieme con: Sal 103,3.8; Sap 11,23; Is 38,17). La misericordia di Dio è molto importante, anzi fondamentale e perfino l’attributo di Dio più importante. Non è per caso in questo periodo più difficile Dio ci ha offerto la Divina Misericordia, attraverso Santa Faustina.

Ma il demonio è furbo; vuole negare o annullare o almeno diminuire questo grande dono da Dio dagli uomini. Chi prega poco e studia poco non è abituato ad apre gli occhi di scoprire le trappole del demonio, e perciò non ha la difesa per le trappole subdolo del nostro nemico molto intelligente. Ci conduce lentamente alla misericordia falsa senza il nostro impegno di pentirci o di cambiare vita.

Diciamo nell’Atto di Dolore: “Prometto con il Tuo santo aiuto di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato”! Tanti responsabili religiosi parlano oggi di questa misericordia di Dio, che accontenta la gente, ma non aggiungano le parole che Gesù ha aggiunto: “Va’ e d’ora in poi non peccare più” (Gv 8,11), o non finiscono la storia del infermo guarito da Gesù Che ha detto dopo la guarigione: “Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio” (Gv 5,14)!

Se uno parla abitualmente soltanto che Dio è tutto misericordioso senza parlare o comunicare, nello stesso discorso e nello stesso contesto, “va’ e non peccare più”, come Gesù ha fatto nei Vangeli (Gv 5,14; 8,11), c’è una grande tendenza di prendere la via più facile di non cercare di cambiare la vita propria con l’aiuto di Dio. Senza il nostro rispondere al grande dono del perdono di Dio, il nostro amore è insincera e non autentica, e perciò le parole del Padre Nostro che diciamo con la bocca sono vuote ed inefficaci: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori” (Mt 6,12). Quante persone non vivono: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8)?!? Senza la gratitudine, non c’è la salvezza!

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Un’Esperienza di Vita:

Dopo due anni di matrimonio, nostra figlia stava attraversando un periodo di crisi. All'inizio di quest'anno, lei e suo marito sono arrivati a separarsi. L'abbiamo accolta di nuovo nella nostra casa, cercando di sostenerla in questo periodo difficile e doloroso. Ci sono stati momenti di tensione, ma abbiamo cercato di mantenerci calmi, col perdono nel cuore, conservando un rapporto di apertura verso tutti e due. Volevamo aiutarli entrambi, non privilegiare solo nostra figlia stando dalla sua parte. Dopo tre mesi di separazione (e da parte nostra di ospitalità, di continuo ascolto, di aiuto discreto e di molte preghiere), sono tornati insieme con una nuova consapevolezza e una fiduciosa speranza.

M. L., Malta


(Testimonianza da: Santissima Trinità (26 maggio 2013))

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Don Jo (Joseph) Dwight




P.s.

Un supplemento a questo “Cibo Spirituale 1408”:

In un mondo immerso nel veleno di relativismo, che secondo Papa Benedetto XVI, “è la difficoltà più profonda dei nostri tempi” e che porta il mondo a “non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie”, ho pensato di offrirvi qualche pagina (pp. 49-52) dal libretto di 100 pagine, “Santa Veronica Giuliani – Vera Discepola e Apostola di Maria”. E’ un po’ lungo, ma si può usare queste pagine come spunti di meditazione per qualche giorno!

Parte Seconda: La Sua Dottrina e Insegnamento
Introduzione

Ora che i lettori hanno potuto, in un certo senso, "toccare con mano" il livello di santità più unico che raro di questa serafica Santa, e scorgere l'immensità delle ricchezze divine nascoste nella sua vita e nel suo Diario, condivideranno con padre Iriarte che «davanti al caso Veronica Giuliani, non si può avere né l'atteggiamento di una pseudo-spiritualità che corre dietro lo straordinario, né dello scienziato che non riesce a percepire altro che quadri clinici, ma dobbiamo avere l'atteggiamento di Mosè davanti al roveto che ardeva senza consumarsi: "Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo" (Es 3, 3).

Condivideranno anche il suo affermare che: "l'estatica cappuccina di Città di Castello è un caso a sé anche tra i santi. Lo è, anzitutto per la molteplicità e singolarità delle sue esperienze mistiche: non c'è fenomeno animico o corporeo, dei registrati nell'agiografia, che essa non lo abbia provato e descritto; ed è stata favorita da altri assolutamente inediti. Eccezionale è anche la sua vocazione alla partecipazione ai patimenti di Cristo e al mistero del dolore... nessuno ha gioito e patito così intensamente».

Ora possiamo iniziare a cogliere la portata della paro­la del card. Palazzini: «La missione di santa Veronica ha ancora da iniziare nella Chiesa» che questa seconda par­te renderà ancora più evidente; una missione che il Signo­re stesso ha indicato così: «Che pensi? Questi scritti hanno da andare in tutto il mondo, per la mia gloria e per profit­to delle anime» (Diario). Perciò afferma ancora: «Quello di Veronica è un grande messaggio profetico che sembra proprio riservato ai nostri tempi: per correggere pericolo­se deviazioni di chi va alla ricerca di un Cristianesimo sen­za Croce, di chi si adagia voglioso nell'abbondanza di quei beni di consumo di cui Cristo ha predicato la moderazione per tutti, e la rinuncia per i forti» (Card. Palazzini).

Ma è anche, e soprattutto, un messaggio profetico contro il razionalismo e l'illuminismo che, consapevolmente o no, cercano di svuotare la fede della sua dimensione soprannaturale: la ragione rimane sconcertata davanti all'irrompere del Divino nel quotidiano vissuto e scritto della Santa, in fenomeni corporei innegabili, inspiegabili, ripetuti. È Dio stesso che tramite una donna inoffensiva ha voluto confutare, già da allora - e a maggior ragione oggi - il razionalismo fino a renderlo ridicolo davanti all'evidenza. Se è vero che la fede e la ragione non si contraddicono, è altrettanto vero che la ragione è un dono di Dio a servizio della fede ma deve riconoscere i suoi limiti e chinare la te­sta davanti al Divino.

Anche la Lumen Gentium asserisce che "nella vita di quelli che, sebbene partecipi della nostra natura umana, sono tuttavia più perfettamente trasformati nell'immagine di Cristo, Dio manifesta agli uomini in una viva luce la sua presenza e il suo volto. In loro è egli stesso che ci par­la e ci dà un segno del suo Regno..." (n. 50).

La dottrina espressa nel Diario ci spinge a dire:

--- Quanto ci è necessario oggi il suo esempio di fede as­soluta nell'obbedienza a Dio e alla Sua Santa Chiesa; già come maestra, insegnava alle novizie il Catechismo prima ancora della spiritualità propria; scriveva con fermezza: «Credo ciò che crede la Chiesa Romana»; ma specialmente l'obbedienza ai rappresentanti di Dio: superiori, confessori e autorità ecclesiale che lei chiamava «vice-Dio in terra», tanto che, per esempio, la ferita del suo cuore si apriva e chiudeva secondo il volere dell'obbedienza, e che le scene della Passione si rinnovavano a volontà dei superiori... fino a guarire e a morire - come abbiamo visto - per obbedienza; per lei l'obbedienza al confessore diventò come «il sigillo della fedeltà a Dio e a Maria Santissima», fino a firmare col nome di "figlia dell'obbedienza".

--- E quanto ci è necessario approfondire la sua umiltà: così santa, ricorreva all'intercessione dei santi, supplicandoli; vedendo il suo "nulla" davanti a Dio, si considerava indegna di stare con le sorelle, a maggior ragione di essere badessa. Quanto gli costava scrivere di sé nel Diario, e quanto si vergognava di «questi segni esteriori», ossia delle stimmate, chiedendo a Dio di nasconderle; cercava dav­vero la strada del nascondimento... Beata lei! Quanti insegnamenti per l'uomo vanitoso, superbo di oggi, che va alla ricerca del potere, della stima, della vanagloria... Le disse una volta Maria SS.: «Figlia mia, sappi che, quando venne l'angelo Gabriello a darmi questo annunzio, da parte di Dio onnipotente, io stavo nella cognizione del­la mia bassezza e viltà; ed è questo l'esercizio che do a te. Sta sempre avvilita e annichilita sotto tutti, come vile fango e polvere».

--- Quanto ci è necessario il suo amore e fedeltà alla santa povertà, che le è costata tante ostilità e incomprensioni... ? Quando trovava degli abusi, sentiva spesso i rimproveri di san Francesco e di santa Chiara: allora usava sia la dolcezza, sia la fermezza, sempre con prudenza, e trionfava... Considerava la povertà come la condizione essenziale per arrivare all'amore. Il suo esempio è un rimprovero vivente alla ricerca del benessere e all'abbondanza nella quale si vive oggi, spesso anche tra i religiosi.

--- Quanto ci è necessaria la sua devozione e pietà:

- alla Santissima Trinità, già da bambina, come abbiamo visto, fino a meritare di essere chiamata da Maria Santissima «Figlia del Padre, Sposa del Figlio, Discepola dello Spirito Santo». Scrive la Santa: «Nel fare l'adorazione alla SS. Trinità l'anima mia fu confermata per figlia, sposa e discepola delle tre Divine Persone... ».

- E alla Santissima Eucaristia, questa «grande inven­zione dell'amore», come la chiamava, alla quale ricorreva per chiedere le grazie più difficili, ottenendo la licenza di riceverla ogni giorno; e quante volte l'ha ricevuta dalle mani degli Angeli... o di Maria SS.ma... Bisogna specchiarci nel Diario per capire con quanta poca riverenza e troppa superficialità avviciniamo oggi il Sacro, e con quanta poca fede nella presenza reale e operante di Dio in questo mirabile Sacramento, fino al limite della desacralizzazione... Quanto era importante per lei il modo di riceverLo! ... tutti i frutti spirituali dipendevano da ciò. Diceva: «Ogni qualvolta che Lo riceviamo nel Santissimo Sacramento, Iddio rinasce nelle anime giuste che di cuore Lo servono e Lo ricevono con purezza». Basta ricordare che era rapita in unione con Dio quasi dopo ogni Comunione...

- E che dire della sua preghiera? Quanto cercava di perfezionarla! Basta ricordare che vide, una notte, il Signore che le stava seduto accanto in coro recitando con la comunità il mattutino, visto solo da lei; Gesù ha offerto quella preghiera in riparazione delle mancanze e imperfezioni commesse dalla Santa nella preghiera liturgica dell'ufficio divino...

Ma sarebbe troppo lungo andare avanti. Perciò, ci soffermeremo in questa seconda parte su quattro aspetti che ci sono parsi, accanto alla confutazione del razionalismo, i più attuali e necessari:

1. L'Amore infinito e inenarrabile di Dio;

2. La realtà spaventosa dell'inferno e dei demoni;

3. La dottrina dell'espiazione;

4. Il ruolo indispensabile di Maria Santissima.


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Prossimamente vi offro questi quattro aspett.